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Il successo di Spielberg rilancia George Russell nella corsa al titolo, mentre il secondo posto di Verstappen certifica i progressi della Red Bull. Il GP d'Austria consegna un mondiale più aperto, con un protagonista in più nella lotta per le vittorie, anche se Antonelli, terzo, vanta ancora 40 punti di vantaggio.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Mario Renzi / Formula 1 via Getty Images

“Sono stati mesi duri”. George Russell tira un sospiro di sollievo. L’ultima volta che era salito sul gradino più alto del podio risaliva a Melbourne, 8 marzo, prima gara della stagione. Poi una serie di delusioni, di circostanze poco fortunate e, soprattutto, l’ascesa apparsa inarrestabile di Kimi Antonelli. La squadra ha fatto quadrato intorno a lui, come accadde lo scorso anno con lo stesso Antonelli: pacche sulle spalle, segnali di fiducia e tutto il campionario di ciò che serve per supportare un pilota in difficoltà.

Ma serviva una risposta per voltare pagina, ed è arrivata in modo chiaro a Spielberg. Può sembrare paradossale, ma Russell ha messo tutto insieme in un fine settimana in cui Antonelli è sembrato avere qualcosa in più sul fronte della performance. A fare la differenza è stato il mix di sangue freddo ed esperienza nell’ultimo giro di qualifica, seguito da 71 giri di gara impeccabili. Il risultato del Red Bull Ring gli ha consentito di ridurre a 40 punti il gap da Antonelli, un margine ancora molto ampio, ma due gare fa, dopo Monaco, i punti erano 68. E la stagione è ancora lunga.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Mario Renzi / Formula 1 via Getty Images

In Mercedes si sono tolti un peso. Le vittorie di Antonelli hanno lanciato la squadra verso un cammino trionfale, ma c’era una situazione interna che, al di là dei successi di Kimi, rappresentava un problema. Il pilota che alla vigilia della stagione era indicato come il grande favorito per la volata mondiale, dopo la tappa di Barcellona era scivolato alle spalle di Lewis Hamilton nella classifica generale. Troppo per chi guida una Mercedes 2026. Ora le cose sono tornate ad una normalità più in linea con il potenziale della W17: sotto la bandiera a scacchi di Spielberg le due monoposto sono transitate a meno di due secondi di distacco.

A rendere il bottino di tappa Mercedes tre punti sotto il tetto massimo è stato un fantastico Verstappen. Max c’è sempre, nessuno ha mai avuto dubbi, ma finora a mancare era stata la Red Bull. La gara di casa (si parla, ovviamente, della proprietà) ha tutto per diventare quella della svolta in una stagione che finora aveva portato sorrisi solo nel reparto Powertrains. Nei 71 giri di gara la Red Bull si è rivelata una sorpresa: neanche all’interno della squadra avevano messo in conto di concludere la corsa nella scia della Mercedes.

Max Verstappen, Red Bull

Max Verstappen, Red Bull

Foto di: Eric Le Galliot

“Per la prima volta in questa stagione abbiamo avuto un passo che ci ha consentito di essere molto vicini alla vittoria – ha commentato Laurent Mekies – abbiamo fatto un grande passo avanti, non capita spesso di poter ridurre il distacco dagli avversari di riferimento di oltre un secondo in poche gare. Siamo consapevoli di non essere ancora dove vogliamo, la concorrenza continuerà a portare aggiornamenti, ma è davvero impressionante essere arrivati a un passo dal gradino più alto del podio”.

L’unico rammarico in casa Red Bull resta il non aver provato l’undercut su Russell quando, intorno al giro 40, si è aperta una potenziale finestra per tentare. Una decisione sulla quale ha pesato anche la storia di questo inizio stagione e quanto accaduto ieri in qualifica, conclusa da Max contro le barriere esterne della curva 9. Forse, sì, la Red Bull avrebbe avuto la  possibilità di aggiudicarsi la gara, ma un secondo posto nella scia di Russell, dopo aver preso il via dalla quinta posizione, è comunque un risultato molto importante.

I grandi obiettivi stagionali sono lontani. Lo stesso Verstappen, uno che alle rimonte ci crede sempre, ha sorriso quando gli è stato chiesto se questo weekend possa riaprire speranze sopite. Ma al di là degli obiettivi a lungo termine, Spielberg ha detto che nelle prossime gare Max si unirà alla festa di chi punta alle vittorie di tappa.

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