MotoGP | Acosta ritrova la pole a Barcellona davanti ad un super Morbidelli, solo 12° Bezzecchi
Seconda pole in carriera per il pilota della KTM dopo quella in Giappone nel 2024, che precede le due Ducati di un redivivo Morbidelli e di Alex Marquez. Seconda fila per Di Giannantonio, mentre cade Bezzecchi ed è solo 12°, ma anche Martin è solo 9° dopo aver superato la Q1. Eliminati in Q1 Bagnaia e Bastianini.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: JOSE JORDAN/AFP via Getty Images
Probabilmente ieri Pedro Acosta stava bluffando quando diceva che la prima posizione che occupava alla fine della giornata di venerdì del Gran Premio di Catalogna di MotoGP non era veritiera. Il pilota della KTM si è infatti confermato il più veloce di tutti anche nelle qualifiche di stamattina, andando a conquistare la sua seconda pole position in carriera, ad un anno e mezzo di distanza dalla prima colta in Giappone nel 2024.
Lo "Squalo di Mazarron" non è riuscito ad avvicinare il record del tracciato di Montemeló, firmato lo scorso anno da Alex Marquez, dal quale è rimasto lontano di circa mezzo secondo. Tuttavia, il suo 1'38"068 è bastato ampiamente per mettere tutti in fila su una griglia che ha regalato diverse sorprese rispetto ai valori a cui siamo abituati.
Per esempio, alle spalle di Acosta troviamo un redivivo Franco Morbidelli, che ha sfoderato una qualifica spettacolare dopo un weekend fin qui un po' in ombra. Dopo essere passato dalla Q1, il portacolori della Pertamina Enduro VR46 ha sfruttato alla grande l'unica gomma soft nuova rimasta a sua disposizione in Q2 con un 1'38"301, a 233 millesimi dal poleman, che lo ha reso il migliore dei ducatisti. Tra le altre cose, su una vecchia GP25.
Subito dietro, staccato di appena 21 millesimi da lui, c'è Alex Marquez, che ha dovuto convivere con la pressione di essere stato individuato da tutti come il traino ideale per questa qualifica. Il pilota del Gresini Racing si è ritrovato con un lungo trenino alle sue spalle e alla fine c'è chi è riuscito ad approfittarne per fare meglio di lui. Resta il fatto però che sembra essere uno di quelli attrezzati meglio in termini di passo gara.
La seconda fila si apre con la migliore delle Aprilia e questa volta si tratta di quella di Raul Fernandez, accreditato di un tempo di 1'38"453. E' stata una qualifica travagliata infatti per le due RS-GP della squadra ufficiale: Jorge Martin è riuscito a superare il taglio della Q1, ma nel primo segmento è caduto con la sua moto preferita e quindi ha dovuto affrontare la Q2 con l'altra, chiudendo solo 9° a 584 millesimi.
E' andata anche peggio a Marco Bezzecchi, che invece è caduto nella Q2 alla curva 2, quando era il momento di andare a fare il time attack decisivo. Un errore che il leader del Mondiale ha pagato a carissimo prezzo, perché si ritrova addirittura in 12° posizione, quindi per lui si prospettano due gare in salita. Se non altro, però, il suo diretto inseguitore nel Mondiale, il compagno Martin, non è troppo più avanti.
Tornando a scorrere la classifica, in quinta posizione c'è la migliore delle Honda, che ancora una volta è stata quella con i colori del Team LCR affidata a Johann Zarco, che ha beffato per appena 3 millesimi un Fabio Di Giannantonio fin qui parso meno brillante del solito in questo weekend con la Ducati della Pertamina Enduro VR46.
Ancora una volta, Fabio Quartararo è riuscito a fare la differenza rispetto a tutte le altre Yamaha quando si è trattato di andare a fare il time attack. "El Diablo" infatti è arrivato a centrare un settimo posto probabilmente insperato su una pista che offre così poco grip come quella catalana. A dividere la terza fila con lui ci saranno la KTM di Brad Binder, che sembra aver fatto un passo avanti questo fine settimana, e il già citato Martin.
In quarta davanti a Bezzecchi ci saranno invece la Honda di Joan Mir e l'altra Yamaha di Jack Miller. Per il maiorchino questo weekend si sta rivelando piuttosto complicato a causa della ferita ad una mano rimediata la scorsa settimana a Le Mans: i punti di sutura infatti tendono ad aprirsi quando è in moto, quindi deve fare i conti col dolore.
