Mercedes stupisce e Red Bull si arrocca in difesa

La squadra di Milton Keynes non si aspettava la netta supremazia delle frecce nere nelle qualifiche del GP d'Ungheria. Il team di Verstappen ha cambiato la sua strategia adottando scelte di chi si è messo in una tattica difensiva per giocare di rimessa. Scopriamo cosa ha spinto lo staff leader del mondiale a rivedere i piani con scelte che si sono rivelate perdenti.

Mercedes stupisce e Red Bull si arrocca in difesa

In quindici minuti lo scenario del Gran Premio d’Ungheria, in programma domani, è drasticamente cambiato. L’apparenza, sotto forma del passo confermato da Max Verstappen in Q1, ha portato fuori strada, facendo intendere che l’olandese sarebbe stato in grado di puntare alla pole position.

Verstappen ha chiuso il primo turno di qualifica da leader, con 0”210 di vantaggio su Lewis Hamilton e 0”396 su Valtteri Bottas. Poi ha preso forma uno scenario ben diverso all’inizio della sessione Q2, quando le due Mercedes e le due Red Bull sono tornate in pista con gomme medie.

Hamilton si è confermato più veloce di Max di due decimi, ed a quel punto nel box Red Bull è suonato l’allarme.

L’impressione è che il team capoclassifica del Mondiale 2021 abbiano avuto la conferma che a parità di condizioni non ce l’avrebbero fatta a concludere al comando i 70 giri di gara in programma domani.

La prima scelta difensiva è stata quella di tornare in pista con pneumatici soft e cambiare strategia di gara, con Verstappen capace di chiudere il turno Q2 al comando con il crono di 1’15”650.
“Quando abbiamo visto che con gomme medie non tenevamo il passo di Lewis abbiamo deciso di cambiare tattica – ha ammesso Horner - anche se ovviamente avrei preferito iniziare la gara con quella mescola”.

Nei piani della Red Bull c’era comunque la speranza concreta di poter comunque scattare dalla pole, ma in Q3 è arrivata un’altra doccia fredda, con Verstappen che ha subito lamentato mancanza di ‘grip’ senza essere in grado di replicare il tempo ottenuto pochi minuti prima nell’ultimo ‘run’ della Q2.
“È stata una situazione strana – ha commentato Max – in Q3 non c’era più lo stesso equilibrio che avevo nella Q2, dovremo analizzare molti parametri, come il vento, la temperatura della pista, le gomme, la preparazione, possono essere tanti i fattori”.

L’ultima brutta notizia per Verstappen e la Red Bull è che nel margine che lo ha separato da Hamilton (ben 0”421) si è infilato Valtteri Bottas. Uno scenario da incubo per l’olandese, che a fine sessione non è riuscito a nascondere il suo disappunto sfociato poi in conferenza stampa quando gli è stata posta una domanda in merito ai fatti di Silverstone.

Tirando le somme, sui sessanta gradi d’asfalto dell’Hungaroring la Mercedes ha confermato di avere qualcosa in più, soprattutto con le mescole più dure, ed è quelle che utilizzerà domani in gara.

La Red Bull è sembrata aver subito un contropiede che non era nei piani, e in quest’ottica si spiega anche l’ostinata volontà di voler lanciarsi alle spalle delle due Mercedes nell’ultimo ‘run’ della Q3, a dispetto del countdown che annunciava l’imminente bandiera a scacchi.

Un segnale di debolezza, in altri momenti dal box sarebbe arrivato il segnale di farsi strada e al diavolo la scia.
“Lewis aveva già messo a segno un tempo notevole con il primo set di gomme – ha commentato Horner – e ovviamente non voleva dare la scia alle nostre monoposto. Ma era suo diritto farlo, aveva la sua posizione e da parte nostra non ci sono problemi”.

Nel sabato di Budapest c’è però anche da sottolineare il giro magistrale che ha dato la pole position a Hamilton.
“Il giro è stato incredibile – ha confermato Lewis – ma è stato un lavoro di squadra straordinario da parte di tutti, Valtteri compreso. Il margine sulle Red Bull? Mi ha sorpreso, non me lo aspettavo, credo che siamo riusciti a mettere la monoposto in una finestra di funzionamento molto buono, e credo che dovrebbe essere anche meglio domani. Sarà però cruciale cercare di mantenere il comando dal via alla curva 1, perché (Max) avrà un vantaggio in quel frangente legato alle gomme soft”.

