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Austin 2018: il giorno in cui Raikkonen ha zittito le critiche

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Austin 2018: il giorno in cui Raikkonen ha zittito le critiche
Di:
, Grand prix editor
10 mag 2020, 09:48

Quella che probabilmente sarà l'ultima vittoria di Kimi Raikkonen in Formula 1, al Gran Premio degli Stati Uniti del 2018, è stata trasmessa ieri dalla F1. L'apice di una seconda parentesi deludente alla Ferrari, ha comunque dato al campione del mondo 2007 la possibilità di dimostrare ancora qualcosa.

Quando Kimi Raikkonen ha tagliato il traguardo per vincere il Gran Premio degli Stati Uniti del 2018, anche il finlandese non ha potuto fare a meno di notare quanto sia stata lunga l'attesa. Raikkkonen ha ringraziato il suo team Ferrari prima di esclamare: “F….o finalmente!”.

Ben 113 gare dopo la sua ventesima vittoria in Formula 1 nel GP d'Australia del 2013, l'uomo che rimane l'ultimo campione del mondo della Ferrari nel 2007 è stato finalmente di nuovo vincitore di un gran premio.

Anche se è arrivata troppo tardi per salvare il suo posto in Ferrari, la vittoria è stata un importante promemoria per il mondo della F1 ed ha dimostrato che il trentanovenne aveva ancora quello che ci voleva per lottare con i migliori.

Il secondo matrimonio di Raikkonen con la Ferrari era stato molto difficile. Costretto a un anno sabbatico nel 2010 per lasciare il posto a Fernando Alonso, Raikkkonen si era preso una pausa di due anni prima di tornare in F1 con il team Lotus e successivamente trasferirsi daccapo alla Ferrari al fianco proprio di Alonso.

Mentre la Ferrari faticava nella prima parte dell'era dei V6 ibridi, Raikkonen non era in grado di splendere come nel suo primo triennio con la Scuderia dal 2007 al 2009. Nella classifica del 2014 ha ottenuto solamente il 12° posto, mentre nelle stagioni successive, con l'arrivo in squadra di Sebastian Vettel, ha ottenuto solo sette podi nei primi tre anni del suo secondo matrimonio con la Ferrari.

Kimi, però, ha continuato a ottenere prolungamenti annuali del contratto nonostante le ricorrenti domande sulla sua motivazione presenti durante tutta la sua carriera in F1.

Il talento di Raikkonen ha cominciato a brillare nuovamente quando è entrato in vigore il nuovo regolamento nel 2017 che ha aumentato il livello di deportanza. Kimi ha stupito in particolare a Monaco, dove ha conquistato la pole position dopo quella centrata in Francia nel 2008. Ma un paio di giri lenti nel traffico dopo il suo unico pit stop hanno permesso a Vettel di effettuare l'overcut con grande dispiacere di Raikkkonen. La sua espressione quando è salito sul podio diceva tutto e Kimi si è sentito negare la sua prima vittoria con la squadra dopo quella del 2009 in Belgio che aveva segnato la sua prima esperienza in Rosso.

Raikkonen ha continuato a salire sul podio per otto volte nelle 12 gare inaugurali del 2018, ma ha continuato a mancare la vittoria.

Un'altra occasione d’oro era giunta a Monza, dove aveva conquistato la pole. Raikkonen ha comandato le operazioni per la maggior parte della gara,  ma ha poi dovuto scontrarsi contro la strategia della Mercedes che ha utilizzato Valtteri Bottas da gregario per consentire a Lewis Hamilton di raggiungere Kimi e centrare il successo a 10 giri dalla fine.

Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H

Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H

Photo by: Manuel Goria / Motorsport Images

La Ferrari aveva informato Raikkonen proprio alla vigilia del weekend di Monza che non gli avrebbe rinnovato il contratto per il 2019, prendendo la decisione di promuovere Charles Leclerc dell'Alfa Romeo. C'era però ancora un'ultima possibilità per Raikkonen di tornare indietro negli anni e di chiudere al meglio la sua esperienza in Ferrari.

Le speranze di Vettel di conquistare il titolo erano ormai svanite nella seconda metà del 2018, ed il colpo finale è stato inferto in Texas. Dopo aver ricevuto una penalità di tre posizioni in griglia per eccesso di velocità sotto bandiera rossa in prova, Vettel è partito quinto per poi scontrarsi con la Red Bull di Daniel Ricciardo nel primo giro, finire in testacoda, e retrocedere in fondo al gruppo.

Questo episodio ha significato per Raikkonen il dover combattere da solo al comando proprio come accaduto a Monza. Kimi era scattato perfettamente dal secondo posto in griglia ed aveva subito preso il comando superando Hamilton già in curva 1 per poi tenere a bada le Mercedes per la prima metà della gara.

