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F1 | Pirelli: ecco le mescole scelte per Suzuka, Shanghai e Miami

Pirelli ha svelato le mescole che porterà per i prossimi appuntamenti di Suzuka, Shanghai e Miami. Le scelte rimangono invariate rispetto allo scorso anno, ma ci sono delle incognite: in Cina non si corre da cinque anni e bisognerà capire come si adatteranno le nuove vetture, mentre per la tappa statunitense occhio alle temperature.

Pneumatici Pirelli

Dopo i primi due appuntamenti della stagione in Bahrain e Arabia Saudita, la Formula 1 si prepara per la trasferta asiatica, la quale sarà seguita dalla tappa statunitense di Miami. Il lungo viaggio della serie partirà la prossima settimana nel continente dell’Oceania, più precisamente a Melbourne per il Gran Premio d’Australia: dopo una settimana di pausa, la Formula 1 si sposterà in Asia per il Gran Premio del Giappone e la tappa in Cina, prima di un’altra settimana di pausa per affrontare il viaggio verso gli Stati Uniti.

Come da regolamento, Pirelli ha svelato con diverse settimane di anticipo quali saranno le mescole a disposizione delle squadre per i prossimi appuntamenti. Le scelte per l’Australia erano già state rese note lo scorso dicembre, avendo optato per le tre soluzioni più soffici dell’intera gamma, arrivando così per la prima volta in stagione ad utilizzare la C5.

Nella giornata di giovedì, invece, il costruttore milanese ha alle squadre quali saranno le mescole a disposizione per i Gran Premi di Giappone, Cina e Miami, in calendario dal 7 aprile al 5 maggio prossimi.

A Suzuka, una delle piste più severe coi pneumatici in termini di carichi, come tradizione saranno utilizzate le tre mescole più dure della gamma ovvero la C1 come hard, la C2 come media e la C3 come soft. La pista del Sol Levante è tra le più impegnative del mondiale, soprattutto per i suoi tratti ad alta velocità che mettono sotto stress le coperture: il primo settore, con la sua lunga sequenza rapida, tende a surriscaldare gli pneumatici, mentre le due curve Degner e la Spoon rappresentano tratti in cui fare i conti con gli elevati carichi laterali.  

Pneumatici Pirelli nel paddock

Pneumatici Pirelli nel paddock

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Il circuito giapponese è però tra i più completi del mondiale e, non a caso, è tra i più amati dei piloti, che hanno sempre sottolineato quanto su questo tracciato emergano concretamente le potenzialità di una vettura di Formula 1.

Per gli altri due appuntamenti è stato selezionato il tris “intermedio”, ovvero soluzioni che si pongono nel mezzo del range completo offerto da Pirelli. Sia a Shanghai che a Miami sono state scelte la C2 come hard, la C3 come media e la C4 come soft, puntando così su una soluzione molto flessibile, anche se si trattano di piste molto differenti tra loro.

Il Circus tornerà a Shanghai dopo quasi cinque anni e, per quanto i team abbiano comunque una buona quantità di dati accumulata dalle stagioni precedenti al periodo di assenza dal calendario, ci saranno comunque numerose incognite. In questi cinque anni ci sono pochi riferimenti sullo stato dell’asfalto, ma anche su come le nuove vetture a effetto suolo si adatteranno alle caratteristiche di un circuito contraddistinto da un mix equilibrato di curve con differenti range di velocità e da uno dei rettilinei più lunghi dell’intera stagione, di oltre un chilometro.

Miami, invece, è una pista relativamente poco severa per le gomme dal punto di vista dell’asfalto e del layout, tanto che lo scorso anno i team hanno completato la corsa con una sola sosta alternando la media e la hard. Rispetto al 2023, le gomme non sono cambiate, ma vi è l’incognita temperature, che potrebbero essere piuttosto elevate, andando a incidere in modo significativo sul degrado termico degli pneumatici.

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