IGTC | Mercedes torna a vincere la 24h del Nürburgring davanti a Lamborghini, K.O. amaro per Verstappen
La Stella si impone al Nordschleife dopo 10 anni con Engel/Stolz/Schiller/Martin al termine di una lotta fantastica contro la AMG #3 di Max che rompe a 3h dal termine. Eroica rimonta di Bortolotti/Engstler/Niederhauser sulla Huracan-ABT, terzo Drudi con la Aston-Walkenhorst, Top5 per le BMW di Rowe e la Schubert-Touring, seguono le Porsche.
La Mercedes-AMG Motorsport torna a conquistare la vittoria dopo 10 anni alla 24h del Nürburgring, secondo evento stagionale dell'Intercontinental GT Challenge che ha risvolti in realtà agrodolci per la Casa della Stella.
Davanti ad una folla record di 352.000 spettatori, tutto sembrava ormai apparecchiato per una doppietta delle AMG GT3 EVO preparate dalla Winward Racing, con la #3 del debuttante Max Verstappen che aveva letteralmente dominato la scena allungando fino a mezzo minuto nelle prime ore di domenica mattina nei confronti della #80 sorella.
Ma a 3h30' dal termine, proprio quando l'olandese aveva appena terminato sul suo doppio turno di guida lasciando spazio al collega Daniel Juncadella, ecco il colpo di scena: problemi all'ABS e rottura della trasmissione sulla vettura griffata Red Bull, con lo spagnolo a rientrare singhiozzando ai box per un mestissimo K.O.
I 25,378km del Nordschleife non risparmiano nessuno e il quartetto formato da Max, Juncadella, Lucas Auer e Jules Gounon si ritrova a mani vuote, per la gioia invece dei dirimpettai di box, Maro Engel/Luca Stolz/Fabian Schiller/Maxime Martin, bravissimi a condurre la loro Mercedes #80 in maniera pressoché perfetta, combattendo strenuamente con la #3 e venendo infine premiati col massimo risultato, quando ormai pareva potessero accontentarsi della piazza d'onore.
#27 Red Bull Team Abt Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Jordan Pepper, Mirko Bortolotti, Daniel Juncadella
Foto di: Gruppe C GmbH
Questa è andata in extremis alla Lamborghini-ABT #84 protagonista di una rimonta pazzesca, dopo essere finita già nelle retrovie al primo giro a causa di una foratura: Bortolotti/Engstler/Niederhauser si sono rimboccati le maniche sfruttando l'ottima velocità della Huracan, risalendo con pazienza la china e rischiando di perdere una posizione nel finale quando è arrivata una penalità di 86" per infrazione ad un regime di 'Code 60', che il team ha scelto di scontare con l'aggiunta sul tempo a fine gara.
Mirko ha spinto come un pazzo con gomme slick, mentre altri avevano provato a montare le intermedie vedendo le gocce di pioggia intensificarsi; alle sue spalle, Mattia Drudi aveva ridotto il margine ad 1'16", ma all'ultimo giro, sul rettilineo 'Döttinger Höhe', si è ritrovato costretto ad alzare il piede per una vettura rimasta ferma a bordo pista, il che lo mantiene terzo al volante della Aston Martin-Walkenhorst #34 condivisa con Krognes/Thiim/Fernandez Laser, sempre nel gruppetto di testa e col quartetto pronto ad approfittare di ogni occasione favorevole, senza incorrere in errori o sanzioni gravi.
In Top5 ci sono anche le BMW e se la quarta piazza della M4 #99 di Rowe Racing (D.Vanthoor/Van Der Linde/Hesse/Harper) ha il sapore agrodolce, essendo l'unica vettura del team rimasta in azione dopo il K.O. della #1 e con qualche possibilità di portarsi a casa un trofeo, per la M3 Touring #81 della Schubert Motorsport è un risultato pazzesco, dato che De Wilde/Klingmann/Verhagen/De Phillippi guidavano una macchina nata per scherzo 12 mesi fa come pesce d'aprile, ma poi divenuta una solida e bellissima realtà capace di imporsi tra le SP-X.
C'è senz'altro da recriminare in casa Porsche, dato che le migliori 911 sono al sesto e ottavo posto con Heinrich/Feller/L.Vanthoor (#24 Lionspeed GP) e Buus/Christensen/Sturm/Hartog (#54 Dinamic GT) dopo il prematuro ritiro dell'attesissima 'Grello', scivolata su una macchia d'olio finendo contro le barriere con l'incolpevole Kévin Estre mentre il francese combatteva davanti.
#3 Mercedes-AMG Team Verstappen Racing, Mercedes AMG GT3 EVO: Max Verstappen, Daniel Juncadella, Jules Gounon, Lucas Auer
Foto di: Qian Jun / MB Media / Getty Images
Fra le due vetture di Weissach si infila la Ford-HRT #67 condotta da Mies/Vervisch/Stippler/Olsen in un evento ostico anche per le Mustang tra incidenti e penalità, ultima arrivata proprio a questa (+87" per infrazione a doppie bandiere gialle).
Chiudono la Top10 la BMW-Schubert #77 di Wittmann/Eng/Weerts/Frijns gommata Yokohama e la Porsche-Losch by Black Falcon #48 che va a trionfare in Classe SP9 PRO/AM per mano di Müller/Pereira/Assenheimer/Arrow.
In questa categoria le 911 hanno fatto man bassa delle prime sei posizioni e sicuramente la #18 di Hill/Hofer/Kolb/Tilley (Lionspeed GP) torna a casa con un filo di delusione, vista la sanzione di 45" presa alla penultima ora (infrazione a Code 60), ma restando comunque davanti alla #123 di Rump/Bünnagel/Brundle (Mühlner Motorsport) che chiude a podio tenendosi alle spalle la #30 di Hankook Competition e la #86 della High Class Racing.
In Classe SP9 AM il successo è assegnato anche qui dopo una serie di punizioni: festeggia la Porsche-Black Falcon #5 di Gabriele Piana in equipaggio con Stursberg/Kiefer/Kaya, i quali hanno avuto ragione dell'Audi-Juta Racing #8 (Veremenko/Selv/Erhart). Terza c'è la prima delle due vecchie BMW Z4, la #40 iscritta dal WIS Racing Team-Koopman per Posavac/Funke/Strycek/Carmona Chavez, seguiti in quarta posizione dalla #36 di Lachenmayer/Walkenhorst/Scherer/Reeh.
Da segnalare che tra le SP-X vanno sul podio anche due delle tre bellissime HWA EVO.R portate dalla compagine tedesca: l'argento è di Adelson/Arnold/Green/Van Der Zande con la #61, seguiti dalla #62 di Asch/Ludwig/Winkelhock/Adelson.
IGTC - 24h del Nurburgring: CLASSIFICA FINALE
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