MotoGP | Bezzecchi trionfa al Mugello nell'1-2 Aprilia, Bagnaia completa il podio
Il leader del Mondiale imprime un ritmo infernale alla corsa che neppure il compagno Martin può reggere e con la quarta vittoria stagionale riallunga a +17. Bagnaia comanda fino al 13° giro, poi crolla, ma riesce a difendere almeno il podio dal ritorno di Ogura. Di Giannantonio completa la top 5, mentre Marquez è 7° dietro ad Acosta.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Il passaggio di consegne è avvenuto, perché l'Aprilia è riuscita ad espugnare il Mugello. La Casa di Noale si è regalata una domenica trionfale nel Gran Premio d'Italia di MotoGP, con una doppietta clamorosa nella gara di casa, per di più su una pista che storicamente è sempre stata un feudo Ducati.
Ma la festa tricolore è ancora più grande, perché il primo a transitare sotto alla bandiera a scacchi sventolata da un altro orgoglio italiano come Kimi Antonelli, è stato Marco Bezzecchi, che oggi si è reso protagonista di una vera e propria gara capolavoro, centrando la quarta vittoria stagionale ed arrivando così in doppia cifra nella classe regina.
Questa volta non si è fatto sorprendere al via e ha preso il comando delle operazioni fin dalle primissime fasi. Almeno fino al terzo giro, quando a sorpresa la Ducati di Pecco Bagnaia lo ha passato alla San Donato, prendendosi la leadership.
Per qualche giro, il pubblico presente sulle colline che circondano il saliscendi toscano ha addirittura sognato una clamorosa doppietta tricolore, ma poco dopo la metà della corsa il ducatista ha iniziato ad accusare un evidente calo di ritmo e infatti al 13° giro è arrivata la risposta di Bezzecchi, che con una staccatona si è riportato in testa alla San Donato.
A quel punto, il riminese ha immediatamente fatto il vuoto alle sue spalle, perché Bagnaia ha ceduto di schianto e nell'arco di un paio di giri ha ceduto anche la piazza d'onore a Jorge Martin, sempre alla San Donato, servendo su un piatto d'argento all'Aprilia una doppietta da sogno. Un risultato che lascia i due portacolori del marchio veneto in fuga solitaria nel Mondiale, con "Simply the Bez" che porta a 17 lunghezze il vantaggio su "Martinator", oggi sostanzialmente autore di una gara solitaria, conclusa ad oltre 3"5 da un Bezzecchi che ha impresso un ritmo infernale.
Bagnaia invece ha dovuto soffrire fino alla fine per conservare il suo secondo podio consecutivo, perché nel finale il suo ritmo è calato al punto da permettere ad Ai Ogura di andare a riprenderlo. Anzi, l'Aprilia ha sfiorato una clamorosa tripletta, perché all'ultimo giro il giapponese del Trackhouse Racing ha tentato un attacco alla Bucine, ma è andato un po' largo, permettendo a Bagnaia di incrociare e di chiudere terzo in volata.
Ai piedi del podio la battaglia è stata caldissima, perché per portarsi quarto Ogura ha dovuto sbarazzarsi di Pedro Acosta e di Marc Marquez, che per diversi giri hanno regalato grande spettacolo a suon di staccate ed incroci. Alla lunga però lo hanno pagato anche loro, perché hanno dovuto cedere la posizione non solo al giapponese, ma anche a Fabio Di Giannantonio, risalito quinto dopo una brutta partenza. Il pilota della Pertamina Enduro VR46, dunque, è sempre terzo nel Mondiale, ma il suo gap da Bezzecchi è già di 39 punti.
Nel duello Acosta-Marquez alla fine a spuntarla è stato il portacolori della KTM, con il campione del mondo in carica che ha quindi dato la sensazione di avere ancora un po' di strada da fare per recuperare dal doppio intervento al piede e alla spalla desta, visto che ha chiuso settimo, ad oltre dieci secondi dal vincitore.
Dietro di lui, Raul Fernandez ha sprecato una grande occasione alla prima staccata. Il vincitore della Sprint infatti è andato lunghissimo, precipitando addirittura fino al 16° posto. A quel punto, pur disponendo di un ottimo ritmo, non è riuscito a fare meglio dell'ottavo posto, beffando nel finale un Fermin Aldeguer che inizialmente era stato nel trenino di testa, ma poi ha perso ritmo alla distanza. Tra le altre cose, dopo la gara lo Stewards Panel ha invertito le loro posizioni, perché il portacolori del Trackhouse Racing è stato sanzionato per una carenata rifilata a Luca Marini nelle prime fasi della corsa.
