Hamilton non si fa parcheggiare da Rosberg e vince il GP d'Austria

Il Gp d'Austria si decide all'ultimo giro quando Rosberg con una Mercedes menomata sportella il rivale Hamilton alla Curva 2: ci rimette il tedesco che finisce quarto col muso rotto mentre Lewis vince davanti a Verstappen e Raikkonen

Si chiama sindrome della seconda guida: Nico Rosberg era in testa alla classifica del GP d'Austria. E sulla sua Mercedes aveva un treno di gomme Supersoft, certamente più prestazionale delle Soft che sono state riservate a Lewis Hamilton, ma aveva un deviatore di flusso rotto ai lati della pancia sinistra. Un'avaria che può essere valutabile in sette decimi al giro. Non solo da un paio di giri si era rotto anche il brake by wire, il controllo elettronico della frenata posteriore. E così la lepre ha fatto la figura del... coniglio: il tedesco non poteva sperare di tenere dietro il rivale in quelle condizioni e ha cercato una manovra disperata. Irragionevole...

Se Rosberg è riuscito a tenere a distanza il rivale finchè c'erano dei doppiati da superare perché anche lui poteva aprire l'ala mobile, quando si è trovato la strada libera non ha saputo gestire la sua W07 Hybrid azzoppata. Lewis lo ha attaccato in staccata all'esterno della Remus Kurve in salita e Nico anziché percorrere la traiettoria ideale, ha allargato deliberatamente per parcheggiare il compagno.

Una mossa suicida perché anziché portare a casa un secondo posto sicuro (e l'ennesima doppietta in casa Mercedes) in uno dei contatti ci ha rimesso il muso che ha cominciato a fare grandi scintille strisciando sulla pista. Dopo la divagazione per i campi Hamilton è andato a vincere, mentre Rosberg si è dovuto accontentare del quarto posto al traguardo, sapendo di finire sotto inchiesta da parte dei commissari sportivi per l'azione contro il compagno e per avere concluso l'ultima tornata in condizioni di grande pericolo con l'ala anteriore accartocciata fra le ruote.

Nico sommerà il danno al danno. E questo episodio rischia di far esplodere il rapporto fra i due piloti in modo definitivo. La Mercedes è in parte responsabile di quanto è accaduto perché non ha imposto alcun ordine di squadra, quando era palese l'inferiorità tecnica di Rosberg. Poteva congelare la corsa (anche se dietro c'era un Max Verstappen molto arrembante), oppure imporre a Nico di cedere il passo. E, invece, Toto Wolff ha preferito tacere.

Nel paddock stanno montando le polemiche perché Hamilton avrebbe completato il sorpasso a Rosberg in regime di bandiera gialla: poco prima, infatti, si era schiantato nelle barriere Sergio Perez con la Force India. Insomma è tutti contro tutti...

Allo stato attuale Rosberg ha solo 11 punti di vantaggio su Hamilton, ma non è da escludere affatto che il divario si riduca ancora per mano dei commissari sportivi...

La grande assente nella battaglia è stata la Ferrari: la gara di SebastianVettel è finita al 26esimo giro quando è esplosa la gomma posteriore sinistra e il tedesco con la monoposto senza controllo è andato a sbattere contro il rail sul lato destro della pista prima di rimbalzare pericolosamente in pista  e fermarsi in traiettoria con la SF16-H inservibile. Il quattro volte campione del mondo ha detto di non aver avuto alcun avviso che anticipasse l'esplosione del pneumatico, ma l'enorme riga nera sull'anteriore destro doveva essere di monito.

La Ferrari ha coperto 29 giri con un treno di Supersoft (3 di qualifica e 26 in gara) prima di ripetere l'esperienza che il pilota tedesco l'anno scorso ha vissuto a Spa Francorchamps, mentre Lewis Hamilton è riuscito a mettere insieme 24 tornate con le più morbide Ultrasoft. Ha ceduto la gomma Pirelli oppure la squadra del Cavallino ha estremizzato la sua tattica di gara prendendo dei rischi, visto che Sebastian si trovava in testa alla corsa non avendo ancora fatto il pit stop.

Prepariamoci ad un mare di polemiche, sta di fatto che la Ferrari ha perso un'altra grande occasione per centrare la prima vittoria. E alla fine c'è di nuovo la Red Bull Racing davanti alla Rossa, lasciando a Kimi Raikkonen solo il terzo gradino del podio. Troppo poco per una squadra che continua a parlare di lotta per il mondiale.

E così sul secondo gradino del podio è salito Max Verstappen che ha restituito il sorriso al patron Dietrich Mateschitz. Il titolare della Red Bull non poteva certo essere soddisfatto nel vedere gli spalti mezzi vuoti di uno dei circuiti più belli del mondiale. Il ragazzino olandese, cinico, preciso, inesorabile ha colto un posto d'onore insperato con la RB12 che ha puntato sulla stessa tattica di gara della Ferrari, ma senza esagerazioni. Il predestinato ha dato un'altra pettinata a Daniel Ricciardo, rivendicando il ruolo di prima guida. L'australiano, infatti, ha patito il ritorno di Kimi Raikkonen che nei momenti di lucidità si ricorda di essere stato un campione del mondo.

