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F1 | Il segreto del successo McLaren è l'organizzazione data da Stella

La squadra di Woking torna al titolo Costruttori dopo 26 anni: il team papaya raccoglie il frutto di un lungo lavoro di ristrutturazione (all'inizio del campionato 2023 era ultima!) e ha messo le basi per dare il via a un ciclo con Norris, finalmente maturo, e Piastri. La McLaren è stata la sorpresa in questo campionato 2024. Scopriamo perché...

Lando Norris, McLaren MCL38

Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Andrea Stella è commosso. Nel breve tragitto che porta dal podio all’hospitality della McLaren riceve decine di abbracci, strette di mano, pacche sulle spalle, ogni complimento viene corrisposto, nessuno escluso. Il ritorno al successo della McLaren nel mondiale Costruttori (dopo ventisei anni) ha tanti padri, ma se nel paddock fosse svolto un sondaggio sul volto da associare al trionfo della squadra papaya sarebbe quello di Stella, con maggioranza assoluta.

La McLaren ha chiuso in bellezza, certificando il ritorno al successo iridato con un weekend perfetto che non lascia spazio a recriminazioni. Lando Norris è tornato ad esultare come non si vedeva dal Gran Premio di Miami, la sua prima vittoria in Formula 1.

Lando Norris e Zak Brown, sul podio di Abu Dhabi dopo la vittoria del mondiale Costruttori

Lando Norris e Zak Brown, sul podio di Abu Dhabi dopo la vittoria del mondiale Costruttori

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

A Zandvoort e Singapore Norris (gli altri due successi di tappa conquistati da Lando) aveva accennato un sorriso e poco più, schiacciato dalla pressione del duello con Verstappen che in quel momento lo stava letteralmente consumando. Archiviata la sfida per il titolo piloti, Norris è tornato a correre con la giusta serenità e la differenza si è vista. A Yas Marina è stato impeccabile, in qualifica, in partenza e nella gestione dei 57 giri di gara.

Dopo il caos al via tra Verstappen e Piastri la McLaren si è ritrovata sulle spalle di Norris, una pressione che ha gestito in modo perfetto, regalando alla squadra un successo storico. Un riscatto per Lando, nel giorno più importante per questo ciclo McLaren ed anche per la sua stagione, vissuta tra alti e bassi che lo hanno messo a dura prova. Una prestazione da top driver che ha permesso a Lando di mettere le cose a posto, rendendosi attore protagonista di una giornata storica per tutta la squadra. Norris questa volta si è goduto in pieno il giro d’onore, ha voluto abbracciare uno per uno tutti gli uomini in divisa papaya come spetta ai leader.

Andrea Stella, Team Principal McLaren, festeggia il mondiale a squadre con Zak Brown

Andrea Stella, Team Principal McLaren, festeggia il mondiale a squadre con Zak Brown

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Una scalata mondiale in soli due anni

Per capire la portata dell’impresa della McLaren bisogna fare un passo indietro, precisamente nel mese di ottobre del 2022. Nella sede di Woking il progetto della monoposto per la stagione successiva stenta a decollare, dopo aver definito le linee guida tutte le evoluzioni portano in una strada senza uscita, per quanto i tecnici si sforzino ad imboccare nuove direzioni il risultato della galleria del vento è sempre lo stesso. È in questi giorni che Stella e il suo gruppo di lavoro gettano le basi su cui poserà la rincorsa della McLaren verso un traguardo che mancava da ventisei anni.

La scelta molto coraggiosa di ripartire da un foglio bianco è stata quella che ha portato alla notte di Yas Marina. Ci sono stati mesi di sofferenza, nelle prime gare del 2023 la McLaren ha conquistato 17 punti contro i 321 della Red Bull, poi, dal Gran Premio d’Austria, è iniziata la rincorsa con il primo upgrade significativo del progetto MCL38. Parallelamente al lavoro dello staff tecnico Zak Brown ha gestito magnificamente l’operazione Oscar Piastri, assicurandosi un pilota che nonostante alti e bassi ha portato alla squadra 292 punti, l’ottanta per cento di quelli di Norris.

Oscar Piastri va in testacoda dopo il contatto di  Max Verstappen che è stato punito con 10 secondi di penalità

Oscar Piastri va in testacoda dopo il contatto di Max Verstappen che è stato punito con 10 secondi di penalità

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

A Stella va riconosciuto anche il merito di una gestione impeccabile dei suoi piloti. Quando la monoposto è diventata da assoluto non è stato semplice gestire le ambizioni di due giovani affamati di successi. C’è chi ha subito invocato chiari ordini di squadra, ma sarebbe stata una politica suicida per le giovani relazioni all’interno del team.

La McLaren aveva obiettivi chiari, ed il mondiale Ccostruttori era il target in cima alla lista. Il traguardo è stato raggiunto senza polemiche interne, in un clima di lavoro perfetto per riuscire ad ottimizzare i risultati necessari per scalare posizioni nella classifica costruttori. Nel 2025, se la squadra inizierà la stagione con la stessa competitività vista a Yas Marina, la sfida tra i due papaya sarà aperta, ma sarà un’altra storia e ci sarà del tempo per pensarci. Ora la McLaren si gode un successo meritato ed arrivato dopo una prima parte di stagione tutt’altro che semplice. Un successo costruito pezzo dopo pezzo a partire dal Gran Premio di Miami, dove ha preso il via la lunga rincorsa sulla Red Bull e una difesa impeccabile sulla Ferrari. Il tutto si è concluso nel migliore dei modi sotto la bandiera a scacchi di Abu Dhabi.

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