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F1 | Ecco 7 domande che cercano risposte nella seconda metà del campionato

Il mondiale ha una certezza: il costruttori lo vincerà la McLaren, ma nessuno sa chi la spunterà fra Piastri e Norris. E la Ferrari riuscirà, più che a difendere il secondo posto a squadre, a vincere il primo GP con la SF-25? Il paddock si interroga sul futuro Red Bull senza Horner e dove correra Verstappen nel 2026. Ecco 7 dubbi da risolvere...

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

Il prossimo fine settimana scatterà la seconda parte del campionato mondiale 2025. Alcuni verdetti (anche se non ufficialmente) sono già stati emessi, ad iniziare dal mondiale costruttori che ha imboccato con decisione la strada verso la sede McLaren di Woking. Ci sono però anche tante domande in sospeso, quesiti che troveranno una risposta nei prossimi cinque mesi. Verdetti di classifica ma anche decisioni che impatteranno sul futuro del mondiale.

Oscar Piastri e Lando Norris gli sfidanti per il mondiale della McLaren

Oscar Piastri e Lando Norris gli sfidanti per il mondiale della McLaren

Foto di: Clive Rose / Getty Images

1 - Scoppierà la rivalità Piastri-Norris?

Dopo dodici Gran Premi e due gare sprint il gap tra i due piloti McLaren è di soli otto punti, a favore di Piastri. Quanto è accaduto nella prima parte di stagione ha giocato a favore di Andrea Stella e Zak Brown, il quieto vivere è stato garantito dalla dinamica delle gare che ha visto i due piloti papaya sempre a distanza di sicurezza.

L’eccezione è stato il Gran Premio del Canada, corsa in cui il testa a testa tra Lando e Oscar si è concluso con un errore di Norris che ha messo fine alla sua gara a quattro giri dalla bandiera a scacchi. La seconda parte di campionato è destinata a proporre uno scenario differente. Se i due piloti proseguiranno il loro cammino all’insegna dell’equilibrio di risultati visto fino ad oggi, la tensione è progressivamente destinata ad aumentare.

Sarà battaglia in qualifica e in gara, ed anche la squadra è destinata a vivere giornate ad alta tensione. Tutto sarà tollerato, a due condizioni: portare le monoposto sotto la bandiera a scacchi e tenere Verstappen ad una distanza di sicurezza.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

2 - Quali saranno gli obiettivi della Ferrari?

La seconda posizione detenuta attualmente dalla Scuderia nella classifica costruttori è dovuta soprattutto al rendimento equivalente (in termini di punti) di Hamilton e Leclerc. Mercedes e Red Bull finora sono state penalizzate dal non poter contare in egual misura sulle due monoposto, e la conferma arriva dalla classifica piloti, dove Leclerc (quinto) si ritrova a -46 da Verstappen e a -28 da Russell.

Alla Ferrari manca soprattutto la vittoria di tappa, finora l’unico successo è stato ottenuto nella gara sprint in Cina, ma per quanto riguarda i successi nei Gran Premi è ancora a secco. Sarò questo il primo obiettivo della seconda metà di campionato, il completamento dello sviluppo della SF-25 (che vedremo dal prossimo weekend a Spa) dovrebbe garantite un passo avanti importante, ma non sarà semplice infastidire le due McLaren.

Hamilton e Leclerc dovranno farsi trovare pronti quando (e se) il tandem Piastri-Norris si imbatterà in un weekend difficile, occasioni come quelle presentatasi a Montreal e prontamente colta da George Russell. Tra le risposte che la Ferrari cerca nella seconda metà di stagione ce n’è anche una interna, ovvero il nome di chi sarà alla guida della squadra la prossima stagione.

Christian Horner, cacciato da Red Bull Racing

Christian Horner, cacciato da Red Bull Racing

Foto di: Peter Fox / Getty Images

3 - Come sarà la Red Bull del dopo Horner?

È una domanda destinata a tenere banco per molto tempo e non potrebbe essere altrimenti. Per la prima volta nella storia della Red Bull il prossimo fine settimana non ci sarà Christian Horner al muretto box, un’assenza che sarà (almeno inizialmente) molto pesante per la squadra, così come per gli oltre millecinquecento dipendenti che operano del Campus di Milton Keynes.

Il contraccolpo ci sarà, non potrebbe essere altrimenti dopo vent’anni di gestione, ma ciò che temono di più in Red Bull è una potenziale emorragia di personale che potrebbe verificarsi qualora Horner dovesse tornare in campo con una squadra avversaria. C’è chi prevede tempi molto difficili per il team, chi è convinto che imploderà ma anche chi crede che la figura dinamica di Laurent Mekies sia quella giusta per guidare la Red Bull in una nuova fase della sua storia.

Le risposte più attendibili inizieranno ad arrivare nel 2026, ma per quanto riguarda l’atmosfera nella squadra già dal prossimo fine settimana vedremo una situazione inedita, con Helmut Marko pronto a godersi la sua rivincita.

Nico Hulkenberg, Sauber

Nico Hulkenberg, Sauber

Foto di: Andy Hone / LAT Images via Getty Images

4 - Chi sarà il primo (team) degli ‘altri’?

La lotta per la quinta posizione nella classifica costruttori è destinata ad essere uno dei confronti più sentiti nella seconda metà di stagione. La prima parte di campionato ha proposto diversi cambi di gerarchie, ma fino al Gran Premio di Monaco la Williams è sembrata avere un passo diverso rispetto agli avversari diretti.

