MotoGP | Proposte quattro soluzioni per migliorare la sicurezza dopo Barcellona
I vertici della MotoGP hanno incontrato i costruttori per presentare loro quattro proposte volte a migliorare la sicurezza dopo gli incidenti verificatisi a Barcellona.
La MotoGP vuole reagire dopo i due gravi incidenti verificatisi al GP di Catalogna, nei quali sono rimasti feriti Alex Marquez e Johann Zarco.
La caduta del primo, che non è riuscito ad evitare Pedro Acosta quando il pilota della KTM ha avuto un problema tecnico, e quella del secondo, alla seconda partenza e con la gamba sinistra del francese rimasta incastrata tra la ruota posteriore e lo scarico della moto di Pecco Bagnaia, sono state piuttosto insolite, ma il campionato vuole impedire che situazioni del genere si ripetano.
Giovedì al Mugello, Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP, ed i membri della Race Direction hanno organizzato una riunione con i vertici delle squadre, al fine di studiare le possibilità di miglioramento.
"È importante iniziare dicendo che la cosa più importante è che Alex e Johann stanno bene e si stanno riprendendo", ha dichiarato Carlos Ezpeleta al sito ufficiale del campionato. "Speriamo che tornino il prima possibile. Grazie anche a Michele (Pirro) e Cal (Crutchlow) per averli sostituiti in un weekend molto impegnativo al Mugello".
"Dopo Barcellona, insieme alla Race Direction, volevamo incontrare i team il prima possibile per vedere se c'erano aspetti da migliorare e discuterne con loro. Questo pomeriggio ne parleremo con i piloti in sede di Safety Commission. Cerchiamo di imparare da ogni incidente e di capire cosa possiamo migliorare".
Carlos Ezpeleta ha avanzato alcune proposte alle squadre.
Foto di: Mirco Lazzari GP / Getty Images
"Tra le squadre, penso che ci sia consenso sul fatto che i regolamenti e le procedure messe in atto a Barcellona fossero quelli giusti. Penso che sia un punto di partenza importante".
In concreto, Ezpeleta e la Race Direction hanno proposto quattro soluzioni pensate per evitare gli incidenti visti a Barcellona: "Ci sono aspetti da migliorare e stiamo iniziando a studiarli con le squadre".
"Una di queste riguarda la griglia stessa. C'è la possibilità di aumentare lo spazio tra i piloti affinché abbiano più margine di manovra prima della prima curva. L'altra riguarda gli holeshot device".
"Ci sono due aspetti che stiamo valutando sulle moto: una sorta di protezione intorno alla ruota posteriore, nella zona del forcellone, dopo la caduta di Johann. L'altro è, in caso di guasto ad una moto, come quello che ha avuto Pedro, avvisare le moto che stanno arrivando in quella zona".
Carlos Ezpeleta ha fornito dettagli su ciascuna delle quattro proposte.
Aumentare lo spazio tra i piloti in griglia
Le posizioni potrebbero essere distanziate l'una dall'altra sulla griglia di partenza.
Foto di: Dorna
La prima proposta consiste nel modificare la disposizione della griglia allontanando tra loro i piloti, al fine di evitare un raggruppamento alla prima curva. L'idea più ovvia sarà quella di allontanare le file l'una dall'altra, ma non sarà facile da realizzare su tutti i circuiti.
"C'è consenso sul fatto che sia necessario studiare la questione, è unanime tra le 11 squadre", ha spiegato Ezpeleta. "Ovviamente ne discuteremo con le squadre per vedere cosa abbia più senso".
"C'è l'idea che bisognerebbe provarlo il più presto possibile, al più tardi nel 2027. Modificare la griglia è un cambiamento molto, molto grande nel campionato e, a volte, vista la distanza tra la linea di partenza e l'ultima curva, bisognerebbe apportare modifiche più consistenti ai circuiti".
Vietare gli abbassatori alla partenza
I piloti devono frenare con forza affinché la moto torni in posizione normale.
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
La seconda proposta consiste nel vietare l'uso dell'abbassatore anteriore, chiamato anche holeshot device o correttore di assetto, alla partenza. Il sistema permette di abbassare la moto, il che offre una migliore partenza evitando che si impenni, ma i piloti devono frenare con forza per disattivare il dispositivo. Si era già pensato di vietarlo a Silverstone e a Phillip Island, dove la prima curva è veloce e non consente una frenata così brusca. Il dibattito però si è evoluto.
"La proposta riguarda tutti i circuiti", ha indicato Ezpeleta. "Naturalmente, è evidente che ne restano due in cui la forza di frenata alla prima curva non è abbastanza importante, quindi c'è il rischio che non si disattivi. Ora spetta ai costruttori studiare la possibilità di rimuoverlo su tutti i circuiti".
Il dispositivo sarà comunque vietato nel 2027, ma la MotoGP sta valutando di farlo prima del previsto: "È una discussione che ha una scadenza, perché nel 2027 non ci sarà più, quindi ci chiediamo se si possa fare qualcosa già da quest'anno".
Aggiungere una protezione posteriore
La gamba di Johann Zarco era tra la ruota e lo scarico della Ducati di Pecco Bagnaia durante la sua caduta.
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Le ultime due misure mirano a migliorare la sicurezza sulle moto stesse. La gamba di Johann Zarco è rimasta incastrata nella moto di Pecco Bagnaia e Carlos Ezpeleta vuole studiare delle soluzioni per evitare questo tipo di situazioni.
"Purtroppo, l'incidente di Zarco è stato probabilmente il più scioccante dal punto di vista visivo, ma non è l'unica volta che è successo nel campionato. Vogliamo esaminare nuovamente la questione. Ora la palla passa ai costruttori".
"Da quanto abbiamo capito ieri, non è impossibile trovare una soluzione, quindi è una notizia positiva".
Segnalare un problema su una moto
Álex Márquez non ha potuto reagire al problema di Pedro Acosta a Barcellona.
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
L'ultima idea consiste nell'avvisare i piloti se una moto rallenta improvvisamente, cosa che ha pagato a caro prezzo Alex Marquez dietro a Pedro Acosta. Si potrebbe ad esempio aggiungere una luce. Ezpeleta riconosce che si tratta di una soluzione imperfetta se i piloti sono ruota a ruota, ma potrebbe comunque rivelarsi utile.
"Probabilmente non avrebbe avuto una grande influenza nel caso di Alex perché era troppo vicino a Pedro. Ma forse in una situazione diversa avrebbe potuto fare la differenza".
"Questi sono i quattro aspetti che stiamo studiando. Era impossibile reagire già da questo fine settimana, ma sono i quattro aspetti su cui possiamo fare la differenza".
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