F1 | Mercedes: a Miami i primi aggiornamenti per curare la W15
L'inizio di stagione è stato indubbiamente sotto le aspettative iniziali, complice una vettura che non è nata sotto una buona stella. Come anticipato da Toto Wolff, per tentare di risollevare le sorti della W15, la squadra tedesca porterà a Miami il primo pacchetto di aggiornamenti. Tuttavia, anche gli avversari non rimarranno a guardare.
Anche il Gran Premio di Cina non è andato proprio nella maniera sperata da Mercedes, che può salvare solo il secondo posto nella sprint race grazie a Lewis Hamilton. Tuttavia, al di là del podio ottenuto nella gara del sabato, arrivato anche grazie a una qualifica bagnata e varie circostanze di gara, grazie alle quali è emerso il talento del britannico che ha saputo poi concretizzare una grande opportunità.
Tuttavia, nella qualifica del sabato asciutta e nel Gran Premio della domenica sono emersi i punti deboli della W15, macchina che in questo inizio di mondiale è riuscita a ben figurare solo una volta, in Bahrain, quantomeno prima che subentrassero i problemi di surriscaldamento.
I cambi di setup tra la fine della sprint race e l’inizio delle qualifiche non hanno dato i risultati sperati, in particolare con Lewis Hamilton, ma è chiaro che, al di là dell’elemento assetto, Mercedes non sarebbe riuscita ad andare lontano. Inoltre, considerando che Fernando Alonso ha terminato la gara alle spalle di George Russell solo per la mancanza di una seconda hard che gli permettesse di arrivare fino in fondo nel momento dell’uscita della Safety Car, non è un azzardo sottolineare come la squadra di Brackley se la sia giocata con Aston Martin per il ruolo di quinta forza del weekend.
George Russell, Mercedes F1 W15, Charles Leclerc, Ferrari SF-24, Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Un boccone amaro da digerire, in particolare perché, in realtà, alla vigilia la stessa Mercedes pensava che quella Shanghai potesse essere una pista “amica” alla W15, dato che il layout presenta meno tratti veloci e più curve lente. Invece, su un asfalto difficile e in un weekend in cui non tutto ha funzionato in termini di ricerca del setup, alla fine Mercedes ha pagato dazio, tornando a casa con un sesto posto che probabilmente vale anche più di quanto mostrato in pista alla domenica.
Che la W15 non sia una macchina nata sotto una “buona stella” ormai è noto, per cui dietro le quinte gli ingegneri stanno lavorando sui primi pacchetti di novità tecniche con cui tentare di ribaltare le sorti di una macchina da cui ci si aspettava molto di più. Lo stesso Team Principal Toto Wolff ha ammesso che la prestazione non è stata "abbastanza buona" e, già dopo l’Australia, non aveva nascosto che stava iniziando a perdere le speranze.
"Penso che considerando la posizione complessiva delle vetture, piloti e squadra, non sia positiva. In generale, abbiamo concluso in sesta e nona posizione, ma mancava il ritmo. Quindi dobbiamo scavare a fondo".
Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
"Non è una buona vettura. Penso che possiamo capire quali sono stati gli errori che abbiamo commesso sulla macchina. Credo che la monoposto sia difficile da mettere a punto e da guidare, ed è per questo che, a mio parere, si verificano queste oscillazioni in termini di prestazioni".
La Mercedes ha apportato poche modifiche alla sua vettura dall'inizio dell'anno, anche perché come ammesso dal direttore tecnico James Allison, i problemi di correlazione tra la pista e il simulatore hanno rallentato vari aspetti del processo evolutivo. Tuttavia, nel prossimo appuntamento di Miami dovrebbero arrivare le prime sostanziose novità, che per Wolff dovrebbero rappresentare un passo in avanti.
"Abbiamo in serbo qualcosa per Miami che sembra un buon passo avanti. Vediamo dove ci porterà", ha aggiunto il Team Principal. Tuttavia, è da sottolineare che anche McLaren porterà delle novità in terra statunitense, senza contare che anche Ferrari potrebbe anticipare qualcosa rispetto a Imola, tappa scelta per far debuttare il sostanzioso pacchetto di novità tecniche.
George Russell, Mercedes F1 W15, Oscar Piastri, McLaren MCL38, Nico Hulkenberg, Haas VF-24
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Come ha ammesso Wolff in Cina, i progressi fatti nelle curve ad alta velocità hanno trovato qualche piccola (ma flebile) conferma in Giappone. Tuttavia, secondo il Team Principal, ciò sarebbe andato a discapito di altri punti di forza.
"Penso che abbiamo assolutamente raggiunto questo obiettivo, alle alte velocità siamo stati super competitivi, anche a Suzuka nel primo settore. I piloti ne parlavano come della migliore vettura degli ultimi due anni e mezzo. Poi, però, non siamo stati all'altezza nelle zone a basse velocità”.
"Abbiamo guadagnato qualcosa nelle alte velocità, ma abbiamo perso qualcosa nelle basse velocità. L'equazione torna a zero, quindi è un aspetto che dobbiamo migliorare. Sappiamo cosa abbiamo modificato per risolvere il problema nelle zone ad alta velocità e sappiamo quali fossero le prestazioni della macchina per essere veloce nelle bassa velocità”.
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