WithU Experiences torna a far rombare MotoGP e WRC

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WithU Experiences torna a far rombare MotoGP e WRC
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Nell'evento in Toscana organizzato dallo sponsor dei team Yamaha Petronas e SKY Racing VR46, i piloti del motomondiale hanno potuto provare le Hyundai i20 R5 e fare un giro con Dani Sordo e Umberto Scandola.

Finalmente di nuovo il rombo dei motori! Questa è la prima cosa che viene naturale dire arrivando al Parco Assistenza che Hyundai e WithU hanno allestito nella cornice del Rally Il Ciocco, dove si è svolto quello che è uno dei primissimi eventi motoristici promozionali dopo la pandemia di Coronavirus.

Un'idea nata dal Presidente della società, Matteo Ballarin, del gruppo Europe Energy che fornisce luce, gas, fibra e mobile a privati ed aziende, sponsor di Franco Morbidelli e Fabio Quartararo in MotoGP, dello SKY Racing Team VR46 (Celestino Vietti, Marco Bezzecchi, Luca Marini e Andrea Migno), e di Umberto Scandola, portacolori dello Hyundai Rally Team Italia che corre con la i20 R5.

I motociclisti hanno avuto la grandissima occasione di salire sulla i20 R5, spiegata in un briefing in tutte le sue caratteristiche (non certo così immediate e semplici) dallo stesso Scandola e da Alex Fiorio, percorrendo un tratto di strada che di questi tempi veniva usato appunto dai concorrenti del Rally Il Ciocco nel CIR.

Nella mattinata i "riders" si sono calati a turno nell'abitacolo e dopo un paio di giri intorno al campo da calcio dove era stata allestita l'assistenza, hanno intrapreso la Prova Speciale, dapprima con cautela e poi potendo spingere un po' di più prendendo confidenza con tratta e mezzo, sempre con Fiorio al loro fianco in veste di navigatore.

Non senza imprevisti, dato che Vietti è finito anche contro al muro "perché ho esagerato combinandone un'altra delle mie", come ha detto a Motorsport.com.

L'unico a non potersi godere l'esperienza è stato Bezzecchi, infortunatosi all'astragalo del piede destro durante un allenamento in motocross e presentatosi sorridente, ma in stampelle.

Nel pomeriggio le emozioni si sono raddoppiate perché a portare in giro i motociclisti sono stati Scandola e un asso del WRC come Dani Sordo, giunto in Toscana assieme al Team Hyundai WRC e alla sua i20 Coupé che guida nel Mondiale Rally, sotto gli occhi di un Andrea Adamo molto contento di essere di nuovo nel suo mondo e non a lavorare a casa.

Brividi per tutti gli specialisti delle due ruote, i quali sono scesi dalle macchine con letteralmente gli occhi fuori dalle orbite e meravigliati della potenza e della pericolosità dei rally, ammettendo ciascuno che per questo sport ci vogliono veramente... gli attributi!

Il più felice di tutti, però, è stato sicuramente Ballarin, con cui ci siamo seduti ad un tavolino per scambiare quattro chiacchiere sull'evento e sulla sua passione per il motorsport che lo ha portato a diventarne parte a tutti gli effetti in qualità di sponsor con WithU.

"Siamo riusciti ad unire tre realtà diverse, Rally, Motomondiale e WitU - racconta il veronese - Tre anni fa ho voluto uscire un po' dalla realtà di provincia e avere un po' di visibilità internazionale, per cui la passione per il mondo dei motori mi ha portato a trovare uno sbocco nelle moto come sponsor. Penso che sia un bello sport, lo seguivo da tempo e quindi siamo entrati al fianco di Morbidelli. Mi è piaciuto molto il modo di gestire un team di MotoGP, è affine a come faccio io con la mia azienda".

"Anno dopo anno siamo riusciti a crescere, c'è stata anche la fortuna di arrivare al Team Petronas Yamaha con Quartararo, ma la novità è stato il rally, per il quale avevo un amore fin da giovane. Abbiamo sfruttato la conoscenza di Umberto e Riccardo Scandola, veronesi come me, arrivando allo Hyundai Rally Team Italia, in un mondo totalmente diverso da quello delle moto, ma che ci dà ulteriori opportunità".

"L'idea di WithU Experiences nasce già dal 2019, ma gli impegni di Fabio e Franco non ci hanno permesso di portarlo a compimento. Oggi invece siamo qui, è il primo evento internazionale legato ai motori, la Hyundai è venuta con una macchina ufficiale, Andrea Adamo e Dani Sordo, meglio di così non potevo immaginarmelo".

"Mi hanno dato una grossa mano i miei collaboratori perché fino a due settimane fa non avevamo ancora certezza di nulla. La fortuna, si fa per dire, della pandemia è che c'era grande voglia da parte di tutti di ricominciare a fare qualcosa, per cui ci abbiamo messo pochissimo ad arrivare all'organizzazione, cosa che in tempi normali avrebbe richiesto mesi".

"Dove mi piacerebbe arrivare? Beh... un mio team sono riuscito a crearlo in MotoE! I budget messi in campo per il 2020-2021 ci dà un piccolo margine in più sui rally, ma è chiaro che l'idea è sempre quella di avere molta visibilità, per cui stiamo lavorando tanto in questo senso. Fra qualche anno non so quanto converrà tenere in piedi due sponsorizzazioni diverse come oggi, sperando però sempre di avere un team italiano in MotoGP da affiancare, come potrebbe essere lo SKY Racing Team VR46".

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