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F1 | Stella: "Rivali più bravi ad adattarsi alle condizioni, ma gli aggiornamenti McLaren funzionano"

Il team principal della Scuderia di Woking analizza una giornata di alti e bassi: dopo il dominio della Sprint, gli avversari sono tornati davanti nelle Qualifiche, ma c'è soddisfazione per le novità introdotte a Miami e altre sono in arrivo per le prossime gare.

Andrea Stella, McLaren

Andrea Stella, McLaren

Foto di: Ryan Pierse / Getty Images

Nell’arco di quattro ore la McLaren è passata da una perentoria doppietta nella gara Sprint ad una sessione di qualifica conclusa in quarta e settima posizione. 

In questi casi le possibili spiegazioni sono due: un passo indietro della squadra di Woking oppure un progresso degli avversari. 

Andrea Stella propende per la seconda ipotesi, pur riconoscendo, nell’analisi fatta al termine delle qualifiche di Miami, la presenza di alcuni fattori che hanno inciso sulla prestazione di Lando Norris e Oscar Piastri.

Il team principal della McLaren ha descritto uno scenario tecnico caratterizzato da un grande equilibrio, nel quale la squadra ha è riuscita a trovare subito un ottimo bilanciamento già nella giornata di venerdì. Gli avversari diretti hanno impiegato più tempo, raggiungendo il picco di performance nella sessione di qualifica di ieri.

“Abbiamo visto quattro team racchiusi in pochi decimi – ha spiegato Stella - probabilmente la Mercedes ha ancora un vantaggio, nelle qualifiche Sprint la pole position avrebbe potuto essere conquistata da Antonelli, Leclerc, uno dei nostri due piloti o Verstappen". 

"I valori sono molto vicini e la differenza è legata all’esecuzione, all’ottimizzazione e all’adattamento alle condizioni. Nel complesso è comunque una giornata positiva per McLaren, perché abbiamo visto che gli aggiornamenti hanno funzionato bene”.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

Le difficoltà emerse nelle qualifiche del Gran Premio rispetto alla Sprint, secondo Stella, sono legate soprattutto a fattori di esecuzione e adattamento.

“Ieri nelle qualifiche Sprint non abbiamo avuto particolari problemi, mentre oggi abbiamo dovuto gestire un comportamento non ottimale della power unit. Non si tratta di veri e propri problemi, ma di una questione di adattamento alle condizioni: questo influisce sia sul tempo sul giro che sui riferimenti per i piloti”.

Ad incidere sulla prestazione di Norris e Piastri è stato anche il vento, aumentato di intensità poco prima della sessione. 

“Dobbiamo accettare che questo tipo di sensibilità della power unit è un aspetto a cui non siamo abituati, probabilmente mai visto prima in Formula 1. Oggi, ad esempio, il vento ha influenzato alcune regolazioni: è cambiato il tempo passato sul rettilineo e gli strumenti di ottimizzazione si sono adattati alle condizioni".

"Si crea una sorta di inseguimento tra strumenti e variabili esterne, che rende tutto molto complesso. Alcuni fattori che venerdì era stati marginali, nelle qualifiche del Gran Premio sono diventati rilevanti, e ogni variazione ha effetti sull’intero sistema. Non è solo una questione di dove si utilizza l’energia, ma anche di come questa interagisce con altri elementi, inclusa la parte endotermica”.

Sul rendimento della Mercedes, ancora in pole ma con margini più contenuti rispetto alle gare precedenti, Stella ha sottolineato i benefici derivati dagli aggiornamenti, in particolare in termini di grip meccanico ed efficienza aerodinamica. Per quanto riguarda McLaren, il pacchetto di sviluppi non si esaurisce con quanto visto a Miami.

“Abbiamo visto il maggior numero di novità sulla Ferrari, seguita da Red Bull e McLaren. Come già detto, porteremo ulteriori aggiornamenti in Canada, e questo è un aspetto incoraggiangte”.

 

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