Raikkonen critico: "I cambi di regolamento non hanno mai favorito i sorpassi"

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Raikkonen critico:
Scott Mitchell
Di: Scott Mitchell
23 giu 2018, 10:27

Il ferrarista ha affermato che all'inizio della sua carriera in F1 era più facile sorpassare rispetto a oggi. Anche le gomme 2018 sembrano non favorire lo spettacolo in pista.

Kimi Raikkonen ha iniziato bene il fine settimana del Paul Ricard, pista che torna a ospitare il Gran Premio di Francia di Formula 1 a distanza di 28 anni dall'ultima edizione svolta si quella pista.

La pista transalpina è stata subito oggetto di alcune proteste da parte di piloti di Formula 1. Sembra infatti che il disegno del tracciato scelto per questa edizione non favorirà troppo i sorpassi, dunque per domenica potremmo assistere a una gara, almeno sulla carta, non troppo esaltante.

"Avere gare più divertenti non piace solo agli spettatori, ma anche a tutti noi", ha dichiarato il pilota della Ferrari a Motorsport.com. "A volte diciamo di essere in gara e di lottare, ma in realtà non succede nulla d'eccitante per noi. E così vale anche per gli spettatori che vengono a vedere la gara in circuito o la guardano da casa in televisione".

Raikkonen ha ricordato come nella sua prima parte della carriera nel Circus iridato fosse possibile fare un numero maggiore di sorpassi e, per farli, non era certo così complicato come invece è oggi a causa di turbolenze nocive create dall'aerodinamica delle monoposto.

"Nel corso della mia carriera in F1 sono stati apportati tantissimi cambiamenti. I sorpassi ci sono sempre stati. Alcuni anni di più, in altri meno, ma tutti cambi di regolamento non hanno mai cambiato la quantità di sorpassi in maniera significativa".

"Quando ho iniziato in F1 non avevo DRS o cose del genere, ma si riusciva ancora a superare. Quando stai seguendo alcune monoposto a Monte-Carlo e stai andando all'80% della velocità, non è poi così bello. Ma le cose stanno così. Sono così in quella pista, ma anche in altre. Non è bello. Ma cosa possiamo fare?".

Anche le gomme sembrano giocare un ruolo notevole legato allo spettacolo in pista. In questa stagione non si sono viste tante strategie alternative per cercare di sorprendere gli avversari.

"Non so Pirelli cosa deciderà e come vorrà procedere in futuro. Abbiamo visto nel corso degli anni che è molto difficile giocare con le stretegie. Non si sa mai cosa si farà prima di iniziare la gara".

"Quando ci sono più pit stop c'è più opportunità di giocare con le strategie e questo rende tutto un po' più eccitante, ma non è detto che questo accada sempre. Potrebbe comunque verificarsi la stessa storia".

"Se guardiamo a quest'anno, molte gare disputate non sono state poi così belle. E' comunque bello avere nuove piste su cui correre. E' una pista diversa ed è sempre interessante correre su piste in cui non si girava da un po', piuttosto che fare sempre gli stessi GP".

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