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F1 | Red Bull a 7 decimi dalla pole: risolto il sottosterzo, Max è stato beffato dal grip

Verstappen ha chiuso quinto, staccato di 7 decimi dalla pole, le qualifiche di Monaco. Il team ha risolto il sottosterzo, ma alla RB21 numero 1 è mancato il grip atteso nel momento più importante della Q3.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images via Getty Images

Da seconda forza con ampio distacco da chi li inseguiva, a terza con ampio distacco... dai primi. Le Qualifiche del Gran Premio di Monaco sono state per la Red Bull un calvario anche peggiore di quanto si aspettassero alla vigilia del fine settimana.

Max Verstappen si è qualificato al quinto posto, dunque partirà dalla terza fila, ma è il distacco dal tempo che è valso la pole (e il nuovo record della pista in 1'09"954) a Lando Norris a destare preoccupazione.

715 millesimi, sette decimi pieni di divario dalla McLaren numero 4, ma ben oltre 6 decimi dalla Ferrari di Charles Leclerc, seconda dopo un'ottima qualifica. La RB21 numero 1, nel corso della Q1 e della Q2 ha dato buoni segnali, ma è mancata nel momento più importante: la Q3.

In quel frangente Verstappen è stato rallentato dalla mancanza di grip attesa (qualcosa che ha riscontrato anche Carlos Sainz al termine della Q2). A fare il quadro della situazione in casa Red Bull è stato il suo consulente di spicco, Helmut Marko.

"Dopo le Libere 3 eravamo più ottimisti rispetto a ieri, ma poi ci siamo scontrati con la realtà e non c'era modo di fare il tempo necessario per lottare per la prima fila".

Max Verstappen, Red Bull Racing, Helmut Marko, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing, Helmut Marko, Red Bull Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

"Alla fine ci è mancato ancora una volta il grip e il gap dal tempo che è valso la pole a Norris è enorme. Il problema è che non abbiamo trovato il grip che ci aspettavamo, ma era chiaro che non avremmo mai potuto ottenere i tempi dei migliori".

Ieri sembrava che la Ferrari fosse la netta favorita per pole e vittoria in questo fine settimana, ma oggi le MCL39 hanno cambiato passo e, seppure insidiate dalle Rosse, hanno ottenuto la pole con Norris.

"Ieri ho fatto un errore di valutazione sulla McLaren", ha proseguito Marko. "Norris ha fatto un grande lavoro con il suo giro veloce. Vediamo cosa significherà fare una gara con 2 soste".

"Vedremo quale ritmo impartirà Norris domani, se andrà forte o se, invece, andrà in gestione. Entrambi i piani hanno lati positivi o negativi. Poi c'è sempre la possibilità dell'intervento della Safety Car. Qui tutto è possibile. L'unico modo per sparigliare le carte potrebbe essere allungare gli stint".

Se ieri Verstappen era stato frenato da un sottosterzo evidente, oggi è stato il grip a beffarlo. Il team è riuscito a sistemare il bilanciamento della monoposto, ma i problemi, come detto, sono arrivati nel momento meno opportuno e per mezzo di un altro fattore: l'aderenza.

"Abbiamo risolto il problema del sottosterzo, ma è sopraggiunto quello di aderenza. Non siamo proprio riusciti a trovarlo. Come dicevo, al termine delle Libere 3 eravamo più ottimisti. Ovviamente, però, non siamo riusciti a fare i passi avanti che hanno fatto gli altri", ha concluso Marko.

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