F1 | Simulazione Megaride: in Ungheria bisogna avere trazione
La F1 entra nella seconda parte della stagione con il 13esimo appuntamento che si disputa all'Hungaroring, tracciato stop and go nel quale è richiesto il massimo carico aerodinamico per le molte curve a bassa percorrenza. L'usura delle gomme è limitata perché l'asfalto non è abrasivo.
Grafico MegaRide Ungheria
Foto di: MegaRide
La prima metà del campionato di F1 si è conclusa con l’ultimo Gran Premio di Gran Bretagna ed è stata ricca di sorprese: Red Bull e McLaren sembrano le principali contendenti al titolo, Mercedes è in forte ripresa, mentre Ferrari è costretta a rincorrere. In questo scenario parte il Gran Premio di Ungheria, tredicesimo round stagionale, sul tracciato dell’Hungaroring.
La pista ungherese è particolarmente tortuosa e stretta offrendo, così, poche possibilità di sorpasso, eccezion fatta solo in alcune zone nel primo settore. Per affrontare al meglio le numerose curve a bassa percorrenza del tracciato è richiesto un elevato carico aerodinamico.
Grafico MegaRide Ungheria
Foto di: MegaRide
- Dal grafico delle temperature si evince che i carichi sugli pneumatici sono abbastanza equiparabili, sebbene ci sia una leggera prevalenza del longitudinale rispetto al laterale vista la natura tortuosa della pista e la richiesta di trazione in uscita dalle curve lente.
- Per questo weekend Pirelli ha scelto il set di gomme più morbido a sua disposizione: C3-C4-C5, grazie a carichi laterali di media entità ed un asfalto poco abrasivo.
- Le temperature attese in questo periodo dell’anno sono alte e la difficoltà nei sorpassi rendono la gestione delle gomme e le strategie ai box di fondamentale importanza.
Grafico MegaRide Ungheria
Foto di: MegaRide
Le usure attese su questo circuito sono medio-basse, nonostante i carichi longitudinali e laterali non trascurabili, grazie ad un asfalto poco abrasivo. Le elevate temperature attese, però, posso innescare fenomeni di degrado termico inaspettati trovandosi l'impianto in una conca dove il calore ristagna.
Fondamentale sarà il risultato delle qualifiche e le strategie ai box su un tracciato dove è molto difficile sorpassare. Attenzione, però, al possibile ingresso della safety car che potrebbe rovinare i piani dei team.
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