F1 | Rapporto di compressione: arriva l'ora della verità con la verifica della FIA a caldo
Dal 1° giugno cambia la modalità con cui la Federazione Internazionale effettuerà la misura del rapporto di compressione: si passa dalla temperatura ambiente ai 130 gradi di olio. Finalmente capiremo se Mercedes ha tratto un vantaggio oppure no da una soluzione che ha scatenato polemiche furiose.
Mercedes W17, dettaglio tecnico
Foto di: AG Photo
La Formula 1 deve sciogliere i nodi e trovare delle risposte: il 1° giugno cambia il modo di misurare il rapporto di compressione dei 6 cilindri. È un provvedimento deciso qualche mese fa quando infuriava la polemica sul motore Mercedes accusato di una interpretazione del regolamento che aveva scatenato una guerra mediatica.
Letto il regolamento 2026, gli ingegneri di Haywel Thomas a Brixworth si sono inventati una soluzione per alcuni geniale e per altri “truffaldina”: il rapporto di compressione di 16:1 viene portato a 18:1 grazie all’occlusione di un micro-condotto che collega la camera di combustione ad un’altra piccolissima cavità. A temperatura ambiente le verifiche della FIA assicurano il perfetto rispetto delle norme, mentre a caldo la musica potrebbe cambiare, ma di quanto? Poco, pochissimo per Toto Wolff.
"Questo è un tema che ci ha colto un pochino di sorpresa quando è venuto fuori – ha spiegato Nikolas Tombazis, responsabile tecnico dell’area monoposto della FIA alla fine di aprile -. Ma devo anche dire che non credo che l’argomento meritasse neanche un centesimo degli articoli che ha avuto o della passione che ha provocato nelle persone.
Avendo vissuto la situazione dall'interno, mi sembrava una delle classiche isterie che avrebbero potuto essere più contenute. Il sistema di misurazione del rapporto di compressione tradizionalmente viene svolto alle temperature ambiente. È la prassi. Se si guarda come viene misurato nell'industria si vede che c'è un metodo determinato negli anni”.
“Senza entrare troppo nei dettagli sulle specifiche sviluppate dai costruttori, non crediamo che sia stato fatto qualcosa di sbagliato che portava a barare. Quello che hanno detto i vari partecipanti per mettere pressione è un altro discorso, ma in questo caso non riteniamo che si parlasse di barare. C’erano alcune scelte progettuali per cercare di cambiare il rapporto di compressione in funzione della temperatura in maniera più favorevole”.
Red Bull RB22, dettaglio tecnico
Foto di: AG Galli
Ora siamo arrivati al dunque: nel mondo Mercedes non hanno alcun timore di essere perfettamente legali nella verifica con la temperatura dell’olio a 130 gradi, tanto che l’argomento si è... raffreddato come argomento di discussione nel paddock, per quanto chi ha assunto del personale di Brixworth sostenga che i vantaggi ci possono essere.
La trovata, infatti, se associata ad un carburante studiato specificatamente potrebbe dare performance maggiori di quelle ottenibili solo con la variazione del rapporto di compressione.
Stando alle indiscrezioni, ci sarebbe stato il tentativo di altri Costruttori di adeguare le proprie unità all’idea della doppia camera, ma sarebbero stati consigliati a lasciar perdere perché il concetto sarebbe stato vietato per evitare una proliferazione di un tema che rischierebbe di fare crescere i costi e la stessa Mercedes si sarebbe messa a posto prima dell'avvio del campionato.
Il 1° giugno, allora, diventa uno spartiacque importante sulla stagione: a Monaco, oltre alle ali fisse senza aerodinamica mobile e alla mappatura di motore definita "Rev1" che limiterà le velocità di punta anticipando il momento in cui l'MGU-K inizierà a perdere potenza, ci sarà finalmente modo di risolvere il rebus del rapporto di compressione. Dalle chiacchiere ai fatti...
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