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MotoGP | Dall'Igna: "Domeniche come quella di Barcellona ricordano che i piloti hanno il coraggio dei guerrieri"

Nonostante la tripletta ottenuta dalle Desmosedici GP in Catalogna, il direttore generale di Ducati Corse ha sottolineato che il risultato passa in secondo piano di fronte a degli incidenti così spaventosi come quelli di Alex Marquez e Johann Zarco, che hanno sì causato infortuni, ma avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi.

Luigi Dall'Igna, Ducati Team

Luigi Dall'Igna, Ducati Team

Foto di: Marc Fleury

Dopo una sequenza di incidenti terrificanti come quelli a cui abbiamo assistito nel Gran Premio di Catalogna di MotoGP, che hanno avuto per sfortunati protagonisti Alex Marquez e Johann Zarco, è normale che l'aspetto sportivo passi quasi in secondo piano. Ma colpisce di più se questo pensiero arriva da chi avrebbe di che essere particolarmente soddisfatto pensando al risultato.

La Ducati, infatti, è uscita da Barcellona addirittura con una tripletta. Dopo la seconda ed ultima ripartenza, sulla distanza di appena 12 giri, a spuntarla è stato infatti Fabio Di Giannantonio con la Desmosedici GP della Pertamina Enduro VR46, cogliendo così la sua seconda vittoria in carriera. A completare il podio invece sono stati Fermin Aldeguer e Pecco Bagnaia, che entrambi hanno guadagnato una posizione grazie alla penalità rimediata da Joan Mir per non aver rispettato il valore minimo della pressione degli pneumatici imposto dalla Michelin.

Nonostante questo, inevitabilmente, il primo pensiero di Gigi Dall'Igna è stato per la domenica difficilissima vissuta sul circuito catalano, che ha ricordato a tutti quali possono essere i pericoli del motociclismo, ma che fortunatamente si è conclusa con due piloti che, seppur infortunati, si possono considerare a tutti gli effetti dei miracolati.

Alex Marquez, Gresini Racing, Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

Alex Marquez, Gresini Racing, Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

"Sarebbe potuta andare molto peggio… Sono i soliti cliché, ovvi quanto veri e intensi. È stata una di quelle domeniche che scuotono ogni certezza, ricordandoci quanto sia dannatamente pericoloso il nostro sport e cosa significhi per ogni pilota scendere in pista e dare letteralmente tutto ciò che ha, con il coraggio dei veri guerrieri. Sono episodi come questi che uniscono tutte le squadre in un’unica grande famiglia, ridefinendo i valori e rimettendo le “cose” nella giusta prospettiva. Sì, in effetti, tutto il resto passa in secondo piano dopo una giornata lunga e snervante come questa", ha scritto il direttore generale di Ducati Corse nel consueto bilancio del weekend che pubblica sul suo profilo LinkedIn. 

L'ingegnere veneto poi è passato ad analizzare i risultati della Casa di Borgo Panigale, sottolineando l'ottimo lavoro fatto dai piloti che le hanno regalato il podio: "Alla fine, ci siamo assicurati l’intero podio di un GP folle, combattuto ed imprevedibile, pieno di colpi di scena fino all’ultimo istante, e anche oltre con le penalità post-GP".

"Congratulazioni a Di Giannantonio e al suo Team VR46 per aver conquistato la sua seconda vittoria. Ha fornito l’ennesima prova di maturità, sfruttando al meglio le ripartenze dopo le bandiere rosse. È stata una gara complessa e gestita in modo eccellente, che si aggiunge ad un inizio di stagione veloce e solido con risultati costanti, come ho già affermato molte volte quest’anno".

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Jose Jordan / AFP via Getty Images

"Lo stesso entusiasmo lo esprimiamo al Team Gresini – se così possiamo definirlo dopo lo spavento spaventoso – e al suo giovane pilota Aldeguer, che ha fatto dimenticare a tutti il suo grave infortunio invernale, tornando sul podio con una gara affrontata da protagonista, con una prestazione grintosa".

"Pecco ha conquistato un terzo posto che è un'iniezione di morale. Sì, fa sempre piacere, anche se si tratta di un podio inaspettato conquistato in modo audace dopo – vale la pena sottolineare la circostanza – una grande ripartenza in seguito alla caduta che ha coinvolto Zarco". 

Non poteva mancare poi un incoraggiamento ad Alex Marquez e Zarco, che ora dovranno fare i conti gli infortuni rimediati in Catalogna: "Un vero peccato per Alex Marquez, se guardiamo puramente al lato agonistico. C'era tutto perché fosse la sua giornata e, in generale, il suo weekend, dopo la solida e importante vittoria nella gara Sprint. Aveva un ottimo ritmo e la giusta determinazione per imporsi su avversari che erano comunque tosti e veloci. Inutile dire che non vediamo l'ora di riaverlo in pista. Questo augurio va anche a Zarco: mando a entrambi questi ragazzi il mio più caloroso 'in bocca al lupo'. Forza, ragazzi! Forza MotoGP!", ha concluso. 

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