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FE | Wehrlein Campione sul ring di Londra, Barnard trionfa nell'ultimo E-Prix

Il tedesco di Porsche non va a punti, ma riesce a trionfare al termine di una gazzarra incredibile dove Da Costa le ha provate tutte per ostacolarlo, coinvolgendo nel finale anche Dennis che va KO. Il pilota DS-Penske intanto beffa le due Mahindra, titolo team a Jaguar grazie ad Evans.

#94, Pascal Wehrlein, Porsche 99X Electric Gen3, PORSCHE FORMULA E TEAM

#94, Pascal Wehrlein, Porsche 99X Electric Gen3, PORSCHE FORMULA E TEAM

Foto di: Kutal Mete Tekin

Pascal Wehrlein è il Campione del Mondo di FIA Formula E 2025/2026 al termine di una scazzottata epocale andata in scena in Gara 2 a Londra, dove il titolo team va a Jaguar, mentre Taylor Barnard si aggiudica l'ultima corsa dell'anno.

Nei 35 giri disputati nell'E-Prix che andava a concludere l'era delle monoposto Gen3 è successo di tutto e di più, soprattutto nel finale, ma già con le prime avvisaglie di gente ai ferri corti viste nei giri iniziali.

Fin dalla partenza pareva che le Mahindra potessero fare l'andatura: Nyck De Vries ed Edoardo Mortara hanno girato in testa alle prime due curve, seguiti dalla Porsche di Wehrlein, protetto dal compagno di squadra Nico Müller, che alle sue spalle aveva la Jaguar di Mitch Evans, pronta ad approfittarne per tentare la rimontissima iridata, cosa che è apparsa subito dura per Jake Dennis, relegato in 17a piazza al volante della sua Andretti-Porsche.

Chi ha cominciato a seminare panico, però, è stato António Félix Da Costa con la seconda Jaguar, che al giro 4 è risalito dall'8° posto attivando l'Attack Mode e ha raggiunto velocemente il duo Wehrlein-Müller, coi quali è cominciata una battaglia a suon di ruotate, staccate e tagli di traiettoria pur di favorire Evans nella lotta al titolo.

Mentre davanti Mortara e De Vries si sono scambiate le posizioni, rincorsi dalla DS-Penske di Barnard, nel frattempo i piloti di centro gruppo hanno cominciato a guadagnare terreno inserendosi nella bagarre della coppia Wehrlein-Müller e Da Costa, con Evans che è riuscito a mantenersi in zona Top5 ad attendere il suo momento.

I due ragazzi di Porsche, in difficoltà contro chi non aveva nulla da perdere e con l'energia che andava pian piano calando, improvvisamente sono finiti ai margini della Top10, situazione piuttosto pericolosa in particolare per Wehrlein, dato che negli specchietti si è fatto vivo Dennis, che aveva tenuto i due Attack Mode per il finale come gran parte dei concorrenti in fondo, speranzosi in una Safety Car.

Taylor Barnard, DS Penske, Zane Maloney, Lola Yamaha ABT Formula E Team

Taylor Barnard, DS Penske, Zane Maloney, Lola Yamaha ABT Formula E Team

Foto di: DPPI

A 3 giri dal termine, dopo innumerevoli scintille innescate specialmente da Da Costa, ecco l'episodio chiave: il portoghese ha provato ad infilare all'interno della curva 16 Wehrlein, il quale non ha mollato, ma tenendo giù il piede per restare davanti alla Jaguar è finito contro alla Envision di Joel Eriksson, che si è girato in mezzo alla pista alla curva 17 provocando un tamponamento a catena dal quale sia Wehrlein che Dennis ne sono usciti con le vetture danneggiate.

Entrambi hanno proseguito, ma incapaci di poter riprendere la zona punti e coi sudori freddi per quel che poteva accadere davanti, dato che Evans ha provato a giocarsi l'ultimo Attack Mode per tentare di raggiungere chi lo precedeva.

Nello specifico, la medesima mossa è riuscita a Barnard, in grado di scavalcare le Mahindra di De Vries e Mortara, andando a vincere l'ultima gara della stagione, mentre Evans ha dovuto accontentarsi di un mesto quarto posto che comunque è sufficiente al team Jaguar per aggiudicarsi il Mondiale dedicato alle squadre, complice anche lo zero delle due Porsche ufficiali.

