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FE | Da Costa squalificato a Misano: Porsche presenta appello

Il team Porsche di Formula E ha formalmente confermato che presenterà un ricorso contro la squalifica di Antonio Felix da Costa dal Misano ePrix, inizialmente vinto davanti a Oliver Rowland. Il portoghese è stato escluso a causa di una molla usata in passato fino alla Gen2, ma ora non conforme al regolamento.

Antonio Felix da Costa, Porsche,

La Formula E è una categoria imprevedibile, dove pochi dettagli possono fare la differenza, anche nel passare o meno i controlli tecnici della FIA al termine della corsa. Lo sa bene la Porsche che nel corso dell’ultimo anno ha visto comminarsi due severe penalità.

La prima a Londra nel 2023, quando Da Costa venne penalizzato di tre ben minuti perché la pressione minima di una dei suoi pneumatici era sotto il valore consentito dall’organo di governo a causa di una microlesione dovuta a un contatto con un’altra auto. La seconda sanzione, invece, ha visto sempre lo stesso pilota portoghese perdere la vittoria nella prima delle due tappe a Misano nello scorso weekend, privandolo così di quello che era stato il suo primo successo stagionale in una fase molto delicata della sua carriera.

Da Costa aveva infatti trionfato superando la Nissan di Oliver Rowland della Nissan a tre giri dalla fine, con una mini fuga che si è poi rivelata decisiva per passare in testa anche sotto la bandiera a scacchi. Tuttavia, nei consueti controlli post-gara, la FIA ha scoperto che sulla sua monoposto era stata montata un componente non concesso dal regolamento, ovvero la molla che gestisce il pedale dell’acceleratore.

Antonio Felix da Costa, Porsche

Antonio Felix da Costa, Porsche

Foto di: Andreas Beil

L’elemento in questione era in realtà stato utilizzato in precedenza sulle auto della Gen2, la precedente generazione delle monoposto di Formula 3, ma non era stato incluso nel catalogo Spark per la Gen3, ovvero in quella lista di componenti che il fornitore unico consegna a ogni scuderia della griglia con i vari pezzi consentiti dal regolamento.

Infatti, nel catalogo quel componente era stato rimosso, ma ciò non era stato evidenziato in qualche modo, come avviene invece per eventuali modifiche e sostituzioni, che vengono invece sottolineate in giallo, in modo che un team se ne possa accorgere.

Secondo quanto appreso da Motorsport.com, la differenza tra le due molle sarebbe minima, soprattutto a livello di prestazioni. Di fatto, in casa Porsche entrambi i piloti montavano la stessa specifica, per cui anche Pascal Wehrlein è stato costretto a cambiare il pezzo in questione prima della gara di domenica, poi abilmente vinta davanti a Jake Dennis e Nick Cassidy. Per quanto sia difficile da dimostrare, la casa di Stoccarda è in realtà convinta che anche altri team sulla griglia stessero usando il medesimo pezzo.

Inoltre, in realtà, la stessa Spark aveva fornito parte di quei componenti prima dell’inizio della stagione nove, dato che per i nuovi pezzi della Gen3 si stavano accumulando dei ritardi. Non è un mistero, infatti, che nella prima parte del mondiale 2022-2023, le squadre abbiano dovuto condividere varie scorte, con una situazione che si è poi evoluta solo nel corso della stagione.

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3, Oliver Rowland, Nissan, Nissan e-4ORCE 04

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3, Oliver Rowland, Nissan, Nissan e-4ORCE 04

Foto di: Andreas Beil

Porsche ha continuato ad usare la molla della Gen2 anche nella scorsa stagione, ovvero nel primo anno della Gen3, di fatto andando contro il regolamento. Ci si è quindi chiesti il perché Porsche non fosse stata sanzionata prima e la risposta, molto semplice, è che la FIA non controlla con costanza quello specifico pezzo, soprattutto per i piloti fuori dal podio.

Subito dopo la squalifica, la squadra tedesca ha presentato un'intenzione di appello, riservandosi così 96 ore per decidere se portare avanti la richiesta di appello o meno. Lo stesso Team Principal, Florian Modlinger, aveva suggerito che Porsche fosse trattata diversamente dai rivali: "Abbiamo un po' l'impressione e la sensazione che non tutti i team siano trattati allo stesso modo, questa è la nostra impressione personale e con la FIA, un campionato mondiale, deve essere garantito per il futuro che tutti i team siano trattati allo stesso modo. Penso che sia una grande sconfitta per noi, ma anche per lo sport e la Formula E in generale, perché queste conseguenze [in termini di penalità] sono davvero pesanti".

Nella tarda serata di mercoledì, poco prima della scadenza dei quattro giorni concessi via regolamentare, Porsche ha confermato la decisione di appellarsi: “Possiamo confermare che Porsche ha presentato ricorso contro la decisione n. 31 dei Commissari Sportivi relativa al FIA Formula E Misano E-Prix 2024, 13 aprile 2024”, recita una dichiarazione fornita dal team.

Porsche aveva già presentato appello per la penalizzazione di Da Costa a Londra lo scorso anno, ma in quel caso furono necessari diversi mesi prima di avere un responso: la squadra tedesca, infatti, decise di fare ricorso a inizio agosto 2023, ma la risposta da parte della FIA in merito al caso arrivò solo verso fine novembre. In questo caso sarà importante velocizzare i tempi, anche perché il marchio tedesco è in lizza anche per il titolo team e costruttori.

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