F1 | Alpine: Gasly con il muso più corto e la nuova ala anteriore
La squadra di Enstone continua a portare evoluzioni della A524 fino alla fine della stagione: Pierre Gasly dispone di un nuovo muso che è già la prefigurazione di quello 2025. David Sanchez ha deciso un cambio di filosofia aerodinamica poggiando il naso sul secondo flap e non più sul profilo principale.
Alpine A524 dettaglio dell'ala anteriore
Foto di: Giorgio Piola
L’Alpine, insieme alla Sauber, è stata l’unica squadra ad aver portato delle novità tecniche nel GP del Qatar. La squadra di Enstone, oltre a vivere una ristrutturazione dei reparti (dal 2026 sparirà l’area delle trasmissioni visto che la squadra adotterà il cambio insieme alla power unit della Mercedes), sta spendendo le ultime risorse del budget cap per anticipare degli sviluppi che potranno essere utili sulla monoposto 2025 che è ormai in avanzata fase di realizzazione.
A Lusail l’Alpine ha portato una nuova ala anteriore associata ad un muso più corto. Lo staff tecnico capeggiato da David Sanchez, infatti, ha deciso di cambiare la filosofia aerodinamica anteriore della A524, adeguandosi alle scelte che erano già state fatte dai top team in precedenza.
Alpine A524 dettaglio dell'ala anteriore e muso vecchio in uso sulla vettura di Esteban Ocon
Foto di: Giorgio Piola
La nuova configurazione è stata affidata solo a Pierre Gasly, mentre Esteban Ocon è rimasto al disegno standard. Se prima il naso si adagiava sul profilo principale arrivando fino al cucchiaio con una forma ogivale, ora possiamo osservare un muso la cui punta è più corta e squadrata e si attacca al secondo elemento: così si è aperto un passaggio d’aria che aumenta la portata del flusso sotto alla scocca alimentando con più energia i canali Venturi.
Di conseguenza sono stati ridisegnati anche tutti gli elementi dell’ala anteriore: il profilo principale stretto al centro vede crescere la cora in prossimità della paratia laterale che, invece, non è cambiata. Di conseguenza è aumentata decisamente la superficie del secondo elemento che è diventato quello di supporto, mentre i due flap superiori sono stati aggiornati per seguire con più cura le deformazioni programmate grazie alle quali è possibile trovare un migliore bilanciamento fra i tratti a bassa velocità e quelli ad alta percorrenza.
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