Raikkonen: "Barrichello? I record non mi interessano"

Il pilota finlandese affronta il GP di Russia con il piglio di sempre, senza farsi condizionare che al via eguaglierà il primato di presenze in F1 di Rubens Barrichello. Kimi spiega che ha preso la penalità al Mugello perché aspettava di vedere il cartello safety car prima di entrare in pit lane e quando l'ha scorto era già oltre il limite per evitare una sanzione. Iceman non vuole parlare del futuro ma lascia intendere che ha voglia di andare avanti.

Raikkonen: "Barrichello? I record non mi interessano"

“Nonno Kimi” non ha alcun interesse nei confronti del record di presenze in Formula 1 che andrà ad infrangere. Come da tradizione, Raikkonen è molto più interessato ai progressi della monoposto e alla possibilità di frequentare con regolarità la zona punti, anche senza la necessità di dover cogliere al volo le chance di gare atipiche, come è accaduto a Monza e Mugello.

In ottica futura Iceman è ancora abbottonato, anche se l’impressione è quella di un pilota intenzionato ad essere ancora in pista, nonostante la Formula 1 oggi sia frequentata da gente che… si innervosisce per poco o nulla.

Questo è un weekend storico per te, visto che eguagli i 322 Gran Premi disputati da Rubens Barrichello. È un traguardo che significa qualcosa per te? Rimarrai in Formula 1 in prossimo anno per evitare che Fernando Alonso ti porti via questo record?
“No, non sarà questo il motivo se resterò in Formula 1, personalmente credo che ogni record finisce prima o poi per essere superato, è così in tutti gli sport. Come ho detto tante volte, non significa niente per me, non fa alcuna differenza, ma forse in futuro se presterò attenzione a queste cose forse le valuterò in modo diverso. Oggi per me questa gara è come qualsiasi altra gara, il mio obiettivo e far si che sia un buon weekend”.

Negli ultimi quattro Gran Premi sei entrato tre volte in Q2. Sei soddisfatto dai progressi della squadra?
“Ovviamente vogliamo sempre fare di più, ma stiamo andando nella giusta direzione ma anche i nostri avversari diretti crescono. Al momento la buona notizia è che il lavoro si sta svolgendo bene, ma sappiamo che ne abbiamo davanti ancora molto da fare".

"Comunque stiamo vedendo dei risultati migliori, soprattutto il sabato, poi abbiamo colto opportunità che si sono presentate nelle ultime due gare, che sono state molto atipiche”.

Ti ha soddisfatto la tua gara al Mugello?
“Il risultato finale è stato soddisfacente, ma ho commesso un errore e abbiamo perso una posizione. Ho subito dei danni alla monoposto subito dopo il via, alla seconda curva, ed è stato un peccato perché avremmo avuto molta più velocità con la macchina integra, soprattutto nei tratti guidati”.

Puoi spiegare perché al Mugello hai deciso in extremis di rientrare ai box rimediando poi una penalità?
“Conosco le regole… Entrando nell'ultima curva ho visto che c'era polvere o qualcosa del genere e mi aspettavo che uscisse la Safety Car. Stavo cercando con lo sguardo le segnalazioni per avere la conferma che ci fosse davvero la SC, e quando l’ho visto ho girato per entrare in pit-lane ed ho capito subito di aver tagliato oltre il limite permesso".

"Ma penso che il risultato finale sarebbe stato lo stesso se avessi proseguito, col senno di poi ci è costato un posto perché c’è stata la bandiera rossa e se fossi rimasto in pista sarebbe stato meglio”.

Puoi spiegare in quali aree della monoposto deve essere svolto il lavoro che hai menzionato prima?
“In diverse aree. Sappiamo tutti che il motore non ha la performance che sia noi che la Ferrari vorremmo, ma è un problema che non possiamo affrontare come team, quindi dobbiamo concentrarci sulle aree su cui possiamo intervenire, ovvero telaio e aerodinamica".

"Quest’ultima è sempre una delle aree più importanti di una monoposto di Formula 1 e stiamo migliorando. Ma c'è ancora spazio per progredire, ed è sempre così in questo campionato. Se ponessimo la stessa domanda a chi vince ci sentiremmo dire che hanno problemi da risolvere con la loro macchina, ci si lamenta sempre un po', ed è con questo spirito che si migliora sempre”.

