F1 | Max: “Penalità difficili da capire. Mi aspettavo 20 secondi…”
Verstappen non ha chiuso come sperava un 2024 che gli ha consegnato il quarto titolo mondiale, complice soprattutto un contatto a inizio gara con Oscar Piastri. Sebbene l'olandese senta sua la responsabilità dell'incidente, ha spiegato di non essere d'accordo con la penalità e, soprattutto, di non capire più in base a quali criteri siano assegnate.
Nell’anno del mondiale più difficile per Max Verstappen, la gara di Abu Dhabi di certo non rappresenta la ciliegina sulla torta e, realisticamente, nemmeno la glassa. Anzi, è una di quelle corse da buttare nel cestino e che andrà a finire nel dimenticatoio il più presto possibile, perché tutto è andato storto pochi secondi dopo lo spegnimento dei semafori, quando è arrivato al contatto con Oscar Piastri.
Dopo essere stato autore di un ottimo scatto dalla quarta casella sulla griglia di partenza, Verstappen si è infatti provato a infilare in uno spazio che credeva aperto in curva 1, se non fosse che nel frattempo Piastri ha iniziato a chiudere la traiettoria, girando sostanzialmente più interno, ad esempio, di Lando Norris e Carlos Sainz.
Anche se Verstappen a quel punto ha provato a evitare il contatto andando sul cordolo interno di curva 1, con Piastri che ha cercato di rimanere in pista senza allargarsi l’incidente è stato inevitabile: entrambi ne hanno pagato le conseguenze, con l’olandese scivolato in tredicesima posizione dopo il testacoda, mentre l’australiano è finito in fondo al gruppo.
Lando Norris, McLaren MCL38, Oscar Piastri, McLaren MCL38, Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
"Il mio slancio dalla griglia è stato buono e poi ho cercato di prendere l'interno, e mi sono subito reso conto, una volta che mi sono buttato sull’interno, che il divario si stava riducendo, e ho voluto cercare di uscirne, perché non volevo toccarmi con Oscar", ha raccontato Verstappen, che in effetti ha provato ad evitare l’incidente una volta compreso che lo spazio a disposizione era sempre meno.
Il contatto, definito non necessario da Andrea Stella nel post-gara dato che avrebbe potuto avere un peso importante sul mondiale costruttori della McLaren, ha poi portato la direzione gara ad assegnargli una sanzione di dieci secondi, che il quattro volte iridato non ha propriamente digerito, tanto da scherzarci sopra in maniera ironica chiedendo che la sanzione fosse aumentata a venti secondi.
Parlando dopo la gara, Verstappen ha spiegato che la prima cosa che ha fatto una volta sceso dall’auto è stata quella di andarsi a scusare con lo stesso Piastri, perché chiaramente la sua intenzione non era quella di arrivare al contatto: “Purtroppo ci siamo toccati lo stesso, però mi sono già scusato con Oscar, non è quello che vuoi che accada, e soprattutto non con lui. È un ragazzo fantastico, ma è successo ed è stato un episodio sfortunato".
Oscar Piastri, McLaren MCL38 e Max Verstappen, Red Bull Racing RB20 si scontrano in curva causando un testacoda a vicenda
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
"Il fatto è che, quando sei in quella posizione, ti concentri sulla macchina davanti a te. Quando si parte per primi o per secondi, non si guarda mai dietro. Così mi sono buttato sull’interno e poi ho capito che non mi avrebbe visto. Quindi ho cercato di uscirne, ma poi ci siamo toccati lo stesso", ha aggiunto Max, che già durante la corsa via radio aveva definito l’episodio come sfortunato.
Sempre attraverso la radio del team, Verstappen ha definito "idioti" i commissari per avergli inflitto una penalità di dieci secondi per aver causato la collisione, un messaggio che Helmut Marko ha definito come poco diplomatico. Tuttavia, dopo la corsa Max è tornato a scherzare ironicamente sulla penalità, soprattutto perché ha spiegato di non capire più i regolamenti e come vengono applicati.
"Ovviamente è colpa mia, ma mi aspettavo forse 20 secondi, 30 secondi, non so, stop and go! Quindi forse c'è qualcosa di cui parlare per la prossima volta", ha aggiunto.
"Non capisco più nulla [sulle penalità], ma va bene così, non importa. Non ho intenzione di arrabbiarmi per cose del genere. Non ne vale la pena di sprecare il mio tempo. Come ho detto, la cosa più importante è che io mi scusi con Oscar, e questo è tutto".
Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lance Stroll, Aston Martin AMR24
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Max ha anche ottenuto due punti di penalità sulla patente per l’incidente con Piastri, salendo a un totale di otto punti, I primi punti scadranno a giugno, quando ne recupererà due per l’incidente con Norris in Australia, ma nel frattempo sarà solamente a quattro punti da una potenziale squalifica. Qualcosa su cui anche lo stesso Verstappen ha scherzato: “Sarà il mio congedo di paternità”, riferendosi al fatto che diventerà padre.
Analizzando la stagione nel suo complesso, l’ultima gara rappresenta anche l’ultimo appuntamento al volante della RB20, una vettura con cui ha avuto un rapporto di amore e odio. Dopo aver vinto le gare di apertura del mondiale, da Miami la lotta con McLaren e Ferrari si è fatta più complessa, specie per le difficoltà nello sviluppo e i problemi di bilanciamento mostrati dalla monoposto. Come mostrato in Qatar, la RB20 ha una finestra di bilanciamento molto ristretta e questo rende difficile comprendere in che modo estrarne il meglio.
Quando gli è stato chiesto quale sarà l’aspetto a cui guarda con maggior trepidazione per la sosta invernale dopo un lungo anno, Max ha chiosato: “Non dover più guidare la RB20!”.
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