Da Barcellona, e con una certa sorpresa, sono salite in cattedra Aston Martin e, soprattutto, Sauber, che ha culminato il suo ottimo momento con il podio conquistato da Hulkenberg a Silverstone. Per quanto sia stato un risultato figlio di circostanze eccezionali, la squadra svizzera è innegabilmente in crescita, nelle ultime quattro gare (dopo sette ‘zeri’ delle trasferte precedenti) ha centrato sempre la top-10 recuperando ben 30 punti sulla Williams.

Oggi il gap tra i due team è di 18 punti, una sfida si preannuncia animata considerando che alle spalle della Sauber (a soli cinque lunghezze di distanza) c’è il tandem formato da Aston Martin e Racing Bulls. La posta in palio è notevole, tra la quinta e la nona posizione la differenza in termini di montepremi supera i 40 milioni di dollari, ed è probabile che le squadre coinvolte in questa sfida saranno le ultime a concludere lo sviluppo delle monoposto attuali.

Max Verstappen ha il numero 1 del campione del mondo: dove sarà nel 2026?

Max Verstappen ha il numero 1 del campione del mondo: dove sarà nel 2026?

Foto di: Red Bull Content Pool

5 - Dove correrà Verstappen nel 2026?

Sarà uno dei ‘tormentoni’ estivi, destinato a durare fino al momento in cui la Mercedes chiarirà la sua posizione in merito al futuro di Russell. L’uscita di scena di Horner è sembrata una decisione a favore del clan Verstappen e di Helmut Marko, ma se Max dovesse comunque decidere di lasciare la squadra sarebbe una beffa atroce per i vertici del gruppo.

Come tutti i grandi campioni, Max guarderà avanti cercando la miglior opzione per la sua carriera, soprattutto nel medio e lungo termine. Le alternative non mancano, ma lo scenario sarà totalmente a suo favore tra dodici mesi, quando i valori tecnici saranno più chiari e tutte le squadre di vertice avranno un pilota in scadenza. C’è solo uno caso che potrebbe giocargli a sfavore, ed è quello di un 2026 con Russell leader del mondiale. In quel caso le porte della Mercedes potrebbero essere molto meno aperte di quanto lo siano oggi.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images

6 - È giunto il momento per il cambio di passo di Antonelli?

La prima metà di stagione disputata da Kimi in Formula 1 non è di facile lettura. Nelle prime sei gare Antonelli ha ottenuto 48 punti, concludendo nella top-10 in cinque occasioni, nelle successive sei l’unico risultato utile è stata la preziosa terza posizione di Montreal.

I motivi sono molti, ad iniziare da problemi tecnici che hanno bloccato Kimi in tre occasioni, episodi che hanno impattato non poco sulla sua classifica. Come è naturale che sia, da un esordiente ci si attende un progressivo miglioramento con il passare delle gare, nella seconda metà di stagione il primo obiettivo di Antonelli sarà quello di ridurre il gap in qualifica nei confronti di Russell, evitare errori come quello di Spielberg e mettersi nella posizione di poter cogliere un’opportunità.

Le vicende legate al futuro di Russell e a un possibile (ma non probabile) arrivo in Mercedes di Verstappen dovrebbero sottrarlo un po' ai riflettori, portando una tranquillità che è sempre una gradita compagna di viaggio. Antonelli ha tutto ciò che serve per disputare una buona seconda metà di stagione, il miglior Kimi non si è ancora visto ma potrebbe apparire presto.

Franco Colapinto, Alpine

Franco Colapinto, Alpine

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

7 - Colapinto ha un futuro in Formula 1?

Le opportunità sognate per una vita, nella realtà possono rivelarsi molto diverse. Lo sa bene Yuki Tsunoda, reduce da un inverno molto difficile a causa del ‘no’ ricevuto lo scorso anno dalla Red Bull (che gli ha preferito Liam Lawson). Nessuno poteva prevedere che Tsunoda si sarebbe ritrovato a vivere il periodo più difficile della carriera proprio quando è stato convocato al fianco di Verstappen.

Lo sa molto bene anche Franco Colapinto, subentrato a Mick Doohan dal Gran Premio dell’Emilia-Romagna e apparso subito molto lontano dal rendimento del compagno di squadra Pierre Gasly. Il tempo stringe per l’argentino, sono bastati sei weekend di gara e un incidente di troppo per cambiare drasticamente lo scenario. Si era parlato di quanto fosse ingiusto tenere un ragazzo con il suo talento fuori dalla Formula 1, ma tre mesi dopo il suo ritorno è partito il countdown che scandisce il tempo mancante al suo congedo.

Le voci che si sono susseguite indicano un possibile ritorno in pista di Doohan così come un contratto part-time che sarebbe pronto per Valtteri Bottas, ma a giocare a favore di Colapinto sono stati i cambi al vertice del gruppo Renault e l’impatto che hanno avuto sulle priorità della squadra. Per Franco saranno molto importanti i prossimi due weekend di gara (Spa e Hungaroring): se arriveranno segnali di crescita si garantira il sedile quando la Formula 1 tornerà in pista dopo la pausa estiva, viceversa le sue vacanze potrebbero rivelarsi molto più lunghe delle tre previste dal calendario nel mese di agosto.

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