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F1 | Ferrari: la SF-25 è lenta nel giro secco, ma consistente nel passo gara

Leclerc lascia la prima fila di Imola alle McLaren mentre considera più probabile una rossa in seconda se la squadra del Cavallino riuscirà a mettere tutto insieme. La SF-25 è poco competitiva in qualifica, mentre sembra aver trovato una buona andatura nel long run. Peccato che sorpassare in Riva al Santerno sia molto complicato.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images

Si preannuncia un sabato difficile per la Ferrari. Al termine della prima giornata di attività in pista il verdetto è stato abbastanza chiaro: sesta posizione di Charles Leclerc, undicesima di Lewis Hamilton. Questo per quanto riguarda le simulazioni di qualifica. Domenica la situazione potrebbe migliorare, i long-run hanno (non senza sorpresa) confermato le due Ferrari alle spalle delle McLaren, un lampo che ha innescato qualche sorriso tra il numeroso pubblico accorso ad Imola già venerdì.

Il quadro complessivo resta comunque difficile, come hanno confermato le parole di Leclerc (un po' acciaccato dopo la febbre di ieri) al termine della giornata. “È brutto dirlo, ma onestamente ho la sensazione che la prima fila per noi sia un risultato molto difficile. La seconda fila per noi sarebbe già un ottimo risultato, ma al momento puntiamo di più alla terza, se tutto va bene. Spero che si possa fare un miracolo e vorrebbe dire la seconda fila”.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

Charles ha però sottolineato come il lavoro svolto tra le due sessioni di prove libere sia andato nella giusta direzione. “In FP1 la situazione è stata un po' complicata e abbiamo avuto qualche difficoltà durante la sessione. Nel turno successivo invece siamo riusciti a mettere insieme qualcosa di meglio, ma ci manca ancora della prestazione”.

Leclerc ha anche tirato il freno sugli esiti del long-run. “Il nostro passo gara è parso discreto, ma Imola è un circuito sul quale sorpassare è piuttosto difficile. Al momento il nostro punto debole è la performance in qualifica, e sarà questa la nostra priorità nel lavoro che faremo questa sera in vista di domani”.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images via Getty Images

Resta comunque interessante la sequenza dei tempi stampata dalle due Ferrari a serbatoi pieni, anche se il numero di giri non è stato sufficiente (a causa di un’uscita di pista di Hadjar che ha innescato la bandiera rossa) a verificare quanto potrà incidere il degrado.

Sia Leclerc che Hamilton si sono lamentati di problemi ai freni, una criticità emersa alla staccata di curva 1. Il problema è stato evidenziato più volte via-radio durante la simulazione di qualifica e si è attenuato durante i long-run. “Sappiamo dove intervenire in vista di domani”, ha risposto via-radio l’ingegner Brian Buozzi a Leclerc, ma a soffrire maggiormente è stato Lewis, una notizia non inedita quando c’è di mezzo l’impianto frenante.

“La sessione FP2 si è rivelata più impegnativa perché ho fatto fatica a trovare costanza di prestazione – ha spiegato Hamilton – questa sera analizzeremo i dati raccolti, ma abbiamo completato il programma, inclusi i long run, quindi abbiamo una buona quantità di informazioni sulle quali lavorare”.

È una Ferrari in difesa, i riscontri emersi oggi non sono una base su cui poter costruire la speranza di un piazzamento sul terzo gradino podio, l’obiettivo massimo per chi non guida una McLaren. L’impressione è che nel box della Scuderia dovranno provare a limitare i danni.

Dopo la sessione FP2 la Ferrari è stata anche sanzionata dai commissari sportivi per per una disattenzione commessa durante il primo turno di prove libere. I meccanici hanno infranto la Direttiva Tecnica 003Q 2.g.ii modificando la pressione degli pneumatici sulla vettura di Charles Leclerc senza però seguire la procedura prescritta.

La Direttiva impone che prima di apportare modifiche agli pneumatici si debba rilevare la temperatura degli stessi. La Scuderia ha ammesso che non è stata seguita la procedura corretta, e la squadra di Marnello è stata sanzionata per violazione dell’Articolo 30.5 del regolamento sportivo.

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