Hai commentato "l'evoluzione di un pilota di Formula 1" sul tuo account Instagram. Hai un po' di nostalgia pensando a quando la Formula 1 non era un contesto aziendale come oggi? Credi che questo aspetto avrà un impatto sulla tua decisione su cosa fare il prossimo anno?
“Penso che la Formula 1 fosse un po’ diversa quando ho iniziato, ma da qualche anno è sempre la stessa. Oggi le persone tendono ad innervosirsi per tutto, purtroppo va così, e so bene che sarà così anche il prossimo anno, ma non mi crea problemi”.

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39
1/10

Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39, fa un pit stop durante le FP2
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39, fa un pit stop durante le FP2
2/10

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Daniil Kvyat, AlphaTauri AT01, lotta con Max Verstappen, Red Bull Racing RB16, ahead of Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39, George Russell, Williams FW43, e il resto delle auto alla partenza
Daniil Kvyat, AlphaTauri AT01, lotta con Max Verstappen, Red Bull Racing RB16, ahead of Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39, George Russell, Williams FW43, e il resto delle auto alla partenza
3/10

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39
4/10

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo
5/10

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo
6/10

Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39
7/10

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo
8/10

Foto di: Alfa Romeo

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C39
9/10

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo in conferenza stampa
Kimi Raikkonen, Alfa Romeo in conferenza stampa
10/10

Foto di: FIA Pool

condivisioni
commenti
Honda col terzo motore: problema elettrico per Verstappen

Articolo precedente

Honda col terzo motore: problema elettrico per Verstappen

Prossimo Articolo

Retroscena Perez: ecco come ha scoperto la cacciata!

Retroscena Perez: ecco come ha scoperto la cacciata!
Carica commenti
Ceccarelli: “Il risparmio mentale conta nella prestazione” Prime

Ceccarelli: “Il risparmio mentale conta nella prestazione”

Torna l'appuntamento del mercoledì mattina firmato Motorsport.com. In questa puntata di Doctor F1, Franco Nugnes ed il Dottor Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine ci parlano dell'importanza dell'avere una mente allenata, capace di bruciare meno energie possibili al fine di massimizzare il risultato con il minimo sforzo. Situazione utile nella vita di tutti i giorni, ma che in pista può fare la differenza

F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario Prime

F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario

Con l'ingresso di Liberty Media si è scelto di far entrare in calendario circuiti veri, ma la necessità di ottenere introiti può portare la Formula 1 su tracciati anonimi e costringere le squadre ad estenuanti triplette.

Formula 1
19 ott 2021
F1 Stories: 1982, un tris Made in USA Prime

F1 Stories: 1982, un tris Made in USA

Nell'atipico campionato del 1982, gli Stati Uniti ospitano sino a tre Gran Premi: a Long Beach, a Detroit e a Las Vegas. Andiamo a rivivere questo tris di gare, in cui una in particolare regalò una doppia prima volta...

Formula 1
19 ott 2021
Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale? Prime

Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale?

Il pilota italiano in Turchia avrebbe potuto conquistare un punto con la C41, ma la squadra di Hinwil ha trovato da dire perché Antonio non ha rispettato un ordine di scuderia per far passare Raikkonen. Analizziamo cosa è successo a Istanbul e in quali condizioni è chiamato a scendere in pista il pugliese…

Formula 1
18 ott 2021
Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1 Prime

Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1

Dopo che Lewis Hamilton ha risposto agli articoli che lo etichettavano come "furioso" con la Mercedes per i suoi accesi team radio durante il Gran Premio di Russia, ha fornito un'istantanea di come la Formula 1 trasmettendo solo dei frammenti possa illuminare ma anche far travisare la situazione reale.

Formula 1
16 ott 2021
Pochi team in F1, ed i talenti si perdono Prime

Pochi team in F1, ed i talenti si perdono

In Formula 1, al giorno d'oggi, sono presenti venti possibili sedili ai quali ambiscono alcuni tra i migliori piloti del mondo. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un proliferare di giovani talenti, come Oscar Piastri, il cui futuro nella categoria è però a rischio per varie ragioni. Eccone alcune...

Formula 1
16 ott 2021
Come si allena e cosa mangia un pilota di F1 Prime

Come si allena e cosa mangia un pilota di F1

Cosa serve per diventare un pilota di Formula 1? Talento a parte, al giorno d'oggi è richiesto essere dei superatleti per resistere alle forze che si sprigionano alla guida di queste monoposto. Dieta ferrea, allenamenti rigorosi... sicuri di voler tentare questa strada?

Formula 1
15 ott 2021
Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo Prime

Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo

Dalla Champ Car alla Formula 1, dalla Nascar alla IndyCar. Juan Pablo Montoya è stato un pilota davvero versatile ed in questa intervista esclusiva racconta i 10 momenti più importanti della sua carriera.

Formula 1
13 ott 2021