La top 10 si completa con la prima delle Honda, anche anche oggi è stata quella del rookie Diogo Moreira, che è riuscito a tenersi dietro i due piloti della HRC, Joan Mir e Luca Marini, penalizzato appunto dal contatto con Raul che gli è costato diverse posizioni, che hanno chiuso rispettivamente 12° e 13°, alle spalle anche della KTM di Brad Binder.
Subito dietro Marini c'è la Ducati di Franco Morbidelli, mentre la miglior Yamaha alla fine è stata quella di Jack Miller, che all'ultimo giro ha usufruito di una penalità rimediata da Toprak Razgatlioglu per essere passato sul verde per soffiargli la 15° piazza.
Disastrosa la gara di Fabio Quartararo, solo 18° al traguardo, con oltre 34" di ritardo e alle sue spalle solamente Michele Pirro, che sostituisce l'infortunato Alex Marquez sulla Ducati del Gresini Racing. Ritirato invece Enea Bastianini, caduto alla Scarperia nelle prime fasi della corsa. Out anche Cal Crutchlow, rientrato ai box verso metà gara con la Honda del Team LCR sulla quale sostituisce l'infortunato Johann Zarco.
La classifica finale del GP d'Italia
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
72 | Aprilia | 23 |
40'57.347 |
176.7 | 25 | ||||||
| 2 | |
89 | Aprilia | 23 |
+3.559 41'00.906 |
3.559 | 176.4 | 20 | |||||
| 3 | |
63 | Ducati | 23 |
+5.098 41'02.445 |
1.539 | 176.3 | 16 | |||||
| 4 | |
79 | Aprilia | 23 |
+5.132 41'02.479 |
0.034 | 176.3 | 13 | |||||
| 5 | |
49 | Ducati | 23 |
+5.453 41'02.800 |
0.321 | 176.3 | 11 | |||||
| 6 | |
37 | KTM | 23 |
+7.467 41'04.814 |
2.014 | 176.1 | 10 | |||||
| 7 | |
93 | Ducati | 23 |
+10.762 41'08.109 |
3.295 | 175.9 | 9 | |||||
| 8 | |
25 | Aprilia | 23 |
+13.380 41'10.727 |
2.618 | 175.7 | 8 | |||||
| 9 | |
54 | Ducati | 23 |
+14.644 41'11.991 |
1.264 | 175.6 | 7 | |||||
| 10 | |
11 | Honda | 23 |
+21.366 41'18.713 |
6.722 | 175.2 | 6 | |||||
| 11 | |
33 | KTM | 23 |
+21.479 41'18.826 |
0.113 | 175.1 | 5 | |||||
| 12 | |
36 | Honda | 23 |
+21.795 41'19.142 |
0.316 | 175.1 | 4 | |||||
| 13 | |
10 | Honda | 23 |
+22.059 41'19.406 |
0.264 | 175.1 | 3 | |||||
| 14 | |
21 | Ducati | 23 |
+29.789 41'27.136 |
7.730 | 174.6 | 2 | |||||
| 15 | |
43 | Yamaha | 23 |
+32.289 41'29.636 |
2.500 | 174.4 | 1 | |||||
| 16 | |
7 | Yamaha | 23 |
+31.920 41'29.267 |
174.4 | |||||||
| 17 | |
12 | KTM | 23 |
+32.717 41'30.064 |
0.797 | 174.4 | ||||||
| 18 | |
20 | Yamaha | 23 |
+34.335 41'31.682 |
1.618 | 174.2 | ||||||
| 19 | |
51 | Ducati | 23 |
+40.553 41'37.900 |
6.218 | 173.8 | ||||||
| dnf | |
23 | KTM | 11 |
+12 Giri 19'40.827 |
12 Giri | 175.8 | Incidente | |||||
| dnf | |
42 | Yamaha | 10 |
+13 Giri 17'59.804 |
1 Giro | 174.8 | Incidente | |||||
| dnf | |
35 | Honda | 10 |
+13 Giri 18'13.066 |
13.262 | 172.7 | Ritirato | |||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||
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