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Verstappen: “Steward in F1 incoerenti come gli arbitri di calcio”

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Verstappen: “Steward in F1 incoerenti come gli arbitri di calcio”
Di:
Tradotto da: Lorenza D'Adderio
27 dic 2019, 10:36

Max Verstappen afferma che gli steward in Formula 1 siano come gli arbitri di calcio, perché le interpretazioni personali giocano sempre un ruolo chiave nelle decisioni che vengono prese.

Max Verstappen è stato al centro di un chiaro cambiamento della politica della FIA quest’anno, dopo che una manovra aggressiva ai danni di Charles Leclerc per vincere il Gran Premio d’Austria è stata investigata senza però avere conseguenze.  

Alla gara successiva in Gran Bretagna, Verstappen e Leclerc sono tornati ad essere protagonisti di un altro duro duello che si è concluso senza penalizzazioni per entrambi i piloti, dato che l’organo di governo e gli steward avevano iniziato a stabilire delle nuove regole.

A Motorsport.com, Verstappen afferma: “La cosa è come nel calcio, no? Si hanno arbitri diversi, qualcuno ti dà un cartellino giallo più facilmente rispetto ad altri. È la stessa cosa. Ovviamente c’è un regolamento, ma anche gli steward hanno un minimo di voce in capitolo al momento di applicarlo. Quando si gioca in Champions League o in Premier League, l’arbitro può essere diverso. A volte si scampa con un cartellino giallo, altre volte si prende il rosso e ti chiedi ‘ma cosa succede?’. Credo che in Formula 1 sia esattamente la stessa cosa”.

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La nuova politica sul regolamento che ha iniziato ad essere implementata quest'anno è stata voluta dal nuovo direttore di gara Michael Masi, che ha sostituito il defunto Charlie Whiting alla vigilia della stagione.

Masi ha anche reintrodotto la bandiera in bianco e nero come un avvertimento, un “cartellino giallo", ma questo è stato usato solo una volta su Leclerc per il blocco difensivo che ha spinto Lewis Hamilton fuori pista e ha aiutato il pilota della Ferrari a vincere il Gran Premio d'Italia.

Tuttavia, verso la fine della stagione, sono state prese alcune decisioni che sembravano scontrarsi con i verdetti di incidenti simili, in particolare quelli che sembravano andare contro il verdetto di Verstappen e Leclerc in Austria e che hanno posto maggiormente l'accento sul pilota all'esterno per evitare una collisione, non solo per quello all'interno.

Tuttavia, poiché non esiste un pannello fisso di amministratori in F1 - come il cast di arbitri rotanti utilizzato nel calcio - l'influenza dell'interpretazione personale è ancora significativa e Verstappen ha affermato che tale incoerenza è "buona".

"Va anche bene – afferma – Quando sei dalla parte sbagliata della penalità è sempre male, a meno che tu non abbia fatto davvero qualcosa di brutto e non puoi accettarlo. Ma quando è come il 50/50 e ricevi la penalità, ti chiederai sempre perché”.

"È molto difficile per gli steward. Voglio dire, sono stato nella loro stanza al round di Formula E di Marrakech come punizione per i servizi sociali e li ho visti mentre distribuivano penalità. Non è facile per loro. Anche loro non vogliono infliggere penalità. A volte devono farlo, anche per applicare le regole. Possiamo forse cercare di alleggerire alcune delle penalità o semplicemente scriverle in modo diverso nel regolamento”.

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