F1 | Mistero Mercedes: W15 il terzo flop dell'era a effetto suolo
A Brackley hanno programmato un pacchetto di aggiornamenti per Imola, ma Toto Wolff è preoccupato perché il comportamento della monoposto nero-argento cambia repentinamente anche durante lo stesso GP per cui non è facile la comprensione dei problemi che ne rallenta lo sviluppo. La Stella è quarta nel Costruttori con metà dei punti del 2023.
Dopo le prime quattro tappe della stagione 2024 la Mercedes W15 resta un oggetto misterioso. Le dichiarazioni della squadra, dai piloti a Toto Wolff, si sono alternate tra momenti di preoccupazione evidente ed altri dove è arrivato un cauto ottimismo, smentito finora dai verdetti della pista.
È stato così anche a Suzuka, un fine settimana in cui Lewis Hamilton ha esordito dopo le prove libere parlando del miglior inizio di weekend della stagione, per poi ritrovarsi domenica a lottare in posizioni molto distanti dal podio. La Mercedes è tornata dal Giappone con un bottino deludente (una settima e una nona posizione) per un bilancio di soli 34 punti in quattro gare contro i 76 dello scorso anno.
Toto Wolff a cosa starà pensando? La W15 non funziona
Foto di: Motorsport Images
“Ormai siamo alla terza stagione con questa generazione di monoposto – ha commentato Wolff – e dobbiamo ammettere che abbiamo problemi a tenere il passo, siamo ancora in una fase di sviluppo”. Lo ‘sviluppo’ inteso da Wolff non sono tanto gli aggiornamenti tecnici (che arriveranno ad Imola) ma un processo di conoscenza della monoposto che è ancora un cantiere aperto.
Nelle quattro piste sulle quali finora la W15 ha fatto tappa i verdetti sono stati contrastanti. È lo scenario peggiore per gli ingegneri: una monoposto che in Arabia Saudita è andata in crisi sui tratti veloci per poi confermarsi nella ‘esse’ di Suzuka sugli stessi parziali della Red Bull.
Ma le cose cambiano anche nell’arco della singola gara, a Suzuka dopo un primo stint da dimenticare le cose sono progressivamente migliorate. “Dobbiamo capire perché – ha ammesso Wolff – tra i due stint c’erano tre gradi di differenza nella temperatura, non crediamo sia questa la ragione”.
Il responsabile degli ingegneri, Andrew Shovlin, ha ammesso che le difficoltà a Suzuka erano altrove: “Abbiamo avuto problemi nelle curve più lente, la maggior parte del gap accusato in gara lo abbiamo accumulato nella chicane, e ad oggi non abbiamo una comprensione completa di questo problema, speriamo di avere risposte nei prossimi giorni”.
Mercedes W15: ecco la pancia senza la carrozzeria
Foto di: Giorgio Piola
Il moderato ottimismo visto sul volto di Hamilton è legato alla soluzione di uno dei problemi che lo hanno disturbato di più in questa prima fase di stagione. “Il comportamento della monoposto da questo punto di vista è stato più coerente – ha spiegato Wolff – tra retrotreno ed avantreno il bilanciamento meccanico è migliorato, e questa è stata una buona notizia per Lewis”.
Ma anche con le gomme posteriori nella corretta finestra di funzionamento i tempi sul giro visti in gara non sono stati quelli attesi. Qui entra in ballo la correlazione tra quanto gli ingegneri vedono in galleria del vento e la pista. Wolff ha parlato di una discrepanza importante in termini di carico aerodinamico, un problema già presente lo scorso anno, ma che sembra essersi acutizzato con la W15.
“Il weekend di Suzuka ci è servito per capire che la monoposto ha una sua finestra in cui riesce ad essere veloce – ha spiegato Shovlin – ma appena varia il vento o la temperatura le cose cambiano parecchio”. Quello che sta portando avanti la Mercedes è un lavoro di conoscenza della monoposto che prosegue pista dopo pista, mentre gli avversari in questo momento hanno ben chiari pregi e difetti dei propri progetti. C’è anche chi è convinto che se i test pre-campionati fossero stati disputati a Barcellona (pista tecnica per eccellenza) certe criticità sarebbero emerse subito, evitando alla squadra di essere presa in contropiede.
La situazione attuale rende anche difficile capire in quale zona della vettura deve indirizzarsi lo sviluppo. La Mercedes introdurrà degli aggiornamenti importanti nel weekend di Imola, e gli ingegneri si augurano di arrivare alla prima tappa europea della stagione potendo contare su una maggiore conoscenza della vettura. Se non sarà così il rischio è di valutare il nuovo pacchetto in uno scenario più confuso.
“Lasciamo perdere Max e la Red Bull – ha ammesso Wolff – il nostro obiettivo ora è quello di tornare a lottare con McLaren e Ferrari. Sono due squadre che tra la seconda metà di 2023 e l’inizio di questa stagione hanno fatto un bel passo avanti. Se dovessi giudicare la nostra situazione da un punto di vista puramente sportivo chiaramente non ci troviamo in una buona posizione, ma dobbiamo tornare a giocarcela contro i nostri avversari diretti, Ferrari e McLaren”.
“Posso garantire – ha concluso Wolff – che nessuno di noi volterà pagina in vista del 2026, siamo e restiamo ambiziosi, lo sono io come tutta la squadra”.
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