F1 | Lewis quarto con l'ultimo "Hammertime": "Bono non me lo diceva da tempo"
Hamilton firma una bella rimonta a Yas Marina e saluta la Mercedes con una grande prestazione. A fine gara parole al miele per il team, ma anche per il suo ingegnere, "Bono", considerato un vero amico.
Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15
Foto di: Lubomir Asenov / Motorsport Images
"Lewis, it's hammertime". Peter Bonnington, meglio conosciuto come Bono, ruolo ingegnere di pista di Lewis Hamilton, ha dato al 7 volte campione del mondo l'ultimo ordine di spingere al massimo in gara. E Lewis ha eseguito alla perfezione, recuperando 14 secondi a George Russell e chiudendo con un sorpasso all'esterno arrivato all'ultimo giro che lo ha portato al quarto posto del Gran Premio di Abu Dhabi.
E' stato questo l'ultimo risultato da pilota Mercedes di Hamilton, congedatosi dalla squadra con cui ha vinto 6 dei suoi 7 titoli iridati con una gara tutta all'attacco e con il coltello tra i denti dopo l'errore del muretto durante le qualifiche di ieri in cui, a pagare il prezzo più alto, è stato proprio Lewis.
"Ho sempre avuto fiducia, ma è davvero molto bello finire con una battaglia del genere. Non ho commesso nessun errore e ho guidato bene", ha dichiarato il britannico alla fine della gara.
"E' stato un anno turbolento, probabilmente quello più lungo della mia vita perché sapevamo sin dall'inizio che avrei lasciato Mercedes. Ed entrambi, io e Mercedes, sapevamo che sarei andato via. Abbiamo dovuto convivere per un anno intero in questo modo. E' stato davvero un su e giù di emozioni, ma abbiamo finito con un grande acuto oggi".
A proposito del recupero su Russell, Lewis ha fatto i complimenti al compagno di squadra per l'ottimo ritmo che aveva con gomme molto più vecchie delle sue.
"George stava guidando molto bene. Ovviamente è partito in gara molto più avanti di me, dunque recuperargli 14 secondi è stata dura. Stava facendo buoni giri, dunque ho dovuto essere perfetto. Ho davvero dovuto fare i migliori giri che potessi".
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 Team
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
"Sono riuscito a raggiungerlo proprio all'ultimo giro e ho pensato: 'Ora o mai più', dunque ci ho provato".
"A fine gara sapevo che sarebbero stati i miei ultimi momenti con Mercedes. Ho cercato di trattenere quegli attimi, perché è stata l'ultima volta che ho corso per il team e che l'ho rappresentato. E' stato senza dubbio il più grande onore della mia vita".
"Sono stato spinto da motori Mercedes in ogni gara, pole position, ogni vittoria e in ogni campionato. E' impossibile scegliere un momento preciso. Ci sono momenti in cui abbiamo vinto il titolo assieme e festeggiato il titolo assieme come team. Ci sono state sconfitte, le lacrime che ognuno ha versato. Ci sono davvero troppi momenti".
Infine, Lewis ha commentato l'ultimo "It's hammertime" arrivato via radio da Bonnington: "L'ho notato. Quando me l'ha detto ho pensato: 'Non ricordo nemmeno l'ultima volta che me lo ha detto'".
"Ricordo di aver detto a Bono di dire 'Hammertime' durante il primo anno insieme. Pensavo: 'Non dirmi solo di andare più veloce, dimmi che è ora di martellare, e so cosa intende'".
"Per me Bono è stato uno dei miei più cari amici per anni. E' una cosa che non mi aspettavo di avere perché ha lavorato con Michael Schumacher, ha lavorato con grandi piloti e per molto tempo è stato al mio fianco".
"Per un ingegnere, stare al fianco di qualcuno, per quanto possa essere frustrante e doloroso a volte, lui è stato al mio fianco ogni singolo giorno, senza mai sbagliare".
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