MotoGP | Morbidelli: "Tante cadute? Oggi in molti hanno rischiato, ci sta"
Nonostante qualche difficoltà nella FP1, il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha chiuso il venerdì di Jerez al 3° posto, anche se pensa di dover migliorare a livello di passo. Sulle tante cadute del pomeriggio ha evidenziato l'importanza di entrare in Q2 su una pista dove superare è difficile. Ma un paio di punti sono scivolosi dopo l'alluvione.
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ormai non ci si sorprende più a vedere Franco Morbidelli nelle parte alte della classifica della MotoGP. Le difficoltà delle ultime quattro stagioni sembrano essere finalmente solo un lontano ricordo per il pilota della Pertamina Enduro VR46, che ormai si sta ritagliando con regolarità uno spazio tra i "Fantastici 4" di questo 2025. Cosa che gli è riuscita anche a Jerez, dove ha chiuso con il terzo tempo un venerdì che in realtà non era iniziato nel migliore dei modi, dimostrando di saper anche reagire alle difficoltà.
"E' stata una giornata senza difficoltà troppo grandi. L'unica è stata che questa mattina abbiamo dovuto lavorare per migliorare il feeling con la moto, ma abbiamo cambiato diverse cose e siamo riusciti a migliorarlo molto. Questo è positivo, perché la squadra ha lavorato alla grande e siamo riusciti a fare uno step sia di velocità che a livello di passo con le gomme usate. Un ottimo inizio", ha detto Morbidelli quando ha incontrato i giornalisti a fine giornata.
Quando poi gli è stato domandato quali fossero i problemi che lo avevano tormentato durante la FP1, ha spiegato: "Stamattina mi mancava un po' di feeling in frenata, ma anche in accelerazione. Avevamo diversi problemi in queste due aree, ma siamo riusciti a risolverli pomeriggio e quindi sono contento".
I progressi di oggi però potrebbero non bastare per confermarsi anche domani, anche se è soprattutto a livello di passo che il romano trapiantato a Tavullia pensa di dover trovare ancora qualcosa per lottare ad armi pari con i migliori.
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team
Foto di: Mirco Lazzari GP - Getty Images
"Dovremo migliorare ancora domani se vogliamo lottare per le prime tre posizioni, perché credo che tutti faranno uno step domattina, quindi anche noi dobbiamo cercare di migliorare il setting. Dobbiamo lavorare soprattutto sul passo, perché Marc sembra ancora il più veloce. Con le gomme nuove siamo messi bene, perché ho fatto il mio tempo al quarto giro a causa delle bandiere gialle. E' sul passo che dobbiamo fare meglio".
Nel corso del turno pomeridiano abbiamo assistito alla bellezza di otto cadute. Secondo Franky, sono i valori molto ravvicinati ad aver indotto all'errore diversi colleghi: "Tutti conoscono molto bene Jerez, quindi fare quel briciolo in più può fare la differenza tra entrare direttamente in Q2 o meno, che non è poco. Sicuramente molti piloti hanno rischiato molto oggi, quindi ci sta questo numero di cadute".
Tuttavia, ha sottolineato che in un paio di punti la pista è ancora critica, probabilmente a causa dell'alluvione che c'è stata ad inizio marzo: "La pista è in buone condizioni, ma alla curva 13 ed alla curva 6 si scivola ancora abbastanza, probabilmente perché sono i punti su cui è rimasta più a lungo l'acqua, ma sono i due punti più bassi della pista, quindi è anche comprensibile".
Infine, ha scherzato sul fatto che, come gli era stato suggerito ieri, lui e Pecco Bagnaia hanno girato insieme quando è stato il momento di fare il time attack, un po' come fanno i fratelli Marquez: "Ieri ne abbiamo parlato e oggi è successo subito. Sicuramente aiuta, perché comunque puoi fare un primo time attack con un riferimento. E il primo time attack è molto importante, perché metterti in una buona posizione ti permette di avere più margine se trovi delle bandiere gialle. Anche se alla fine quello in cui fai veramente il tempo è sempre il secondo time attack".
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