I settanta giri in programma domani non saranno una passeggiata, e Hamilton lo sa molto bene, ma la tavola è apparecchiata nel modo migliore possibile. Lewis e la Mercedes hanno tutto per lasciare Budapest ed andare in vacanza da leader di classifica, uno scenario che solo tre settimane fa sarebbe sembrato decisamente ottimista anche al fan più accanito del tandem campione del Mondo.

condivisioni
commenti
Bobbi: "Max parte sulla Soft, gara d'azzardo a due soste"

Articolo precedente

Bobbi: "Max parte sulla Soft, gara d'azzardo a due soste"

Prossimo Articolo

Fotogallery F1: le qualifiche del GP d'Ungheria

Fotogallery F1: le qualifiche del GP d'Ungheria
Carica commenti
Hakkinen: ecco come il finlandese è sbocciato alla Lotus Prime

Hakkinen: ecco come il finlandese è sbocciato alla Lotus

Nel 1991, mentre Michael Schumacher debuttava in F1 al volante di una Jordan competitiva, Hakkinen faceva il suo esordio alla guida di una Lotus ormai in declino. Mark Gallagher ricorda come il finlandese riuscì ugualmente ad impressionare il paddock.

Formula 1
22 set 2021
Ceccarelli: “A Sochi aspettiamoci un’altra ruotata” Prime

Ceccarelli: “A Sochi aspettiamoci un’altra ruotata”

Torna l'appuntamento del mercoledì mattina firmato Doctor F1. In questa puntata, Franco Nugnes ed il Dottor Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine ci parlano di come l'asticella della tensione sia orma alta tra Hamilton e Verstappen alla luce di quanto successo a Monza. Ed in quel di Sochi, è più che lecito attendersi un altro capitolo del duello.

Formula 1
22 set 2021
BRM P201: una vettura sorprendente dal potenziale sprecato Prime

BRM P201: una vettura sorprendente dal potenziale sprecato

Nonostante un podio ottenuto al debutto, la BRM P201 non è mai più riuscita a replicare questo risultato ed ha vanificato tutto il potenziale inespresso.

Formula 1
21 set 2021
Ferrari: sul motore Superfast prestazioni più di affidabilità Prime

Ferrari: sul motore Superfast prestazioni più di affidabilità

La power unit del prossimo anno sembra che risponda ai target di potenza cercati da Zimmermann per colmare il gap dal motore Mercedes, mentre c'è ancora del lavoro da fare sul fronte dell'affidabilità. A Maranello hanno deciso di prendere dei rischi, portando in pista soluzioni innovative che accusano ancora dei problemi di gioventù. Ma c'è tempo per raggiungere i target di durata.

Formula 1
18 set 2021
F1: Zhou in Alfa Romeo sarebbe un boomerang per Alpine? Prime

F1: Zhou in Alfa Romeo sarebbe un boomerang per Alpine?

Il cinese sembra ormai vicino a prendere il posto di Antonio Giovinazzi in Alfa Romeo, ma il suo arrivo in F1 potrebbe rivelarsi un boomerang per la Academy Alpine che ne ha sostenuto la carriera negli ultimi anni.

Formula 1
18 set 2021
Ferrari: ecco le differenze tra SF1000 ed SF21 Prime

Ferrari: ecco le differenze tra SF1000 ed SF21

Andiamo a conoscere nel dettaglio le differenze tra la SF21 e la SF1000, grazie alle quali la Rossa è tornata nelle parti alte della classifica

Formula 1
18 set 2021
Raikkonen: il momento giusto per dire addio alla Formula 1 Prime

Raikkonen: il momento giusto per dire addio alla Formula 1

Il campione del mondo 2007 ha annunciato l'addio alla F1 al termine di questa stagione. Kimi mancherà a tutti i suoi fan ed agli amanti di questo sport e verrà ricordato per essere stato in grado di lottare ad armi pari con i mostri sacri della Formula 1.

Formula 1
17 set 2021
Gli imbrogli più famosi in F1: terza parte Prime

Gli imbrogli più famosi in F1: terza parte

Terza ed ultima puntata in cui andiamo a ripercorrere gli inganni, gli imbrogli o i momemnti più "tricky" della storia della Formula 1

Formula 1
17 set 2021