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F1 | Retroscena Red Bull: nella (ex) pole di Verstappen c'è lo zampino di Perez!

La squadra di Milton Keynes torna davanti a tutti nello schieramento di Lusail dopo aver sperimentato sulla RB20 di Checo delle soluzioni che il messicano aveva sperimentato nella garetta che era stata trasformata in un test. Le modifiche hanno funzionato alla perfezione, ma Max è stato poi penalizzato, perdendo la pole.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Dal sabato sera di Las Vegas a quello di Losail. Sette giorni dopo la conquista del suo quarto titolo mondiale Max Verstappen ha concesso un’altra pennellata in una stagione straordinaria. Il ritorno alla vittoria nel Gran Premio del Brasile è stato un capolavoro di guida, la performance che avrebbe permesso a Max di essere nuovamente in pole position dopo cinque mesi è stato un lavoro di gruppo. Avrebbe, sì, perché l'olandese è stato poi penalizzato per aver guidato lentamente in maniera non necessaria durante un giro di raffreddamento in Q3. Verstappen ci ha messo del suo, nella straordinaria prestazione, ma anche la Red Bull ha dato prova del suo spirito ‘racing’ raddrizzando un weekend che sembrava averla relegata ad un ruolo da comprimaria.

Dopo la sesta posizione ottenuta nelle qualifiche sprint, Max e i suoi ingegneri hanno avuto un debriefing molto lungo. Anche Perez, per quanto non sia certo nel periodo migliore della sua carriera, ha sofferto molto ritrovandosi fuori in Q1, troppo anche per un pilota in crisi.

Gli ingegneri della Red Bull hanno così deciso di sacrificare la gara sprint di ‘Checo’, modificando il setup meccanico della sua monoposto. Questo spiega anche la partenza molto lenta di Perez dalla pit-lane (superato da Colapinto all’accendersi del semaforo verde) e la sua, più che una gara, è stata un test di 19 giri per verificare sul campo le modifiche all’assetto della sua vettura. Alla fine della gara è arrivato l’okay, e la monoposto di Verstappen è stata allineata a quella del messicano.

La Red Bull ha anche scelto di puntare sul secondo giro lanciato. In Q3 Verstappen ha utilizzato un solo set di gomme soft, completando un primo giro lanciato (1’20”620) ed un secondo dopo due giri di ‘cool down’ (1’20”520) che è stato sufficiente per mettersi alle spalle Russell per 55 millesimi di secondo.
“Non me l’aspettavo – ha commentato Max – devo complimentarmi con la squadra per avermi messo a disposizione una monoposto più bilanciata. Quando hai un feeling migliore riesci a spingere un po' di più, oggi mi sono sentito molto meglio”.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

“Abbiamo modificato non poco l’assetto – ha proseguito Verstappen – ma non avrei mai pensato che saremmo stati in grado di ottenere un tale cambiamento in termini di performance”.

Ora l’incognita si sposta sui 57 giri in programma domani. Le variazioni al setup che tutte le squadre hanno apportato dopo la gara sprint dovranno superare l’esame sui lunghi stint che si prevedono in un Gran Premio che si preannuncia con una sola sosta.

“Spero che potremo confermarci anche in gara – ha commentato Verstappen – sul giro singolo la monoposto si è confermata molto più stabile rispetto a venerdì, ma non abbiamo riferimenti su cosa ci attende domani. Vedremo, ma almeno so che scatterò dalla migliore posizione possibile, anche perché è passato un po' di tempo dall’ultima volta (il 30 giungo a Spielberg)”.

Nel weekend di Losail i valori in campo sembrano cambiare dopo ogni sessione, tra qualifiche sprint, gara sprint e qualifiche del Gran Premio. Verstappen e la Red Bull sono saliti in cattedra al termine di una qualifica che prima del via sembrava essere una sfida a tre, con Russell, Norris e Leclerc dati per favoriti.

Alla fine, è sbucato Max, e questo può essere un campanello d’allarme in vista di domani.
“Siamo realmente tutti abbastanza vicini – ha concluso Verstappen – nella gara sprint si è visto bene quanto sia difficile prendere del margine, Mercedes, McLaren e Ferrari, sono state tutte veloci. Ora sembra che anche noi saremo della partita, e da parte mia sono pronto per una grande gara”.

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