La corsa del finlandese è stata positiva, ma Iceman ha pagato una qualifica inadeguata per un pilota che vuole restare alla Ferrari.

Fra gli eroi di giornata ci dobbiamo mettere Jenson Button: l'inglese arpiona un sesto posto con una McLaren - Honda che non è un granché. La seconda fila in griglia è stata frutto della sua esperienza quando le condizioni della pista diventano indecifrabili e l'esperienza ha il suo peso, ma in gara ha cercato di difendersi come ha potuto con chi disponeva di mezzi nettamente superiori al suo. A Woking ci racconteranno che hanno fatto dei passi avanti: può essere, ma per sapere come stanno le cose davvero bisognerebbe chiedere a Fernando Alonso nuovamente fermo.

In zona punti si segnala Romain Grosjean con la Haas che coglie un importante settimo posto che rilancia una squadra che ha patito qualche difficoltà dopo un avvio di stagione strepitoso. E cosa dire dell'ottavo posto di Carlos sainz con la Toro Rosso? Lo spagnolo è partito con il motore che gli era stato smontato ieri dopo le prove libere per un problema elettrico. E' scattato quindicesimo e ha concluso con tre punti iridati nel carniere, mentre Daniil Kvyat non è mai entrato in partita, costretto a parcheggiare la sua STR11 nelle prima battute dopo essere scattato dalla pit lane con una macchina rifatta dal telaio nudo di scorta.

Ci si aspettava di più dalla Williams: Felipe Massa è sparito dalla scena ancora prima del via quando è stata scoperta una cricca all'ala anteriore. Il brasiliano è partito dai box ma anche lui ha fatto poca strada. Valtteri Bottas ha chiuso nono a un giro, ma risultando il primo dei doppiati. Un gran brutto segno per la squadra di Grove.

Fantastico il week end della Manor che centra il primo punto con Pascal Wehrlein che capitalizza lo start dalla 12esima piazza. La squadra di Banbury è in grande ascesa: ha iniziato la stagione in fondo alla griglia, ma il team è sulla rampa di lancio per ambire a traguardi più ambiziosi, nonostante la struttura sia una delle più piccole e con minor budget. Lavorando bene si possono ottenere buoni risultati...

Cla #PilotaChassisMotoreGiriTempoGapDistaccokm/hPitsRitiratoPunti
1   44  Lewis Hamilton  Mercedes Mercedes 71 1:27'38.107     210.203 4 Collision 25
2   33  Max Verstappen  Red Bull TAG 71 1:27'43.826 5.719 5.719 209.975 3   18
3   7  Kimi Raikkonen  Ferrari Ferrari 71 1:27'44.131 6.024 0.305 209.962 3   15
4   6  Nico Rosberg  Mercedes Mercedes 71 1:27'54.817 16.710 10.686 209.537 4 Collision 12
5   3  Daniel Ricciardo  Red Bull TAG 71 1:28'09.088 30.981 14.271 208.972 4   10
6   22  Jenson Button  McLaren Honda 71 1:28'15.813 37.706 6.725 208.706 4   8
7   8  Romain Grosjean  Haas Ferrari 71 1:28'22.775 44.668 6.962 208.432 3   6
8   55  Carlos Sainz Jr.  Toro Rosso Ferrari 71 1:28'25.507 47.400 2.732 208.325 3   4
9   77  Valtteri Bottas  Williams Mercedes 70 1:27'39.967 1 Lap 1 Lap 207.168 4   2
10   94  Pascal Wehrlein  Manor Mercedes 70 1:27'41.038 1 Lap 1.071 207.126 4   1
11   21  Esteban Gutierrez Haas Ferrari 70 1:27'41.659 1 Lap 0.621 207.101 4    
12   30  Jolyon Palmer  Renault Renault 70 1:27'56.637 1 Lap 14.978 206.513 4    
13   12  Felipe Nasr  Sauber Ferrari 70 1:27'58.515 1 Lap 1.878 206.440 3    
14   20  Kevin Magnussen  Renault Renault 70 1:28'01.504 1 Lap 2.989 206.323 4    
15   9  Marcus Ericsson  Sauber Ferrari 70 1:28'05.382 1 Lap 3.878 206.172 4    
16   88  Rio Haryanto  Manor Mercedes 70 1:28'06.829 1 Lap 1.447 206.115 4    
17 dnf 11  Sergio Perez  Force India Mercedes 69 1:26'01.719 2 Laps 1 Lap 208.094 4 Spun off  
18   14  Fernando Alonso  McLaren Honda 64 1:20'46.242 7 Laps 5 Laps 205.573 5    
19   27  Nico Hulkenberg  Force India Mercedes 64 1:21'04.491 7 Laps 18.249 204.801 6    
20 dnf 19  Felipe Massa  Williams Mercedes 63 1:19'29.976 8 Laps 1 Lap 205.594 5 Brakes  
  dnf 5  Sebastian Vettel  Ferrari Ferrari 26 31'16.139 45 Laps 37 Laps 215.580   Tyre  
  dnf 26  Daniil Kvyat  Toro Rosso Ferrari 2 2'44.633 69 Laps 24 Laps 186.435   Electrical

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP d'Austria
Sub-evento Domenica, Gara
Circuito Red Bull Ring
Piloti Lewis Hamilton
Team Mercedes
Articolo di tipo Gara