F1 | Ceccarelli: "Kimi è un... killer insaziabile, dietro ai modi gentili c'è un animale feroce"
Il dottor Ceccarelli, mental coach di Formula Medicine, non crede nella ripetizione della stagione 2025, quando Norris riprese Piastri mentre aveva un grande vantaggio. Il medico sportivo di Viareggio vede in Antonelli un giovane capace di imparare dagli errori controllando la sua impulsività giovanile.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Reginald Mathalone / NurPhoto via Getty Images
Quarta vittoria di Kimi Antonelli nel GP del Canada, che doveva essere uno dei terreni di caccia di George Russell, visto che l’inglese era in cerca di un riscatto. L’italiano prosegue la sua corsa mondiale portando a 43 i punti di vantaggio e il giovane pilota sembra che si stia mangiando l'esperto. Cosa sta succedendo? Lo chiediamo a Riccardo Ceccarelli, mental coach di Formula Medicine...
“È una situazione che pochi avrebbero predetto all'inizio dell'anno, anche perché un Kimi così giovane, con la faccia angelica, si fa fatica ad associarlo ad un... killer insaziabile che non si accontenta mai, come è invece nel suo DNA di pilota vincente in tutte le categorie. Al di là della sua gentilezza nei modi e nella forma, Antonelli è un pilota molto determinato, competitivo, che vuole vincere e non si pone limiti. Mi sembra che lo stia dimostrando chiaramente in questa seconda stagione di F1”.
Ma in Canada ci si aspettava il risveglio di Russell...
“È ovvio che in Canada ha avuto anche una componente di fortuna, perché in fin dei conti Russell aveva siglato la pole position e aveva dimostrato che poteva stare davanti a Kimi anche in gara, però non era certo che ci sarebbe stata una supremazia, se quello era il GP dove Russell avrebbe dovuto rimettere le cose in chiaro con il compagno di squadra. Abbiamo visto un Antonelli che in qualifica se l'ha lottata fino all'ultimo e anche in gara Sprint era lì che pressava George con le zanne per mordergli le gomme. Il bolognese ha dato una dimostrazione fisica che su qualsiasi circuito può dare molto fastidio a Russell se non proprio stargli davanti”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, George Russell, Mercedes
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Nella sprint sembrava che il pilota italiano avesse l'ansia di superare Russell per conquistare la posizione e il punto nella classifica mondiale e non c’è riuscito. La domenica, invece, è parso che avesse imparato la lezione al punto che non aveva l'obbligo di passarlo, ma il tentativo era di metterlo seriamente in difficoltà, magari nella speranza di portarlo a commettere un errore...
"Dobbiamo ricordarci che Kimi ha ancora 19 anni, ed è solo alla sua seconda stagione. In un campionato nel quale potrebbe diventare campione del mondo. Ho riassunto tre situazioni che possono giustificare gli errori giovanili dovuti alla foga agonistica, perché al di là dell’aria da bravo ragazzo, è un animale feroce quando indossa il casco e vuole vincere. L’esuberanza giovanile ti può portare in certi momenti a essere un po' oltre il limite.
"Si è visto come Toto cercasse di tenerlo calmo, per evitare di compromettere tutto. Ci sta che abbia dei momenti in cui perde un pochino il controllo, ma seguendo la caratteristica dei vincenti, domenica ha ragionato, evidentemente la notte porta consiglio, e Kimi ha capito che doveva gestire il GP con meno foga e con più razionalità”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Ma è giusto aspettarselo da un teen ager?
“Nel cervello degli esseri umani ci sono due componenti: quella emotiva che è l'area limbica, vale a dire la componente di razionalità che è nella corteccia prefrontale, caratteristica dell'homo sapiens. Parliamo dell’area delle emozioni, ma le nostre attività sono sempre un bilanciamento tra la componente impulsiva e quella razionale che ti fa ragionare. È chiaro che con l'esperienza acquista sempre più valore la parte razionale. Si accumulano dati nella memoria che offrono delle opportunità di ragionare meglio. Si spiega così l'evoluzione di un atleta. E Kimi, che non commette mai lo stesso errore due volte, fra sabato e domenica ci ha ragionato, togliendo impulsività alla sua azione”.
L’italiano ha 43 punti di vantaggio: dovrà continuare ad attaccare per provare a allungare la sequenza delle vittorie o, essendo anche al riparo da un ritiro, può cominciare a ragionare pur essendo solo un 19enne?
“In teoria dovrebbe continuare a ragionare, cosa che ha già iniziato a fare. È vero che ha un grande vantaggio, ma il campionato è molto lungo. E, ammesso e non concesso che altri team come la McLaren non ritornino ad essere protagoniste togliendo punti, restando una certa supremazia della Mercedes è chiaro che rosicchiare 43 punti non sarà facile per Russell. George, però dovrebbe stare davanti con regolarità e non mi sembra questa la condizione”.
Il volante della Mercedes W17 di Andrea Kimi Antonelli modificato per il Canada
Foto di: Stefano Facchin / Alessio Morgese / NurPhoto via Getty Images
“Gestire il mondiale per Kimi non significa rinunciare a vincere, ma trovare la giusta lunghezza d’onda per non prendere rischi inutili quando non sarà la sua giornata. Dovrà evitare la pressione che l’anno scorso ha colpito Oscar Piastri. Sembrava che l’australiano avesse già vinto il titolo a metà stagione. Norris, fra l’altro, a Zandvoort aveva patito un ritiro che sembrava lo avesse messo fuori gioco. E, invece, da quel momento l’inglese ha cominciato una rimonta strepitosa: Lando è cresciuto mentre Oscar sommava degli errori”.
Qual è la lezione da trarre dallo scorso anno?
“Che i capovolgimenti di fronte ci possono essere, ma Kimi a 19 anni non ha niente da perdere. Resti focalizzato gara per gara e non pensi mai al campionato creandosi un’inutile pressione. Se stai vincendo una partita di calcio 2 a 0 non ti devi mettere a fare il catenaccio, ma continua a giocare come hai sempre fatto, senza lasciarti lambire dalla paura”.
C’è chi potrebbe inserirsi nella sfida fra i due piloti Mercedes?
“Mi aspetto un risveglio McLaren, ma la superiorità Mercedes, frutto di una costanza di rendimento straordinaria, dovrebbe assicurare ai due piloti della Stella di giocarsi il titolo. E Kimi, se rimarrà tranquillo, avrà il vantaggio del tie break e non dovrà arrivare al quinto set per vincere...”.
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