Petrucci: "Bel passo avanti, ma peccato per la Q2"

Il pilota della KTM Tech 3 ha fatto uno step importante per quanto riguarda la messa a punto della sua RC16, ma non è bastato per centrare l'accesso diretto alla Q2. E quei 55 millesimi che sono mancati per riuscirci fanno male...

Petrucci: "Bel passo avanti, ma peccato per la Q2"

Il passo avanti è stato di quelli importanti, perché ieri Danilo Petrucci è riuscito a togliere oltre mezzo secondo al tempo che aveva realizzato lo scorso weekend in Q1. Peccato che al pilota della KTM Tech 3 siano mancati appena 55 millesimi per centrare l'accesso diretto alla Q2 del Gran Premio di Doha.

Il pilota di Terni è sceso fino a 1'53"969, ma il livello della MotoGP oggi è veramente alto, quindi gli è valso solamente il 12esimo tempo nella FP2 e nella cumulativa di giornata. Le sensazioni quindi sono contrastanti per Danilo: da una parte c'è la felicità per aver mosso un passo nella direzione giusta con la messa a punto della sua RC16, ma dall'altra il rammarico per aver visto sfumare un risultato importante per così poco.

"Sono contento per il passo avanti, ma non sono soddisfatto perché avrei voluto essere nella top 10. Così sarebbero cambiate davvero molte cose. Partire dalle prime quattro file era una cosa che si poteva fare e quando resti fuori per 55 millesimi, è una differenza talmente minima che avresti potuto farla un po' dappertutto", ha detto Petrucci.

"Mi spiace tanto, ma sono contento di tutto il lavoro che stanno facendo il mio team e la KTM, perché stiamo esplorando delle aree del set-up in cui non erano mai andati prima e questo lo stanno facendo per me. E' chiaro che mi sarebbe piaciuto di più regalarmi un decimo posto però", ha aggiunto.

 

Con le temperature del giorno, sarà praticamente impossibile centrare la Q2 nella FP3, ma "Petrux" ci proverà nella Q1: "Sicuramente si può fare ed abbiamo già delle idee per provare a fare meglio in qualifica. Sarebbe stato meglio farlo in FP2, ma ci stiamo piano piano avvicinando a dove vogliamo stare".

Losail è una pista molto particolare e non particolarmente amica alla KTM, ma Petrucci è convinto che la base d'assetto che ha costruito in queste settimane in Qatar potrà rivelarsi importante anche quando si arriverà su circuiti più "amici".

"Potrebbe essere una buona base da cui ripartire in generale. Siamo sempre entrati in pista in ogni run cambiando l'assetto: mano a mano che andiamo più forte, troviamo sempre qualcosa che non va, quindi ci siamo sempre più o meno diretti nella direzione giusta", ha spiegato Danilo.

"La moto con cui ho cominciato il primo giorno era molto diversa da questa ed abbiamo perso dei punti a favore che vogliamo comunque ritrovare, come la trazione. Però siamo migliorati molto in frenata, nella stabilità e nella percorrenza delle curve, poi arriveranno delle piste su cui questa moto l'anno scorso è andata molto forte, che sono quelle su cui c'era poco grip".

"Intanto ci teniamo questo assetto e proviamo a vedere se funziona. Purtroppo non abbiamo fatto test su altre piste, quindi non abbiamo una certezza, ma solitamente quando la moto funziona su una pista poco adatta, poi va bene un po' dappertutto".

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Il T4 resta il suo punto debole sul circuito qatariota, anche se il gap che gli è mancato lo avrebbe potuto trovare lungo qualsiasi altro punto del tracciato, essendo così piccolo.

"E' ancora il mio settore sfavorito e abbiamo un po' di lavoro da fare. Anche nel giro veloce, quando sei con l'acqua alla gola, provi sempre ad andare al limite. Poi a volte quando chiudo una curva penso che avrei potuto farla più forte, ma chiaramente non posso tornare indietro. Anche un minimo errore, perdi quel decimo che non recupererai più perché già sei al limite. Rimane il rammarico dei 55 millesimi, ma poco tempo fa eravamo a più di mezzo secondo dalla Q2".

A livello tecnico per ora non ci sono novità sulla sua RC16, solo una carena leggermente diversa, pensata proprio per il suo fisico: "Non abbiamo delle nuove parti. Siccome io sono un po' più ingombrante rispetto agli altri piloti, abbiamo omologato una carena leggermente più grande per me, per cercare di coprirmi un po' di più, ma questo già dalla gara scorsa".

Danilo Petrucci, KTM Tech3

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