Hamilton ha mantenuto il distacco da Raikkonen a soli 1,5 secondi ma poi i problemi elettrici riscontrati sulla vettura di Ricciardo hanno costretto l’australiano ad alzare bandiera bianca all'11° giro e costretto la direzione gara ad introdurre la Virtual Safety Car.

La Mercedes ha cambiato la strategia ed ha chiamato Hamilton ai box passando così ad una tattica a due soste, mentre la Ferrari ha mantenuto il suo piano originario di un solo pit stop e ha tenuto fuori Raikkkonen.

All'inizio la decisione sembrava un colpo da maestro della Mercedes. Hamilton è tornato in pista con appena otto secondi di distacco da Raikkonen e con gomme più fresche, ed ha rapidamente ridotto il distacco dal leader, ma Raikkkonen si è difeso con fermezza respingendo gli attacchi di Hamilton per tre giri prima di entrare ai box.

Ritardare Hamilton mentre aveva un vantaggio di gomme si sarebbe rivelato cruciale per la vittoria di Raikkonen. Anche se era in testa dopo lo stop della Ferrari, i tempi sul giro di Hamilton hanno iniziato a scendere, mentre Raikkkonen - armato di gomme più fresche – ha iniziato a ridurre il divario grazie anche alla pista libera.

Quando Hamilton è entrato ai box per la seconda volta, Raikkonen ha ridotto il distacco a soli sette secondi, lasciando al campione del mondo un enorme divario da colmare.

A complicare ulteriormente le cose per Hamilton c’era anche l'unica Red Bull rimasta, quella di Max Verstappen, che aveva scelto una strategia ad una sosta per risalire in classifica e si trovava un paio di secondi dietro la Ferrari di Raikkonen.

Ma la pressione di Verstappen su Raikkonen si è allentata a sette giri dalla fine, quando Hamilton ha ridotto il distacco dall’olandese creando una potenziale lotta a tre per la vittoria. Se Hamilton avesse superato entrambe le vetture, il suo quinto titolo mondiale sarebbe arrivato già in America.

Verstappen non ha alzato il piede, desideroso di rimediare alla penalità che lo aveva privato di un podio ad Austin 12 mesi prima, ed è rimasto in seconda posizione, mentre Hamilton ha tentato una manovra all'esterno nel settore finale all'ultimo giro.

Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H, leads Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+

Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H, leads Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

La battaglia per il secondo posto ha fatto sì che Raikkkonen potesse finalmente godersi la gloria per  un'altra vittoria. Rispondendo ai messaggi di congratulazioni del suo ingegnere, ha risposto: “Sì, grazie. F….o finalmente".

Fedele al suo personaggio, Raikkonen non ha regalato particolari emozioni sul podio, mantenendo gli occhiali da sole ed iniziando a sorseggiare lo champagne prima che Verstappen o Hamilton avessero preso le loro bottiglie.

Dopo la gara, l’astinenza di vittorie di Raikkonen è stato un argomento di discussione, ma Kimi ha voluto sottolineare come quel successo sarebbe stato fondamentale per cambiare la percezione del suo secondo matrimonio con la Ferrari.

"La mancanza di una vittoria è stato un problema molto più importante per gli altri, a me non ha mai cambiato la vita”.

 “Sono felice perché siamo qui solo per cercare di vincere. La differenza più grande è il modo in cui le persone ti guardano. Ovviamente, sono felice. Ho appena dimostrato che alcune persone si sbagliavano”.

Per Kimi quella sarebbe stata la sua ultima vittoria per la Ferrari e con quel ricordo avrebbe concluso la sua seconda esperienza con la Scuderia. Nelle ultime otto gare dell’anno, inoltre, Raikkonen è riuscito ad ottenere 108 punti contro i 104 di Sebastian Vettel.

Kimi ha poi concluso la classifica piloti al terzo posto ed ha così dovuto partecipare al galà della FIA a fine anno dove ha conquistato ulteriormente i propri fan grazie al suo stato alcolico…

Adesso, a 40 anni compiuti, Raikkonen si trova a lottare a centro gruppo con l’Alfa Romeo e difficilmente riuscirà a tornare sul gradino più alto del podio prima che la sua carriera in F1 sia conclusa.

Ma questo rende la vittoria in Tecas ancora più speciale, regalando a un pilota che ha battuto Alonso, Hamilton e Michael Schumacher l'urrà finale che è stato negato a molti grandi della Formula 1.

(L to R): Max Verstappen, Red Bull Racing, Carlo Santi, Ferrari Race Engineer, Race Winner Kimi Raikkonen, Ferrari and Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 celebrate on the podium

(L to R): Max Verstappen, Red Bull Racing, Carlo Santi, Ferrari Race Engineer, Race Winner Kimi Raikkonen, Ferrari and Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 celebrate on the podium

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

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Team Scuderia Ferrari
Autore Luke Smith