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Zarco: "Sono un pilota dolce con le gomme come con le donne!"

Il francese conquista il primo podio in MotoGP con la Yamaha Tech 3 grazie a un convincente 2. posto ottenuto con una scelta di pnaumatici Soft. Johann quando ha visto la sfida finale fra Vinales e Rossi ha pensato: "Ho qualcosa da guadagnarci!"

Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Il vincitore Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing, il secondo classificato Johann Zarco, Monster
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Top 3 Qualifiche: il poleman Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing, il secondo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, il terzo classificato Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Tifosi di Zarco
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3, Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing

Johann Zarco non poteva scegliere una gara migliore per salire la prima volta sul podio della  MotoGP: con il secondo posto dietro a Maverick Vinales il pilota transalpino del team Yamaha satellite Tech3 si è meritato l’ovazione del pubblico sulle tribune che hanno affollato il circuito Bugatti di Le Mans.

Il francese che ha fatto l’azzardo scegliendo le gomme Soft (davanti e dietro), dopo una bella partenza, è stato il rider che ha condotto la prima parte della gara con la maturità di un top rider: non ha commesso errori importanti, patendo solo il leggero calo delle coperture a mescola Morbida.

È contata di più la gomma Soft o l’appoggio del tifo dei connazionali a darti una spinta in più?
“Penso che siano stati due fattori che hanno contato alla pari: sono rimasto sorpreso di essere restato così vicino ai primi fino a cinque giri dalla fine: credo che l'appoggio del mio pubblico sia servito molto. Non sono mai stato nervoso, ma tranquillo: mi sono divertito e voglio godermi questo bellissimo momento".

Sei stato superato da Rossi in modo molto deciso…
"Quando Vale mi ha infilato eravamo già alla fine della corsa. Già Vinales aveva fatto vedere che aveva qualcosa in più di me specie in motricità, mentre Valentino non solo aveva più motricità di me ma anche una migliore percorrenza di curva. Vinales ha cercato di andarsene un po’ alla volta, ma è sempre stato ripreso da Rossi, mentre io a fine gara non ero in grado di tenere il loro passo".

Fa una breve interruzione e poi aggiunge…
Per come stavano andando quei due, dentro di me ero sicuro che avrei avuto qualcosa da guadagnarci. E così è stato. Avrei festeggiato con una grande gioia anche il terzo posto, ma è arrivato un bellissimo posto d’onore…”.

Scegli sempre delle gomme con mescola più morbida, sarebbe cambiato qualcosa se tu avessi optato per le Medie?
"No, io sono un pilota molto... dolce. Non solo con le gomme, ma anche con le donne. Di solito ci vado in modo più soft degli altri, ma alla fine riesco ad avere lo stesso quello che voglio. Al di là degli scherzi, la gomma Soft era la gomma giusta oggi, perché in gara non ha fatto molto caldo per cui l'ho potuta sfruttare. È anche una questione di fiducia: quando senti una gomma è giusto continuare a lavorare con quella...".

Si può dire che sei stato un pilota sottovalutato?
"Diciamo che è stato così, perché quando Tito ha fatto il salto dalla Moto2 non è riuscito ad adattarsi alla MotoGP. In molti hanno pensato che la serie cadetta non insegnasse niente. Adesso Folger ed io stiamo facendo vedere che non è così. Per cui anche il prossimo pilota italiano che arriverà nella classe top sarà pronto per il salto in MotoGP".

Hai corso con un casco che nella parte posteriore della calotta aveva due figure…
“Ho voluto fare un omaggio al mio allenatore che è sempre con me e mi ha sempre aiutato molto. Siamo molto uniti ed affiatati, per cui ho voluto dedicargli il casco”.

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