Verstappen attaccherà le Mercedes come risposta alla telefonata di Wolff?
A Interlagos piove e non è da escludere che Verstappen possa sfidare le Mercedes di Hamilton e Rosberg che sono in lotta per il titolo. Wolff aveva "consigliato" a papà Jos che Max si tenesse fuori dalla mischia, ma ora ha scatenato la reazione Red Bull...
Una telefonata non sempre ti allunga la vita. Anche se Toto Wolff non lo ammetterà mai, ma quella chiamata a Jos Verstappen probabilmente non avrebbe mai voluta farla. Il responsabile di Mercedes Motorsport ha cercato di derubricare la chiamata a una chiacchiera fra vecchi amici, ma adesso che il “caso” è esploso nel paddock la questione cresce come la panna montata.
Cosa è successo? Toto Wolff avrebbe consigliato a papà Jos affinché il figlio Max si tenesse alla larga dai due piloti Mercedes che si stanno giocando il titolo mondiale piloti. Come se il GP del Brasile fosse un fatto “privato” fra i due conduttori delle frecce d’argento e tutti gli altri dovessero stare a guardare.
A Interlagos piove e, quindi, crescono le aspettative della Red Bull di andare ad agguantare la terza vittoria stagionale contro quelle Mercedes che, invece, sull’asciutto sembrerebbero imprendibili per tutti.
Toto Wolff è un manager scaltro e preparato che sa “manipolare” il paddock senza entrare (quasi) mai nella contesa, dando la sensazione (spesso) di essere un abile burattinaio che sa muoversi senza dover aver addosso le luci del palcoscenico.
Il rapporto con Jos è nato molto prima dell’avvento del giovane olandese in F.1, visto che proprio l’austriaco aveva provato a mettere Max sotto contratto quando correva in Formula 3 e non si era ancora visto all’orizzonte Helmut Marko con i soldi della Red Bull. Poi papà Jos aveva messo il figlio all'...asta fra Mercedes e Red Bull cercando di trarre il massimo vantaggio per il figlio.
Toto ha negato di aver detto a Jos che il giovane olandese dovesse stare fuori dalla lotta per il titolo, specie dopo che Max ha avuto un contatto con Nico Rosberg in Messico, ma ha solo evidenziato che un eventuale incidente potrebbe nuocere molto all’immagine del ragazzo che è già stato coinvolto in numerosi episodi discussi.
Tuttavia, la conversazione che papà Verstappen ha portato alla luce, ha creato una forte è irritazione nel team Red Bull, scatenando dichiarazioni al vetriolo di Hulmut Marko (“…se vogliono le Mercedes possono far partire il loro GP alle 11 da soli) e di Christian Horner (“la telefonata? Tutta sbagliata: che si facciano gli affari loro!”)
Wolff , però, difende la sua posizione:
"Ho zero rimpianti – ammette Toto – conosco la famiglia Verstappen da tempo e mi piace. E poi chiamo chi voglio: credo che il caso sia stato montato a dismisura. Non è stata l’unica chiamata perché in passato abbiamo parlato di tutto, di giovani piloti, di sua figlia, di karting. E li ho avuti per la cena a casa mia”.
Ma cosa ha detto a Jos?
“Che Max è un grande pilota. Ha incredibili qualità ed è un personaggio che porta una ventata di novità. È spontaneo e intelligente. Pur essendo fuori dal team Red Bull sono un suo fan. Insomma ne ho parlato in termini positivi. Il ragazzo rappresenta una ventata di aria fresca. E' un personaggio spontaneo, intelligente"
Toto ritiene che sarebbe positivo per Max se papà Verstappen fosse presente a tutte le gare:
"Le cose che ho discusso con Jos erano due: primo, Max si è fatto una fama negativa su alcuni media per il suo stile di guida. Una visione che ai miei occhi resta ingiustificata, ma che potrebbe essere per lui controproducente. Questa era la mia opinione personale e non di un qualcuno che rappresenta la Mercedes. Secondo: a tre gare dalla fine del mondiale se ci fosse stato un contatto con Lewis o Nico avrebbe aggiunto una spinta negativa nei media e credo che tutto ciò potesse essere evitato visto che la sua posta in palio non era così importante come per gli altri due, tanto più che comunque vada il titolo finirà a un pilota Mercedes. Insomma, una discussione privata è diventata un caso pubblico”.
E anche se non ne aveva alcuna intenzione, Toto ha innescato un meccanismo di rivalsa nel clan Red Bull Racing. Aspettiamoci, quindi, che Max Verstappen vada all’attacco delle Mercedes nel GP del Brasile senza alcun timore reverenziale. La sensazione è chi si sia messo in moto un qualcosa che l’anno scorso ha contaminato il mondo della MotoGP sul più bello con dubbi e sospetti che hanno avvelenato il Motomondiale per mesi.
La Formula 1, che ha già guai seri da risolvere, è meglio che non finisca in questi giochini…
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