F1 | Ecco la W15, l'ultima Mercedes di Lewis Hamilton
Mercedes ha presentato la W15, monoposto che dovrà portarla al riscatto dopo due stagioni da dimenticare. Sarà anche l'ultima Freccia d'Argento di Lewis Hamilton prima del suo passaggio in Ferrari. Torna l'argento sul muso.
Mercedes, dove eravamo rimasti? Toto Wolff e soci sperano di ricordare e ripartire dall'ultimo iride portato a Brackley e non certo alle ultime due stagioni fallimentari dal punto di vista tecnico e dei risultati che l'hanno spedita in un oblio da cui non è ancora riuscita a risollevarsi.
Oggi la squadra tedesca ha presentato la W15, nuova arma con cui prenderà parte alla stagione 2024 di Formula 1 proprio per ripartire da dove aveva lasciato... quando era ancora il punto di riferimento della categoria.
La W15 continua a essere prevalentemente nera. La livrea sfrutta il carbon black per questioni di peso, con l'eccezione dell'airscoope - rosso per via dello sponsor Ineos - e, soprattutto, di tutto il muso. Il verde Petronas trova estrema importanza quest'anno, schiarendo in modo esplicito quasi tutta la parte anteriore della monoposto. Ma non è solo il verde del title sponsor, perché le due strisce verdi non fanno altro che separare l'argento Mercedes che torna a campeggiare su una monoposto di Brackley dopo un anno. Il silver continua anche sulla parte orizzontale delle pance prima di sfumare sul nero nel cofano motore. Qui trovano posto le classiche stelle del logo Mercedes, compresa una piccola stella rossa in ricordo di Niki Lauda.
Dal punto di vista tecnico la W15 era già stata "spiata" il giorno della presentazione dell'Aston Martin AMR24. La monoposto di Alonso e Stroll adotta lo stesso cambio e le stesse sospensioni della W15, dunque è stato piuttosto facile capire che anche la monoposto tedesca avrebbe adottato una soluzione push-rod al posteriore. La stessa architettura è stata scelta anche per le sospensioni anteriori.
George Russell, Mercedes W15
Photo by: Mercedes AMG
Sulle fiancate la W15 non presenta le vasche viste su Aston Martin, Ferrari e McLaren, ma la curva delle stesse è di scuola Red Bull. Piuttosto piccola la bocca d'ingresso dell'aria per il raffreddamento dei radiatori, mentre l'abitacolo dovrebbe essere stato spostato più indietro.
La filosofia conturbante ma presto rivelatasi sbagliata con cui era stata progettata l'ambiziosa W13, prima monoposto a effetto suolo per via del nuovo regolamento, era stata confermata a grandi linee lo scorso anno per un abbaglio, la vittoria al Gran Premio del Brasile 2022 firmata da George Russell e dalla doppietta completata grazie a Lewis Hamilton.
La W15, invece, è un vero e proprio cambiamento, un voltare pagina, cambiare capitolo. Anzi, cambiare proprio libro per cercare di scrivere una storia differente, che possa iniziare meglio e, soprattutto, avere un lieto fine coi fiocchi.
A proposito di lieto fine, si augura tutto questo anche Lewis Hamilton, che è all'ultima stagione da pilota ufficiale Mercedes dopo il clamoroso annuncio arrivato pochi giorni fa riguardo al suo passaggio alla Ferrari che avverrà all'inizio del prossimo anno, nel 2025.
Per questo Hamilton, che è a secco di vittorie da due anni - fatto mai verificato nel corso della sua carriera in Formula 1 - ha una voglia matta di chiudere al meglio la storia con Mercedes che lo ha portato a raccogliere una sequenza di soddisfazioni incredibili, arrivando a diventare il pilota più vincente della storia del Circus iridato al pari di Michael Schumacher con 7 titoli iridati.
In tutto questo, George Russell avrà la grande opportunità di essere la guida del team per il primo anno. Con Hamilton ormai in partenza, toccherà a lui indicare la strada alla squadra diretta da Toto Wolff. Non un compito facile, ma nella vita arriva il momento degli oneri, oltre agli onori. E questo, per Russell, sembra proprio il momento giusto per fare il passo conclusivo verso lo status di stella della Formula 1 dopo aver già regalato sprazzi di quel che potrebbe essere in via continuativa, ma che ancora non è stato.
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