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Ricciardo: "A volte nel 2018 sono andato male senza un perché. Ma poi sono riuscito a capirlo..."

Il pilota australiano rivela a Motorsport.com di essere felice della sua guida nel 2018, pur non avendo ottenuto i risultati sperati e un confronto impari con Verstappen nella seconda parte della stagione.

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14, lascia la sua monoposto dopo lo stop in pista

L'addio tra Daniel Ricciardo e la Red Bull si è consumato poche settimane fa, con l'australiano che è andato a salutare tutto il personale del team a Milton Keynes dopo un anno esaltante nella prima parte - condito da due bei successi - e una seconda parte terribile a causa di guasti ripetuti sulla sua RB14 e la contemporanea crescita a tratti esponenziale del compagno di squadra Max Verstappen.

Alla fine negli occhi non rimangono le luci delle vittorie, arrivate presto nella stagione e altrettanto presto finite nel dimenticatoio. Ora per l'australiano è tempo di voltare pagina, di affrontare una nuova sfida con Renault F1 e chiudere il capitolo Red Bull, non prima però di dichiarare con fermezza e orgoglio di aver fatto bene nel 2018 pur con tutti i problemi con cui ha dovuto fare i conti.

"Sono contento dell'anno che ho fatto, di come sono andato. E devo ammettere che i punti ottenuti e i risultati in Qualifica non rispecchiano il vero andamento della mia guida", ha dichiarato Ricciardo a Motorsport.com.

"Non voglio togliere meriti a Max (Verstappen, nrd), perché sta migliorando ogni anno ed è un pilota di alto livello. Non c'è dubbio che sia estremamente veloce e non è mai facile batterlo".

"Devo però dire che anche nei giorni in cui mi ha battuto, sono sempre riuscito a sentirmi a mio agio e, la maggior parte delle volte, sono riuscito a darmi una spiegazione".

"A volte mi sono tolto il cappello, perché ha fatto davvero dei grandi giri. Ma ci sono state altre volte dove ho avuto problemi e altre cose che non sono andate per il verso giusto".

Daniel ha provato a evitare di parlare degli aspetti che non sono stati come avrebbe voluto, ma poi, nel ripetere il concetto espresso qualche riga sopra, è entrato più nello specifico. Dando così un'idea più chiara dei problemi che lo hanno afflitto specialmente nella seconda parte della stagione.

"Pere farla breve, sono semplicemente felice del mio anno. Anche dove non sono riuscito a fare quello che avrei voluto. A volte sembrava non esserci una ragione precisa per questo, ma poi sono stato in grado di capirlo e di andare comunque avanti. Diciamo che sono più felice di quello che mostrano le statistiche, diciamo così!".

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