F1 Messico: Verstappen domina, Hamilton soffre ma è penta campione del mondo

condivisioni
commenti
F1 Messico: Verstappen domina, Hamilton soffre ma è penta campione del mondo
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
28 ott 2018, 20:55

Lewis Hamilton con il quinto posto nel GP del Messico conquista il quinto titolo iridato con la Mercedes appaiando Juan Manuel Fangio. Max Verstappen replica con la Red Bull il successo dello scorso anno, con le due Ferrari di Vettel e Raikkonen a podio.

Lewis Hamilton è campione del mondo con la gara più incolore della stagione: l'inglese si laurea iridato per la quinta volta con un quinto posto incolore nel GP del Giappone che ha messo in evidenza la grave difficoltà della Mercedes nel gestire le gomme dopo che sono stati chiusi i famigerati fori di raffreddamento dei cerchi.

Il britannico può festeggiare il penta-titolo raggiungendo Juan Manuel Fangio nella storia. Ma nel team di Brackley possono gioire per l'impresa del loro pilota, ma devono essere preoccupati per il comportamento sconcertante della W09 che non è stata in grado di funzionare con nessuna mescola, tanto che Valtteri Bottas è stato costretto a subire l'onta del doppiaggio dopo ben tre soste ai box, toglienodosi solo il gusto di siglare il giro più veloce con le Hypersoft! Anche Lewis ha rischiato di essere doppiato visto che ha concluso a 1'18" da Verstappen.

Hamilton si è concentrato sul mondiale e non ha cercato la bagarre con nessuno, avendo capito che non era giornata per le frecce d'argento, anche perché era impossibile andare a prendere uno strepitoso Max Verstappen che bissa il successo dello scorso anno con una gara che lo ha visto andare al comando fin dalla prima curva mostrando un passo che nessuno è riuscito a tenere. L'olandese ha il solo rammarico di non aver siglato la pole con la quale sarebbe stato il più giovame pilota a partire dalla posizione del palo, per lo sgarbo che gli ha fatto il compagno di squadra Daniel Ricciardo. Ma l'australiano, quando stava difendendo la doppietta della Red Bull da Sebastian Vettel, è stato costretto a parcheggiare la sua RB14 per l'ennesimo problema idraulico: è l'ottavo ritiro per un problema meccanico...

E così sul podio sono arrivate le due Ferrari con l'ottimo Sebastian Vettel perfetto secondo, davanti a Kimi Raikkonen che è ruscito a completare la corsa con una sola sosta. La Rossa ha dimostrato di essere competitiva nel giorno della debacle Mercedes e la squadra del Cavallino guadagna 11 punti nel mondiale Costruttori sulla Stella, riducendo il distacco a 55 punti. Il team di Maranello ritrova il suo numero uno che è riuscito a completare la corsa con sorpassi pulitissimi e aggressivi, dimostrando che la classe non si cancella se ritrova un po' di calma. Solo in partenza Seb è stato conservativo, ma poi dalla "ruotata" con Bottas non ha più temuto niente e nessuno.

La gara in altura a oltre 2.200 metri ha offerto una serie di considerazioni che devono fare riflettere: la Mercedes che filava come un'orologio svizzero, senza i cerchi con i buchi è tornata a soffrire tanto ad Austin che a Città del Messico di quel problema del surriscaldamente delle gomme che è stato risolto con una soluzione molto discutibile. Bene Ha fatto Toto Wolff a far correre le macchine in piena regolarità, per non sporcare un titolo di Lewis Hamilton che è meritatissimo.

Vedere quattro macchine a pieni giri è desolante: i top team hanno dimostrato una superiorità disarmante con tutti gli altri staccati di addirittura due giri! Incredibile, ma vero.

La Renault consolida il quarto posto nel mondiale Costruttori con il sesto posto di Nico Hulkenberg, mentre Carlos Sainz ha dovuto portare fuori pista la sua R.S.18 mentre lo stava per doppiare Max Verstappen. La Casa francese è in crescita dopo le ultime modifiche alle sospensioni. Eccellente anche la prestazione di Charles Leclerc che porta a casa un preziosissimo settimo posto con la Sauber che festeggia anche la nona piazza di Marcus Ericsson.