Purtroppo tre dei quattro piloti italiani che hanno preso parte alla Q1 non sono riusciti a staccare il pass per la Q2. Un gruppetto che è stato capitanato da Pecco Bagnaia, beffato per appena 51 millesimi con la sua Ducati. E bisogna dire che probabilmente la strategia del piemontese non è stata delle migliori, visto che ha offerto il suo gancio a Morbidelli, che invece ha superato il taglio.
Accanto a Pecco, in quinta fila, ci sarà anche Enea Bastianini. Proprio come ieri, il pilota della KTM Tech3 è stato qualificato praticamente per tutta la sessione, venendo beffato proprio negli istanti finali e ritrovandosi così 14°.
La quinta fila si completa con la Ducati GP25 del Gresini Racing affidata a Fermin Aldeguer, che nel finale si è anche resto protagonista di una scivolata alla curva 5 che gli ha impedito di migliorarsi. Stesso punto in cui è scivolato anche Toprak Razgatlioglu in precedenza. Il turco, dunque, chiude il gruppo con la Yamaha del Prima Pramac Racing.
Come detto, sono tre gli eliminati in Q1 e l'elenco comprende anche Luca Marini, solamente 16° con la sua Honda e purtroppo mai troppo brillante fin qui in questo weekend. Tra gli esclusi di "lusso" non si può non citare poi Ai Ogura: fresco del suo primo podio nella classe regina a Le Mans, il giapponese del Trackhouse Racing è solo 18° in griglia, alle spalle anche della KTM Tech3 del rientrante Maverick Vinales.
In coda al gruppo poi ci sono le Yamaha, con Alex Rins ed il collaudatore Augusto Fernandez che precedono il già citato Razgatlioglu. Tra le due M1 degli spagnoli poi si è infilato il rookie Diogo Moreira, solo 20° con la Honda di LCR.
La classifica della Q2
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Speed Trap | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
37 | KTM | 8 |
1'38.068 |
173.524 | 363 | ||||
| 2 | |
21 | Ducati | 8 |
+0.233 1'38.301 |
0.233 | 173.113 | 355 | |||
| 3 | |
73 | Ducati | 8 |
+0.274 1'38.342 |
0.041 | 173.041 | 356 | |||
| 4 | |
25 | Aprilia | 8 |
+0.385 1'38.453 |
0.111 | 172.845 | 356 | |||
| 5 | |
5 | Honda | 8 |
+0.406 1'38.474 |
0.021 | 172.809 | 352 | |||
| 6 | |
49 | Ducati | 8 |
+0.409 1'38.477 |
0.003 | 172.803 | 358 | |||
| 7 | |
20 | Yamaha | 8 |
+0.443 1'38.511 |
0.034 | 172.744 | 350 | |||
| 8 | |
33 | KTM | 8 |
+0.529 1'38.597 |
0.086 | 172.593 | 357 | |||
| 9 | |
89 | Aprilia | 7 |
+0.584 1'38.652 |
0.055 | 172.497 | 358 | |||
| 10 | |
36 | Honda | 8 |
+0.618 1'38.686 |
0.034 | 172.437 | 358 | |||
| 11 | |
43 | Yamaha | 8 |
+0.705 1'38.773 |
0.087 | 172.285 | 352 | |||
| 12 | |
72 | Aprilia | 5 |
+0.717 1'38.785 |
0.012 | 172.265 | 352 | |||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||
La classifica della Q1
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Speed Trap | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
21 | Ducati | 7 |
1'38.550 |
172.675 | |||||
| 2 | |
89 | Aprilia | 6 |
+0.151 1'38.701 |
0.151 | 172.411 | ||||
| 3 | |
63 | Ducati | 7 |
+0.202 1'38.752 |
0.051 | 172.322 | ||||
| 4 | |
23 | KTM | 8 |
+0.247 1'38.797 |
0.045 | 172.244 | ||||
| 5 | |
54 | Ducati | 7 |
+0.301 1'38.851 |
0.054 | 172.150 | ||||
| 6 | |
10 | Honda | 8 |
+0.461 1'39.011 |
0.160 | 171.871 | ||||
| 7 | |
12 | KTM | 7 |
+0.521 1'39.071 |
0.060 | 171.767 | ||||
| 8 | |
79 | Aprilia | 8 |
+0.662 1'39.212 |
0.141 | 171.523 | ||||
| 9 | |
42 | Yamaha | 7 |
+0.730 1'39.280 |
0.068 | 171.406 | ||||
| 10 | |
11 | Honda | 8 |
+0.774 1'39.324 |
0.044 | 171.330 | ||||
| 11 | |
47 | Yamaha | 7 |
+1.326 1'39.876 |
0.552 | 170.383 | ||||
| 12 | |
7 | Yamaha | 5 |
+4.395 1'42.945 |
3.069 | 165.303 | ||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||
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