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Ferrari: un secondo posto che non ha il gusto della sconfitta

Leclerc ha visto svanire la vittoria nel GP di Gran Bretagna a due giri dalla bandiera a scacchi con una Ferrari competitiva su una pista sulla carta non favorevole alla Rossa. La Scuderia ha dimostrato di aver preparato la trasferta inglese in modo impeccabile: il monegasco è stato eccellente con le medie, mentre la SF21 ha subito il ritorno della Mercedes con le hard. Ma il risultato vale più del posto d'onore che la Rossa aveva ottenuto a Monaco.

Charles Leclerc, Ferrari SF21

Tagliata la linea del traguardo è emerso lo spirito del pilota, particolarmente spiccato nel caso di Leclerc. Aver condotto il Gran Premio di Gran Bretagna per cinquanta giri, per poi cedere la leadership a due tornate dal termine, ha lasciato un po' di amaro in bocca, e sul momento il monegasco non lo ha nascosto. Mezz’ora più tardi, dopo il podio e dopo le tante pacche sulle spalle arrivate da tutto il box Ferrari, Charles ha iniziato ad assaporare ciò che è riuscito a fare nel weekend di Silverstone, assecondato da una SF21 che in un fine settimana preannunciato come ‘difficile’ è riuscita a giocare da protagonista assoluta.

Il bilancio della trasferta inglese per la Scuderia è decisamente il migliore della stagione, superando anche l’exploit monegasco, equivalente a quello di Silverstone come bottino di tappa, ma inferiore come tasso tecnico a quello appena concluso.

Nel box rosso hanno lavorato in modo impeccabile, preparando il fine settimana nei dettagli e confermando una buona performance già nelle qualifiche di venerdì. Che il quarto tempo in qualifica non fosse un exploit lo si è capito già nella Sprint Qualifying, con Leclerc capace di tenere il ritmo di Bottas senza accusare problemi di gestione gomma.

Il contatto Verstappen-Hamilton è stata ovviamente una notizia graditissima per Leclerc e la Ferrari, ma dopo la ripartenza Charles ha fatto subito capire che la leadership arrivata anche grazie a circostanze esterne, non era una posizione fuori luogo.

Nel box Mercedes pensavano di poter superare il monegasco nei primi giri, invece è stato Leclerc a gestire al meglio il primo stint di gara, con un ritmo costante che per Hamilton è diventato progressivamente troppo veloce a causa del surriscaldamento delle sue gomme posteriori.

Lo sfruttamento delle medie è stata invece impeccabile sulle monoposto di Leclerc e Carlos Sainz, al punto da ipotizzare che nel box del Cavallino stessero pensando ad una seconda parte di gara con le soft.

Il primo stint di Leclerc non è stato tuttavia a bassa tensione, a causa di una complicazione al motore che a tratti ha accusato cali di potenza. Al muretto box sono riusciti ad identificare il problema, e Charles ha confermato una buona dose di sangue freddo riuscendo ad eseguire le istruzioni degli ingegneri guidando a Silverstone con Hamilton negli specchietti.

La Ferrari numero 16 è riuscita ad arrivare al pit-stop con un margine di 2.3 secondi sulla Mercedes, diventati 12 considerando la penalità scontata da Hamilton prima del cambio gomme.

Se i valori in campo si fossero confermati quelli del primo stint, Leclerc a quel punto avrebbe gestito la gara fino alla bandiera a scacchi, considerando che oggi a Silverstone né Bottas, e tantomeno la McLaren di Norris, avevano il ritmo del monegasco.

Ma il passaggio alle hard ha messo le ali a Hamilton, che ha dato il via ad un countdown che ha reso molto silenziosi i 140.000 spettatori presenti sulle tribune. Dopo pochi giri è apparso in modo chiaro che la Mercedes avrebbe vinto la gara, ma Leclerc non ha mollato un centimetro, cedendo solo a poco più di due giri dalla fine.

Eppure questa piazza d’onore non sa di sconfitta. I valori in campo sono noti da tempo, e sia per Leclerc che per la Ferrari la seconda posizione confermata sotto la bandiera a scacchi sa di impresa.

Verstappen a parte, Leclerc non ha avuto altri benefici dall’andamento della gara, e tutti gli avversari che hanno terminato la corsa alle sue spalle non possono recriminare su nulla. “Non ci aspettavamo di poter lottare per la vittoria – ha commentato Leclerc - dopo le qualifiche sapevamo che potevamo essere abbastanza competitivi ma non così competitivi. È stato incredibile lottare per il successo”.

In una domenica in cui Leclerc ha ritrovato il podio (che mancava da un anno) e la Ferrari è tornata protagonista, l’unica nota stonata è stato il pit-stop che ha compromesso la bella rimonta di Carlos Sainz.

I nove secondi persi al pit-stop sono costati allo spagnolo una posizione a favore di Daniel Ricciardo, ma soprattutto non è più stato in condizione di poter dare la caccia a Lando Norris a pista libera, insidiando le due McLaren a cui la Scuderia sta dando la caccia nella classifica Costruttori.

Ma se la Ferrari proseguirà ad esprimersi con il potenziale visto in questo weekend ci saranno altre occasioni, ad iniziare dalla prossima tappa sull’Hungaroring, pista che al contrario di Silverstone, dovrebbe sposarsi meglio con le caratteristiche della SF21, soprattutto se a Budapest, come da tradizione, ci saranno temperature da estate ungherese.

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