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WEC | Fuji, 2a Ora: Alpine ed Aston Martin davanti, Toyota risale

Le A424 e le Valkyrie fanno l'andatura, ma un paio di Safety Car tengono tutti vicini, con Genesis in Top5 davanti a Cadillac e Toyota, mentre Ferrari lotta per la zona punti. In LMGT3 passa davanti la Porsche-Manthey tra sorpassi e sportellate.

Race Start

Foto di: FIAWEC - DPPI

Alpine e Aston Martin sono in piena lotta dopo i primi 120' della 6h del Fuji, sesto evento stagionale del FIA World Endurance Championship 2026 che ha già regalato buoni spunti in questa domenica mattina.

Alla partenza il cielo è plumbeo e il fondo a tratti con chiazze di umido, ma la traiettoria asciutta spinge tutti a montare gomme slick, con alcune mescole differenti in Classe HYPERCAR viste le basse temperature di aria e asfalto (19°C e 22.5°C).

Allo spegnimento dei semafori ottimo spunto delle Alpine con Jules Gounon e Ferdinand Habsburg a guidare il gruppo davanti alla Genesis di Daniel Juncadella (che sul lato destro monta due gomme medie), seguito dalle Aston Martin. 

Anche la Genesis di André Lotterer preferisce quattro medie, infatti il tedesco comincia a scendere nell'ordine rispetto a chi beneficia delle morbide. Nella stessa situazione anche Le Peugeot e la Ferrari #83 di Yifei Ye, mentre la 499P #50 ne monta una sola al posteriore.

Se davanti tutto è regolare, in LMGT3 è già caos alla prima frenata: François Hériau arriva lunghissimo e la Ferrari #21 piomba addosso ad un gruppetto di rivali innescando una carambola a catena dalla quale ne escono danneggiate seriamente Ford-Proton #88 e Mercedes-Iron Lynx #61, con Lexus-ASP #87 e Corvette-TF #34 che si girano, più Yasser Shahin che resta bloccato nella ghiaia, ripartendo con il paraurti posteriore della sua Porsche-Manthey #92 che vola via.

Safety Car a incolonnare tutti fino al giro 6, poi nuovo via libera. Nyck De Vries, in lizza per il 13° posto, poco dopo è costretto a rientrare ai box a causa di una foratura lenta all'anteriore sinistra e i meccanici Toyota scelgono di montare due medie nuove su quel lato alla TR010 #7, che scivola ultima.

In LMGT3 arriva l'inevitabile Drive-Through per Hériau e non va meglio al suo compagno Thomas Flohr della 296 #54, in testacoda dopo una staccata al limite. Sorpassi e controsorpassi a centro gruppo, in particolare tra le BMW-WRT e le Corvette-TF, il che consente a Finn Gehrsitz di prendere un buon vantaggio in testa al volante della McLaren-Garage 59 #58.

Intanto Yohannes Zelger ha un contatto troppo ravvicinato con la Cadillac #38 di Earl Bamber in fase di doppiaggio, mandando entrambi in testacoda; al pilota della Mercedes-Iron Lynx #79 vengono comminati 5" per l'episodio, 10" invece se li prende la Corvette-TF #34 di Salih Yoluç per un'altra toccata con un rivale.

Sul finire della prima ora la Direzione Gara ha chiamato un breve Full Course Yellow per rimuovere detriti in curva 3. Alla ripartenza, Paul Di Resta rischia di tamponare la Ferrari di Nielsen, andando nella via di fuga a ruote bloccate e centrando anche una delle barriere in plastica per delimitare la pista.

La prima girandola di soste ai box vede momentaneamente balzare secondo De Vries, avendo una strategia diversificata dopo il rientro anticipato alla mezz'ora. Le Alpine si scambiano la posizione con Habsburg che passa davanti alla #36, rimasta ferma per più tempo sostituendo Gounon con Victor Martins, che scende poi terzo dietro alla Aston Martin #007.

De Vries raggiunge Habsburg e prova ad infilarsi all'interno all'ultima variante, ma la toccata a vetture appaiate vede l'olandese finire in testacoda, facendo arrabbiare parecchio l'austriaco che non gliele manda a dire via radio.

Poco dopo, Virtual Safety Car chiamata per recuperare la Aston Martin #23 di Gray Newell, giratosi fino a toccare le barriere in seguito ad una lieve collisione con la Peugeot #94 di Loic Duval che lo stava doppiando. L'occasione è propizia per la Toyota per richiamare De Vries e allinearsi alla strategia di tutti gli altri, intenti ad effettuare il secondo pit-stop.

La seguente Safety Car ha ridato via libera a 4h28' dalla fine e le Alpine di Martins ed Habsburg hanno ripreso la loro cavalcata, con l'austriaco che è riuscito a superare la Aston Martin #007 di Tincknell, momenaneamente salito secondo.

Alle loro spalle, bel duello anche tra la Genesis #19 di Juncadella e la Aston Martin #009 di Marco Sorensen, seguite dalla Cadillac di Bamber, capace di saltare davanti alle Toyota di Sébastien Buemi e De Vries, nel mirino anche della Cadillac-Jota #12 nona.

Le Ferrari #50, #83 e #51 sono all'11°, 14° e 16° posto, le BMW 12a e 17a, con possibili rimescoli di posizioni grazie ai doppiaggi. Uno di questi ha messo in difficoltà Rast e Calado; il tedesco ha sterzato in uscita di curva 1 per passare e la posteriore destra della M Hybrid V8 #20 ha colpito in pieno l'anteriore della 499P, forandosi e danneggiando carrozzeria ed ala, dovendo quindi rientrare ai box WRT per le riparazioni.

Sul finire dell'ora, nuovo FCY per recuperare la Peugeot #93 di Di Resta, fermatasi con il cambio K.O. a bordo pista, e ripulire il tracciato dai detriti sparsi da Rast.

In LMGT3 il cambio piloti, con alcuni Bronze saliti in macchina, ha rimescolato ulteriormente l'ordine. Chi ci ha rimesso maggiormente è la McLaren #58, scesa velocemente nel turno di Alexander West, lasciando il primato alla Porsche-Manthey #91 davanti a Ford-Proton #77 e Aston Martin-Heart of Racing #27.

Alle loro spalle grandissime sportellate tra le BMW-WRT, Corvette-TF e Lexus-ASP.

 

 

 

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