In Top5 risale Sébastien Buemi (Envision) alla sua ultima uscita nella serie elettrica, tenendosi dietro le Citroën di Nick Cassidy e Jean-Eric Vergne, la Cupra di Pepe Marti e le Nissan di Oliver Rowland e Norman Nato.

Maximilian Günther è 11° con l'altra DS-Penske, le Porsche di Müller e Wehrlein (sanzionato di 5" per la tamponata ad Eriksson) terminano al 12° e 14°, divise dalla Andretti di Felipe Drugovich, Da Costa è 15° davanti alla Cupra di Dan Ticktum, Zane Maloney (Lola-Yamaha) e un delusissimo Dennis, al quale va comunque un grande applauso per averci provato fino alla fine, senza però avere successo.

Pascal Wehrlein, Porsche Formula E Team

Pascal Wehrlein, Porsche Formula E Team

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

Sorrisi di gioia e liberazione per Wehrlein, Campione con 169 punti (contro i 164 di Dennis e i 160 di Evans), al traguardo pronto a togliersi tutti i sassi dalle scarpe nei confronti dei rivali che hanno provato ad ostacolarlo: "Prima di tutto grazie al team, quello che abbiamo fatto in questo weekend e per tutto l'anno è stato fantastico e non ci siamo lasciati sconfiggre dalla pressione".

"Sono senza parole, a parte per come ha guidato Da Costa: nonostante ciò, ce l'abbiamo fatta ed è stato un gran finale di stagione, dove dovevamo gestire la gara senza cascare nelle trappole losche degli altri. Sembrava corressero tutti contro di me e quello che abbiamo visto oggi non è molto sportivo".

"Antonio per 20 giri ha provato a rovinarmi la gara, rallentandomi, spingendomi contro i muri, frenandomi davanti e rovinando la lotta per il campionato. E' arrivato anche Dennis da dietro, purtroppo nel caos finale eravamo tutti attaccati e non c'è stato modo di evitare i contatti".

"E' andata così, ma adesso festeggeremo e sono contntissimo di farlo con la mia famiglia e la squadra, in attesa di iniziare il lavoro con la nuova auto Gen4".

Infine, una menzione per Lucas Di Grassi, all'ultima gara della carriera in FE: il brasiliano al primo giro si è dovuto fermare per scontare uno Stop&Go di 10" finendo lontano dal gruppo, poi per problemi tecnici ha alzato bandiera bianca all'11° passaggio.

 

GARA

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 United Kingdom T. Barnard Dragon Penske Autosport 77 35

42'19.363

  102.9 25  
2 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 35

+0.614

42'19.977

0.614 102.9 18  
3 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 35

+6.087

42'25.450

5.473 102.7 15  
4 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 35

+7.722

42'27.085

1.635 102.6 12  
5 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 35

+16.754

42'36.117

9.032 102.2 10  
6 New Zealand N. Cassidy Citroën Racing 37 35

+17.205

42'36.568

0.451 102.2 8  
7 France J. Vergne Citroën Racing 25 35

+17.864

42'37.227

0.659 102.2 6  
8
P. Martí Cupra Kiro
3 35

+18.312

42'37.675

0.448 102.2 4  
9 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 1 35

+19.363

42'38.726

1.051 102.1 2  
10 France N. Nato Nissan e.dams 23 35

+24.990

42'44.353

5.627 101.9 1  
11 Germany M. Gunther Dragon Penske Autosport 7 35

+31.219

42'50.582

6.229 101.7    
12 Switzerland N. Müller Porsche Motorsport 51 35

+35.367

42'54.730

4.148 101.5    
13 Brazil F. Drugovich Andretti Formula E 28 35

+38.658

42'58.021

3.291 101.4    
14 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94 35

+48.737

43'08.100

10.079 101.0    
15 Portugal A. Félix Da Costa Jaguar Racing 13 35

+49.110

43'08.473

0.373 100.9    
16 United Kingdom D. Ticktum Cupra Kiro 33 35

+59.710

43'19.073

10.600 100.5    
17 Barbados Z. Maloney LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 22 35

+1'03.794

43'23.157

4.084 100.4    
18 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 27 34

+1 Giro

42'46.047

1 Giro 98.9    
dnf Sweden J. Eriksson Virgin Racing 14 31

+4 Giri

38'28.701

3 Giri     Ritirato
dnf Brazil L. Di Grassi LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 11 11

+24 Giri

14'26.791

20 Giri     Ritirato
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