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E' una Racing Point da vertigini: il podio è possibile

Stroll terzo e Perez quarto: la Racing Point ha monopolizzato la seconda fila del GP d'Ungheria. Entrambi i piloti potranno scattare al via con gomme Medie come le Mercedes. Il messicano ha anche avuto un malore.

Sergio Perez, Racing Point RP20, ai box

A decidere in merito alla regolarità tecnica della Racing Point sarà la FIA. Al netto dei verdetti che emetterà la Federazione Internazionale, per la squadra di Silverstone quella vissuta oggi sull’Hungaroring è una giornata trionfale.

Sergio Perez e Lance Stroll si sono trovati al tavolo dei grandi e il team ha pensato (per la prima volta) con la giusta mentalità.

Nessuna scelta controcorrente, anzi, ma la consapevolezza del proprio potenziale che ha portato entrambe le monoposto a passare il taglio della Q2 con gomme medie, unica squadra a riuscirci insieme alla Mercedes.

Che la Racing Point avesse un potenziale importante era ormai chiaro da Spielberg, ma forse neanche la stessa squadra aveva messo in preventivo di poter monopolizzare la seconda fila dello schieramento del Gran Premio di Ungheria.

“Macchina fantastica”, ha urlato Stroll, dopo essere stato informato via-radio di aver conquistato la terza posizione, e per l’emozione il canadese ha dimenticato di parcheggiare la sua monoposto nella zona della pit-lane destinata ai top-3.

Una risposta, quella di Stroll, pilota arrivato in Formula 1 grazie al supporto di papà Lawrence, ma anche grazie alla vittoria nel campionato Europeo di Formula 3. Non sarà un campionissimo, ma Lance in Formula 1 ci può stare senza problemi, e la performance di oggi lo conferma.

Dopo le qualifiche è sembrato meno brillante del solito Sergio Perez, e il messicano ha spiegato il perché: “Sono accadute molte cose durante la sessione, non mi sentivo bene fisicamente, e ad un certo punto ho iniziato ad avvertire delle vertigini. Le uniche avvisaglie erano state dei dolori al collo dopo la giornata di ieri, ma non ho idea se le due cose sono collegate, cercherò di fare tutti i controlli possibili in vista di domani. Al di là di tutto, sono ovviamente contento del risultato di oggi, non solo per me ma per tutto il team. Ora si tratta di concretizzare tutto nella gara di domani”.

Le due Racing Point non possono realisticamente pensare di creare problemi alle Mercedes, ma hanno tutto ciò che serve per puntare al podio.
“Il ritmo nelle prove di ieri mattina è stato subito buono – ha confermato Perez – e credo che chi partirà con le soft farà più fatica nel primo stint di gara. Bisognerà prestare molta attenzione subito dopo il via, perché chi scatterà con le media impiegherà un po' di più a mandare in temperatura le gomme, ma non sono preoccupato”.

A vantaggio della Racing Point giocherà anche un primo settore in cui le RB20 si sono confermate molto veloci, grazie ad un’ottima velocità in rettilineo. Un’arma perfetta per Perez e Stroll qualora dovesse arrivare una minaccia alle loro spalle.

Senza ambizioni per le prime due posizioni, e con un certo margine sul resto del gruppo, le due Racing Point rischiano di dover affrontare i 70 giri di gara in un limbo tutto loro, una sfida che non si preannuncia facile per Stroll se non confermerà di avere la performance vista in qualifica anche nei long-run. Ma il canadese promette battaglia.

“Non salgo sul podio da un po' – ha commentato Stroll – e domani farò tutto il possibile per interrompere questo digiuno. Sarà cruciale partire bene, mi giocherò molto nei primi metri, ma ora sono ancora contento per il giro fatto in qualifica, la macchina era perfetta ma credo che sia stato ottimo anche il mio giro”.

Lance Stroll, Racing Point, festeggia dopo essersi assicurato il terzo posto in qualifica

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Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

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