Vai al contenuto principale

Consigliato per te

F1 | Mercedes, Russell firma una pole da urlo. Antonelli può ancora rimontare dopo il crash

Formula 1
Formula 1
Azerbaijan
F1 | Mercedes, Russell firma una pole da urlo. Antonelli può ancora rimontare dopo il crash

F1 | Sainz spreca la prima Q3 in 15 GP: perde 5 posizioni per non aver rispettato una bandiera gialla

Formula 1
Formula 1
Azerbaijan
F1 | Sainz spreca la prima Q3 in 15 GP: perde 5 posizioni per non aver rispettato una bandiera gialla

F1 | Rimpianto Max: era da prima fila ma un guasto al motore termico ha mandato in tilt PU e batteria

Formula 1
Formula 1
Azerbaijan
F1 | Rimpianto Max: era da prima fila ma un guasto al motore termico ha mandato in tilt PU e batteria

F1 | Ferrari: Leclerc porta ossigeno, il modo migliore per svegliare il “gigante addormentato”

Formula 1
Formula 1
Azerbaijan
F1 | Ferrari: Leclerc porta ossigeno, il modo migliore per svegliare il “gigante addormentato”

F1 | Hamilton duro: "Non ha funzionato niente? Succede continuamente, ormai ci sono abituato"

Formula 1
Formula 1
Azerbaijan
F1 | Hamilton duro: "Non ha funzionato niente? Succede continuamente, ormai ci sono abituato"

F1 | Leclerc: "Qui la mia forza è sempre stata sfiorare i muri, ma con questa vettura imprevedibile non posso farlo"

Formula 1
Formula 1
Azerbaijan
F1 | Leclerc: "Qui la mia forza è sempre stata sfiorare i muri, ma con questa vettura imprevedibile non posso farlo"

F1 | Antonelli: "Errore stupido e non necessario. Ma è utile per tornare sulla terra e rimanere me stesso"

Formula 1
Formula 1
Azerbaijan
F1 | Antonelli: "Errore stupido e non necessario. Ma è utile per tornare sulla terra e rimanere me stesso"

F1 | Vasseur: "Lavorare in Ferrari è difficile, e anche leggere certe cose. La mancanza di serenità non aiuta il team"

Formula 1
Formula 1
Azerbaijan
F1 | Vasseur: "Lavorare in Ferrari è difficile, e anche leggere certe cose. La mancanza di serenità non aiuta il team"
Ultime notizie

Marcus Ericsson vuole una Sauber subito da top 10

L’ultima volta che il driver svedese è entrato in zona punti era il GP d’Italia del 2015, ma sostenuto dalla nuova partnership della scuderia elvetica con Ferrari ed Alfa Romeo si è detto convinto di poter spezzare il digiuno.

The steering wheel detail of Marcus Ericsson, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber
Marcus Ericsson, Sauber
Marcus Ericsson, Sauber

Messo in difficoltà lo scorso anno da un Wehrlein decisamente più forma sia in qualifica, sia in gara, tanto da essersi inserito nel gruppo dei migliori in ben due occasioni, ossia in Spagna e in Azerbaijan, malgrado una vettura non all’altezza, Marcus Ericsson si è dichiarato pronto al riscatto in una stagione che lo vedrà confrontarsi con il campione di Formula 2, Charles Leclerc. 

 

“Ho la sensazione di poter ancora evolvere come pilota e diventare più bravo”, ha affermato a Motorsport.com. “Il mio primo anno con Kamui Kobayashi nel 2014 era stato duro perché lui aveva tanta esperienza ed era di eccellente livello, allo stesso modo Pascal ha mostrato di essere un super talento ed è stato positivo per me averlo come compagno di squadra". 

E ancora: "Essendo di scuola Mercedes aveva attorno a sé grande fermento, dunque averlo come riferimento è stato perfetto. Se guardiamo alle statistiche del 2017 noi due siamo stati i team-mate più vicini dello schieramento e questo la dice lunga. Ovvio, è deludente non aver raccolto neppure un punticino, che poi è ciò che conta, ma posso dire di aver fatto buone gare”. 

Interrogato in seguito sui motivi per cui Force India, Williams e Renault hanno rifiutato di ingaggiarlo per il 2018, il 27enne ha controbattuto: “Quando si corre per un’équipe da fondo griglia, è complicato impressionare la gente e fare vedere di che cosa si è capaci. Fare un ottimo week end può significare solo qualificarsi davanti al proprio collega di box. Inoltre, se guardiamo ad esempio a metà campionato, come prestazioni eravamo davvero lontani da tutti”. 

 

“Soltanto con una monoposto da top 10 potrò farmi valere. È da tempo che lavoro per questo ed è ciò che mi serve per la tappa successiva”, ha concluso Marcus Ericsson, ad oggi in lizza con Heikki Kovalainen (62) per il maggior numero di Gran Premi senza bottino.

Articolo precedente La F.1 valuta delle modifiche all'allineamento della griglia di partenza
Prossimo Articolo Le mitiche Ferrari di F.1: la 310 B con il muso alto esalta Schumacher

Top Comments

Ultime notizie