F1 | Leclerc amaro: "È da 7 anni che sul bagnato fatichiamo e non ho spiegazioni..."
Dopo essersi difesa bene nelle prove libere, le qualifiche sono state una vera e propria doccia fredda per la Ferrari, che non è riuscita a trovare il grip necessario dalle gomme per fare la differenza. Il monegasco ha chiuso 9° a circa due secondi dalla pole e ha ammesso di non essere sorpreso, dato che la Rossa da anni fatica sul bagnato.
“È imbarazzante, non capisco come possiamo essere così distanti”. Nelle poche parole pronunciate via radio da Charles Leclerc subito dopo la bandiera a scacchi si avverte tutta l’amarezza del monegasco per una qualifica chiusa con il nono posto. A rendere il bilancio ancora più pesante è il distacco accumulato in Q3 dalla pole position: quasi due secondi.
Una delusione che Leclerc ha faticato a celare, aggravata dal risultato dell’altra Rossa, quella di Lewis Hamilton, precipitata in fondo alla classifica dopo le difficoltà nel mandare in temperatura gli pneumatici nel momento decisivo del Q1. Proprio da questo aspetto il monegasco è partito nella sua analisi di un sabato amaro.
“Sfortunatamente sì”, ha ammesso Leclerc, spiegando come già prima dell’inizio della sessione si aspettasse una qualifica complicata, segnato dalle carenze della vettura in condizioni di bagnato. Una previsione maturata anche alla luce delle difficoltà incontrate sul bagnato sin dal suo arrivo a Maranello.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
“È da sette anni che abbiamo questo problema. È sempre stato uno dei miei punti di forza nelle serie propedeutiche, ma quando sono arrivato in Ferrari, non ho mai trovato il feeling sotto la pioggia. E ogni volta è così. Proviamo cose diverse ogni volta, ma non c’è nulla da fare. Non ho spiegazioni, però inizia a essere un po’ lungo… Ogni volta che c’è un po’ di pioggia sappiamo già cosa aspettarci”.
“Provo a dimenticalo e dare tutto, ma anche oggi con un bel giro non c’era nulla da fare. Anche quando ho provato a migliorare nell’ultimo giro, non c’era il ritmo. Anche con l’errore ero sempre un decimo peggio del tempo di prima. Quando vedo il distacco è davvero difficile da capire”.
Non è un mistero che sul bagnato la chiave sia riuscire a mandare in temperatura le gomme e farle funzionare nella corretta finestra di funzionamento per generare aderenza. Lo stesso Leclerc ha sottolineato come proprio in questo risieda la lacuna principale della Ferrari, incapace di fare la differenza quando l’asfalto si presenta bagnato.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Guido De Bortoli
Tuttavia, per il monegasco non si tratta dell’unico problema. Nonostante i numerosi esperimenti condotti negli anni per migliorare la fase di warm-up degli pneumatici, lo scenario non è cambiato: “Non penso sia solo quello, in passato abbiamo provato anche diverse soluzioni sul riscaldamento delle gomme, e non hanno funzionato, quindi è frustrante”.
Il cambio di condizioni è, secondo Leclerc, la ragione principale della differenza di rendimento tra le libere, dove la SF-25 era riuscita nel complesso a difendersi, e la qualifica. Una conferma di quanto la monoposto di Maranello resti particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura degli pneumatici, soprattutto in qualifica, dove tende a soffrire anche sull’asciutto.
Sebbene sia vero che realisticamente nessuno abbia pensato il setup solo per la pioggia, non attesa alla vigilia, la Ferrari è sembrata soffrire più di altri il passaggio alle condizioni di bagnato. In particolare nelle fasi intermedie, la monoposto diventa ancora più difficile da gestire, nonostante il Cavallino avesse scelto di abbandonare l'ala molto scarica di Monza per una soluzione più carica che avrebbe dovuto aiutare in queste condizioni: “Non è bello, soprattutto perché la nostra vettura è molto difficile da guidare".
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
“Inoltre, quello di Las Vegas è un tracciato cittadino, si corre di notte, c’è freddo e bagnato. Se si mettono insieme tutti questi elementi, alla fine ti ritrovi in una qualifica difficile. Nel team abbiamo Lewis, abbiamo avuto Carlos, che sanno cosa vuol dire guidare in queste condizioni”, ha ammesso Leclerc.
“E sì, è chiaro che dobbiamo fare dei passi avanti in quelle condizioni. Per noi è estremamente difficile guidare. Dal mio lato posso solo dire che è incredibilmente difficile da guidare. So esattamente cosa mi servirebbe per andare più veloce. Tuttavia, è molto difficile riuscire a ottenerlo. Ma ci proveremo”.
Partire così indietro pesa, soprattutto considerando che la Ferrari sta cercando di tenere vive le ultime speranze di conquistare il secondo posto nel mondiale costruttori. Con una Red Bull che riesce a restare davanti e la Rossa così distante, il rischio è che anche la terza piazza possa sfuggire. Un pericolo di cui Leclerc è consapevole.
“Onestamente credo sarà difficile fare secondi nel costruttori. Quello che voglio è lottare per le vittorie, quindi sicuramente la SF-25 non è una macchina che ci mancherà. Cercherò comunque di fare qualcosa di speciale. Abbiamo un carico aerodinamico piuttosto alto, che teoricamente avrebbe dovuto aiutarci in quelle condizioni. Penso che sarà difficile sorpassare”.
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