F1 | Ecco come funzionano le nuove luci LED che cambiano colore in base allo stato dell'MGU-K
Per aumentare la sicurezza sulla base dei feedback ricevuti dai piloti, in Canada la FIA ha testato un nuovo sistema per la luce LED posteriore che codifica in base a tre colori (blu, viola e giallo) lo stato di funzionamento dell'MGU-K, da quando eroga energia fino a quando è in ricarica. Ciò renderà più semplice capire cosa accade.
Gabriel Bortoleto, Audi R26
Foto di: Marcel van Dorst / EYE4images / NurPhoto via Getty Images
La continua evoluzione dei regolamenti 2026 sta portando, gara dopo gara, a interventi mirati non solo a rendere più solide le normative, ma anche a rafforzare la sicurezza. Prima della tappa di Miami, la FIA e i costruttori hanno ad esempio approvato una serie di aggiornamenti tecnici validi per qualifica e gara, ascoltando anche i feedback e le indicazioni arrivate dai piloti.
Uno dei punti sollevati dai piloti riguarda il modo in cui viene segnalato lo stato di funzionamento del motore elettrico. Per ragioni di sicurezza, dall’esterno deve essere possibile capire in quale fase di gestione energetica si trovi una monoposto, e proprio per questo le luci LED posteriori hanno assunto da quest’anno un ruolo molto più ampio e informativo rispetto al passato, diventando un indicatore diretto delle diverse modalità operative dell’unità elettrica.
Al retrotreno, infatti, la luce LED centrale è stata ripensata introducendo funzioni aggiuntive e, soprattutto, nuovi colori. Questi permettono di identificare situazioni particolari, come la presenza di un pilota rookie in pista, oppure di segnalare un programma di lavoro differenziato rispetto alla concorrenza, come accaduto nei test di Barcellona con l’Aston Martin.
Se fino allo scorso anno le luci si attivavano soltanto durante le fasi di ricarica dell’ibrido, da questa stagione, complice un MGU‑K molto più potente, è necessario che svolgano funzioni decisamente più articolate. Più che indicare il recupero di energia, ora segnalano lo stato operativo del motore elettrico, attraverso un sistema codificato che, in base al numero di lampeggi, distingue tre diverse modalità di funzionamento.
Quando le luci LED lampeggiano una sola volta significa che l’MGU‑K non sta erogando la massima potenza di 350 kW, pur continuando a fornire energia. In pratica, da quel momento la monoposto può entrare nella fase di derating e iniziare a perdere velocità, per cui è fondamentale che il pilota che segue abbia un’indicazione immediata di ciò che sta accadendo alla vettura davanti a lui.
Quando invece le luci LED lampeggiano due volte in successione significa che l’MGU‑K è di fatto “spento”: non fornisce più energia al sistema e la monoposto usa il solo motore termico. Se invece il lampeggio diventa rapido e continuo, viene segnalato il “superclipping”, ossia la fase in cui il motore elettrico entra in recupero lavorando contro il motore termico per ricaricare la batteria.
Ecco il nuovo sistema di luci che codifica in base al colore lo stato dell'MGU-K
Foto di: Gianluca D'Alessandro
Tuttavia, per i piloti non era sempre immediato riconoscere queste modalità basate esclusivamente su lampeggi rapidi, anche perché le vibrazioni a cui sono sottoposti in vettura rendono più difficile cogliere differenze. Per questo, sfruttando le possibilità offerte dalla nuova luce LED posteriore, la Federazione (sempre attenta sul fronte della sicurezza) ha deciso di rivedere il sistema di segnalazione, testandolo in via sperimentale per la prima volta durante le prove libere del Gran Premio del Canada in attesa dell'introduzione definitiva.
In sostanza, invece di segnalare lo stato dell’ibrido tramite una sequenza di lampeggi, ora ogni modalità del motore elettrico è codificata attraverso un colore specifico. Quando la luce posteriore lampeggia in un blu acceso, significa che l’MGU‑K ha smesso di erogare la potenza massima di 350 kW, ossia l’equivalente di ciò che in precedenza veniva indicato con un singolo flash.
Quando la luce si colora di viola significa che il motore elettrico non sta più erogando energia e la monoposto procede con il solo motore termico. Se invece la luce diventa gialla, indica che il sistema è entrato nella fase di ricarica tramite il superclipping che, pur ridotto dalle ultime modifiche regolamentari, resta comunque presente e continua a rappresentare uno strumento importante per i team per recuperare energia.
Questo nuovo sistema offrirà ai piloti che seguono un’indicazione più semplice sul livello di energia dei rivali, ma l’obiettivo principale resta la sicurezza. Quando l’MGU‑K entra in ricarica, soprattutto nella fase di superclipping, possono verificarsi cali di velocità, per cui è fondamentale che i piloti possano accorgersene in anticipo. La prima sessione di libere in Canada è stata l'opportunità per raccogliere dati e feedback dai piloti prima di un'introduzione definitiva della nuova codifica.
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