GT World | La crescita secondo Ratel: "Abbiamo una responsabilità verso il pubblico, non possiamo fermarci"
Le cifre da record registrate anche a Misano hanno confermato la grande bontà del lavoro compiuto da SRO per attirare gente nel paddock con attività di contorno stimolanti. Il ruolo dell'Italia è importante, ma il lavoro sta dando i suoi frutti in tutta Europa.
Foto di: SRO
Il Misano World Circuit ha chiuso con oltre 26.000 presenze il fine settimana del GT World Challange Europe che ha segnato la seconda tappa stagionale di Sprint Cup, andata in scena il fine settimana del 17-19 luglio scorso.
I numeri hanno confermato ancora una volta che l'evento continua a crescere e il pubblico viene attirato non solo dalle attività in pista, ma anche nel contesto che circonda i motori, con un incremento del 10% rispetto agli spettatori registrati nell'arco del weekend del 2025.
L'idea di confermare al sabato sera Gara 1 delle GT3 accompagnata dall'ElektronFest dedicato alla musica elettronica si è rivelata vincente, dato che il palco costruito all'interno del paddock del 'Marco Simoncelli' ha accolto artisti del calibro di Planet Funk, L3UM4S, DJ Ralf (amico storico dell'idolo locale Valentino Rossi, che lo ha raggiunto appena terminata la corsa), Deledda, Viceversa, Cromadisco e Fresco, con tantissima gente accorsa per ballare, divertirsi e passare una serata alternativa all'insegna dello svago e dei motori.
Tra le altre iniziative, tutto esaurito anche per quel che riguarda l’esperienza Dinner In The Sky, ossia un tavolo di commensali agganciato ad una gru e sospeso sul tracciato per tre giorni di colazioni, pranzi, aperitivi e cene che aveva già avuto un ottimo successo anche alla 6h di Imola del FIA WEC, così come il tradizionale Rooftop Party, ovvero la festa sulla nuovissima terrazza dell'Autodromo romagnolo che riunisce tutte le realtà che collaborano con esso, rientrando nel programma del Festival dell’Industria e dei Valori d’Impresa di Confindustria Romagna, rappresentata dal Presidente Mario Riciputi.
Atmosfera
Foto di: SRO
"Siamo molto felici di Misano, sono 12 anni che veniamo qui, dunque prima ancora dell'avvento di Valentino Rossi. All'epoca, avevo parlato con il circuito perché ero rimasto colpito dalla grandezza dell'evento di MotoGP e mi sarebbe piaciuto promuoverne uno di auto allo stesso modo", ha spiegato Stéphane Ratel parlando con i giornalisti, tra cui Motorsport.com.
"A tutti piace l'Italia e le gare che ci sono, il posto è bellissimo e quindi ci abbiamo provato. In passato avevamo anche tentato la carta del mese di aprile, ma non ha funzionato perché questa è una regione che si popola d'estate, per cui bisognava creare un vero e proprio festival inserendoci le auto".
"Credo che l'estate sia perfetta per attirare gente, con Valentino abbiamo avuto maggior affluenza, ma in generale possiamo dire che è un posto amato da tutti perché situato vicino al mare e dove anche gli addetti ai lavori possono stare bene e trascorrere bei momenti al di fuori della pista".
Atmosfera
Foto di: SRO
Un aspetto che il Capo di SRO Motorsports Group ha voluto evidenziare è che quando una cosa funziona, non si deve per forza provare a cambiarla, specialmente se non ci sono tutti i presupposti per azzardare. E per questo Misano rimarrà una delle cinque tappe di Sprint Cup anche in futuro, escludendo la formula dell'Endurance, che invece verrà riportata a Imola per il 2027.
"Abbiamo un accordo a lungo termine con Misano e ne siamo molto felici, anche perché il nostro calendario è solamente di 10 gare e averne 8-9 sicure è importante, così come fissarle nelle stesse date dell'anno, in modo da lavorare per farle crescere in popolarità".
"Il calendario credo funzioni così com'è e non abbiamo mai pensato di modificare il format di Misano. Da quando abbiamo scelto di mettere una gara alla sera, credo abbia funzionato bene e direi che manterremo tutto così anche per i prossimi anni. La trovo perfetta per un evento Sprint e per organizzare tante altre attività di contorno".
"In Italia per l'Endurance c'è Monza e ci ha dato ottime soddisfazioni, ma purtroppo l'anno prossimo non sarà possibile andarci per via dei lavori di ristrutturazione, dunque abbiamo ripiegato su Imola. Ma ogni tanto è anche utile cambiare per dare qualcosa di nuovo a team e piloti, aumentando la competitività e l'incertezza".
"Credo che 10 eventi siano sufficienti per il nostro calendario, è il numero giusto. Inoltre c'è anche il problema dei budget, le corse GT3 stanno diventando sempre più costose e penso che sia già un miracolo avere una griglia folta come la nostra. Dobbiamo anche considerare i chilometraggi delle vetture e penso che il nostro format sia ben bilanciato tra Sprint ed Endurance".
DJ Ralf e Valentino Rossi
Foto di: SRO
Tornando invece ai personaggi che popolano la griglia del GT World, senz'altro l'avvento di Valentino Rossi ha aiutato e il fatto di vederlo probabilmente alla 24h del Nürburgring 2027 nell'appuntamento dell'Intercontinental GT Challenge (altra serie del panorama SRO) con Max Verstappen aiuterà ulteriormente a richiamare appassionati e tifosi.
"Sicuramente è una possibilità ulteriore, ma al di là di questo, sono convintissimo che alla gente può piacere il nostro mondo per quello che ha", ha rimarcato Ratel.
"Sono presenti 10 Costruttori e le vetture più iconiche del mondo che sono amate ovunque. È una popolarità a tutto tondo e se consideriamo che ad ogni gara non c'è la certezza di come andrà, l'interesse cresce maggiormente".
Atmosfera
Foto di: SRO
Un interesse che va cullato tra i tifosi dello zoccolo duro e ricercato anche nelle nuove generazioni, attivandosi per organizzare eventi di contorno di vario genere che possano servire da calamita, come in effetti accade ad ogni tappa del GT World.
"In generale, ad ogni evento registriamo numeri record per quanto riguarda le presenze, segno che il GT World sta crescendo sempre più in popolarità, consolidandosi e rafforzandosi nel tempo. Rispetto allo scorso anno, c'è stato un incremento del 30-35% grazie ai grandi investimenti su promozione e attività di contorno, come i concerti".
"Andiamo oltre le gare e l'esempio perfetto lo abbiamo avuto già alla 24h di Spa con tutto quanto ruotava attorno all'evento sportivo. La cosa importante è non limitarsi a quel che succede in pista, perché non è detto che la gente venga solamente per vedere le vetture che gli piacciono, ma anche per passare del tempo libero divertendosi. E se non gli fornisci qualcosa, il nostro mondo non può crescere e si rischia di avere un paddock vuoto".
"Chiaramente la presenza di Valentino ci ha aiutato a crescere in popolarità, così come le corse virtuali coi simulatori. Quando al tuo evento cominciano ad esserci dalle 10 alle 20 mila persone, è chiaro che hai una responsabilità importante su ciò che gli puoi offrire in termini di attività collaterali e quant'altro. Non puoi fermarti e devi sempre crescere".
Stéphane Ratel
Foto di: SRO
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