Può essere soddisfatto anche Stoffel Vandoorne finalmente a punti con la McLaren: il belga coglie un ottavo posto che lo ripaga di tanti magoni che ha dovuto colare in questa stagione. Ha fatto poca strada Fernando Alonso che è stato il primo a fermarsi dopo appena quattro giri. Il suo lento epilogo in F1 si sta trasformando in un calvario che non merita.

La zona punti è stata completata dall'arcigno Pierre Gasly con la Toro Rosso capace di tenersi dietro un fin troppo aggressivo Esteban Ocon, costretto già al primo giro a una sosta ai box per aver danneggiato l'ala anteriore in un contatto. Il francese in alcuni frangenti è stato molto duro in pista, forse per la frustrazione di aver visto andare a vuoto praticamente da subito la strategia della Force India che aveva deciso di partire con le Supersoft.

Gara da dimenticare anche per Sergio Perez che non è mai profeta in casa: il messicano, però, aveva dato spettacolo portandosi fino al settimo posto con l'altra VJM11 fino al momento del ritiro. Checco aveva fatto l'unico pit stop in regime di VSC dopo 30 giri percorsi con le gomme rosse. Un cedimento imprevisto gli ha fatto alzare la bandiera bianca.

Cla   # Pilota Chassis Motore Giri Tempo Gap Distacco km/h Pits Ritirato Punti
1   33 Netherlands Max Verstappen  Red Bull TAG 71 -       2   25
2   5 Germany Sebastian Vettel  Ferrari Ferrari 71 17.316 17.316 17.316   2   18
3   7 Finland Kimi Raikkonen  Ferrari Ferrari 71 49.914 49.914 32.598   1   15
4   44 United Kingdom Lewis Hamilton  Mercedes Mercedes 71 1'18.738 1'18.738 28.824   2   12
5   77 Finland Valtteri Bottas  Mercedes Mercedes 70 1 L 1 Lap 1 Lap   3   10
6   27 Germany Nico Hulkenberg  Renault Renault 69 2 L 2 Laps 1 Lap   1   8
7   16 Monaco Charles Leclerc  Sauber Ferrari 69 2 L 2 Laps 0.000   1   6
8   2 Belgium Stoffel Vandoorne  McLaren Renault 69 2 L 2 Laps 0.000   1   4
9   9 Sweden Marcus Ericsson  Sauber Ferrari 69 2 L 2 Laps 0.000   1   2
10   10 France Pierre Gasly  Toro Rosso Honda 69 2 L 2 Laps 0.000   2   1
11   31 France Esteban Ocon  Force India Mercedes 69 2 L 2 Laps 0.000   2    
12   28 New Zealand Brendon Hartley  Toro Rosso Honda 69 2 L 2 Laps 0.000   2    
13   18 Canada Lance Stroll  Williams Mercedes 69 2 L 2 Laps 0.000   2    
14   35 Russian Federation Sergey Sirotkin  Williams Mercedes 69 2 L 2 Laps 0.000   1    
15   20 Denmark Kevin Magnussen  Haas Ferrari 69 2 L 2 Laps 0.000   1    
16   8 France Romain Grosjean  Haas Ferrari 68 3 L 3 Laps 1 Lap   2    
  dnf 3 Australia Daniel Ricciardo  Red Bull TAG 61         1 Retirement  
  dnf 11 Mexico Sergio Perez  Force India Mercedes 38         2 Retirement  
  dnf 55 Spain Carlos Sainz Jr.  Renault Renault 28         1 Retirement  
  dnf 14 Spain Fernando Alonso  McLaren Renault 3
Prossimo Articolo
Force India: l'11esimo posto di Ocon cercato per partire con le supersoft

Articolo precedente

Force India: l'11esimo posto di Ocon cercato per partire con le supersoft

Prossimo Articolo

Arrivabene sprona la Ferrari: "Ora abbiamo il dovere di vincere il Costruttori"

Arrivabene sprona la Ferrari: "Ora abbiamo il dovere di vincere il Costruttori"
Carica commenti

Su questo articolo

Serie Formula 1
Evento GP del Messico
Sotto-evento Domenica, gara
Location Autódromo Hermanos Rodríguez
Autore Franco Nugnes
Tipo di articolo Gara