F1 | Red Bull: tutto facile, ma ora ci sono due galli nel pollaio
Christian Horner sale sul podio solo nelle occasioni importanti della squadra di Milton Keynes: vederlo fra il vincitore Perez e Verstappen, terzo, la dice lunga su questo GP di Monaco: "Abbiamo sfruttato gli errori dei nostri avversari, ma dovremo fare i conti con una Ferrari che oggi aveva la macchina più veloce". Sergio? "E' al vertice della sua carriera ed è in gran forma. Max e Checo hanno le stesse possibilità: è fantastico avere entrambi i piloti pronti a giocarsela”. Dobbiamo credergli?
Per l’occasione sul podio, in rappresentanza del team, è salito Christian Horner. Non accade spesso, solo in occasioni particolari, come lo scorso mese di dicembre ad Abu Dhabi quando Max Verstappen vinse gara e titolo mondiale.
Quella ottenuta da Sergio Perez a Monte Carlo non è stata una prova di forza tecnica della Red Bull, ma un successo maturato provando a fare tutto al meglio in un giorno in cui non era facile farlo, e sotto questo aspetto la squadra leader delle classifiche mondiali (piloti e Costruttori) si è meritata la vittoria nel Principato.
Nell’arco di due settimane la Red Bull porta a casa due successi imprevisti, che hanno disegnato una classifica andata oltre anche le più ottimiste previsioni del tandem Marko-Horner. In un weekend nel quale era pronto a leccarsi le ferite, Max Verstappen è riuscito ad incrementare di tre punti il suo vantaggio su Charles Leclerc (ora salito a nove lunghezze) mentre Perez, arrivato a Monaco con il broncio a causa delle vicende ‘barcellonesi’, si è ritrovato a festeggiare la vittoria più importante della sua carriera.
Una sorta di scenario perfetto per la Red Bull, che ha subito risolto le tensioni con Checo (pronto a giurare amore alla squadra sotto l’effetto adrenalinico della vittoria) e ha consentito a Verstappen di uscire con un "più" da un weekend che non prometteva niente di buono. “Pensavo che saremmo stati in grado di passare una (delle due Ferrari) ma non certo entrambe – ha commentato Horner - abbiamo capitalizzato il loro errore. Sono contento di come hanno lavorato i ragazzi ai box e al muretto, sono stati eccezionali in una giornata che non è stata tra le più semplici”.
Il tutto senza avere la monoposto più veloce in pista, sia a Barcellona che a Monte Carlo. In prospettiva non è una grande notizia, e la Red Bull sa bene che servirà una reazione sul fronte tecnico per tenere testa alla Ferrari ‘rigenerata’ dagli aggiornamenti, ma intanto quelle che dovevano essere delle tappe di sofferenza si sono rivelate decisamente positive.
Lo sanno bene in Ferrari e, ovviamente, anche in Red Bull: sarà una stagione tirata dove sbagliare meno sarà cruciale, e non solo sul fronte dell’affidabilità tecnica. Oggi a Monaco il muretto box di Verstappen e Perez ha lavorato meglio, raccogliendo frutti talmente insperati da convincere un raggiante Horner a salire sul podio più prestigioso della stagione.
L’unico aspetto che l’ordine d’arrivo di Monaco potrebbe essere (in prospettiva) motivo di tensione per la Red Bull, è l’ingresso ufficiale di Perez nelle zone alte della classifica, quelle in cui è lecito pensare in chiave ‘Mondiale’.
Se ‘Checo’ avesse vinto a Barcellona oggi sarebbe leader di campionato, ma davanti ad una vittoria a Monaco diventa acqua passata. Perez è salito a -15 da Verstappen (e -6 da Leclerc) e non sarà semplice per la squadra chiedergli nuovamente di mettersi a disposizione di Max qualora fosse necessario.
Per un team è difficile farlo quando la classifica vede i propri piloti separati da un centinaio di punti, figuriamoci se i due sono a contatto visivo.
“Checo è al vertice della sua carriera – ha chiarito Horner - sta facendo un ottimo lavoro. E non è qualcosa di saltuario, la sua pole position a Jeddah ha subito confermato che è in grande forma, e per noi è un grande valore aggiunto. Ma abbiamo bisogno che entrambi i piloti lavorino insieme, perché la Ferrari oggi aveva la macchina più veloce, così come l’ha avuta in qualifica, sono un grande avversario e dobbiamo lavorare compatti".
"Max e Checo hanno le stesse possibilità, ci aspetta una lunga, lunga stagione, e so che ci saranno momenti migliori come dei weekend meno buoni. Ma è fantastico avere entrambi i piloti pronti a giocarsela”.
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