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Ferrari SF1000: Vettel sente più grip, per Leclerc è drag

La fase di apprendimento della SF1000 si è conclusa: da domani la Ferrari comincerà a puntare alle prestazioni. Binotto ha rivelato che il motore spedito a Maranello la scorsa settimana per la fascetta rotta del condotto di lubrificazione è stato rimontato oggi sulla Rossa perché era stato evitato il cedimento.

Charles Leclerc, Ferrari SF1000, fa un pit stop

Sebastian Vettel decimo, Charles Leclerc tredicesimo. 164 giri percorsi, ma con sei decimi di ritardo da Red Bull e Mercedes nonostante una mescola di vantaggio: 1’18”1 per Vettel con le C3, 1’17”5 per Hamilton e Albon con le C2.

Nella sessione pomeridiana i riferimenti sono saltati a causa di un vento intenso che ha infastidito non poco i piloti in pista.

“Solo nell’ultima mezz’ora abbiamo avuto un po' di tregua – ha confermato Leclerc – e solo nel run conclusivo ho avuto modo di sentire meglio la vettura”.

La Ferrari è arrivata alla fine del programma di studio della monoposto, come annunciato ieri alla vigilia del secondo test di Montmelò, e da domani passerà all’ottimizzazione del setup e di conseguenza alla ricerca della performance.

Ci siamo, verrebbe da dire, vista la curiosità maturata giorno dopo giorno a Barcellona sul potenziale della SF1000. I piloti sono cautamente ottimisti, ovvero evidenziano i fronti in cui la monoposto ha confermato dei passi avanti (rispetto alla macchina 2019) ma sono ancora vaghi sul resto.

“In curva va meglio – conferma Leclerc spiegando pro e contro di questa vettura ai primi passi – si sente il maggior carico aerodinamico. Poi ci sarà da ottimizzare il setup, ridurre il drag e vedere dove arriviamo”.

Le impressioni del monegasco sono state confermate anche da Vettel: “Sentiamo il carico in curva, alla 3 e alla 9 mi sento molto a mio agio. In generale si sente anche un buon grip, la trazione è buona, ma stiamo pagando un po' sui rettilinei. Una questione di equilibrio generale, ma fa parte anche del lavoro che normalmente si svolge ai test”.

Come detto, da domani la Ferrari (in pista con il solo Vettel) inizierà a spingere. Non sono sole le simulazioni di qualifica ad essere attese, ma anche quei long-run che esaltano sempre più la resa della Mercedes.

Sembra quasi la prima qualifica della stagione, quella che attende la rossa nei prossimi giorni, ed i presupposti ci sono tutti. Dopo quattro giorni in cui la terza forza in campo si è confermata la Racing Point, è ora di scoprire (almeno un po') le carte, e fugare i dubbi sorti intorno al progetto SF1000.

Mattia Binotto non sembra allarmato, anzi, il team principal della Ferrari ha l’approccio di chi si aspetta qualcosa in grado di rispondere a tante domande, e ha tranquillizzato soprattutto sul fronte power unit: “Il problema avuto la scorsa settimana è stato dovuto ad un piccolo dettaglio, che abbiamo sostituito (e modificato per il futuro) riuscendo poi a rimontare lo stesso motore sulla macchina”.

L’affidabilità nel box rosso sembra un fronte tranquillo, ed in un giorno sono suonati ancora campanelli d’allarme in casa Mercedes (terzo problema su power unit) non è un verdetto da trascurare.

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari nel garage
Mattia Binotto, Team Principal Ferrari, e Sebastien Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari
Norbert Vettel nel garage della Ferrari
Sebastien Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastien Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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