MotoGP | Márquez: "Se lotterò per la vittoria o per il podio, significa che gli altri stanno sbagliando qualcosa"
Lo spagnolo respinge categoricamente l'ipotesi di poter ambire al successo a Balaton, affermando che manterrà la stessa serenità dimostrata lo scorso fine settimana al Mugello e sottolineando che il recupero della spalla richiederà molto tempo.
Marc Márquez è tornato in pista la scorsa settimana in Italia, dopo aver saltato il Gran Premio di Francia dove si era infortunato al sabato, e quello di Catalogna, e dopo essere stato operato per cercare di risolvere i problemi alla spalla che lo affliggevano dall’inizio della stagione.
Lì, con tutta la cautela del mondo e con il freno a mano tirato, lo spagnolo ha affrontato un weekend all'insegna della sopravvivenza che ha superato in modo più che dignitoso: con un quarto posto in griglia, un quinto nella sprint e un settimo nella gara lunga, già domenica.
Un risultato di cui andare fieri se consideriamo che il suo ritorno è avvenuto su uno dei circuiti più impegnativi del calendario dal punto di vista fisico; e che il formicolio al nervo radiale non si è ripresentato.
Con la logica stanchezza accumulata, Márquez è arrivato questo giovedì a Balaton, dove venerdì tornerà in sella alla moto su un tracciato diametralmente opposto a quello del Mugello. La maestosità del tempio toscano lascia il posto a un tracciato molto più piccolo e tortuoso, senza troppi segreti per i piloti e dove il #93 si è imposto la scorsa stagione, sia nella sprint che nella gara lunga.
Marc Marquez, Ducati Team
Un contrasto molto evidente che, secondo l'attuale campione, non influirà affatto sulle sue aspettative in vista del fine settimana, in cui si dedicherà a continuare a costruire il suo futuro.
"E' bene che la gente si dimentichi che lotterò per il podio. Dovessi essere in lizza per la vittoria o per i primi tre posti è perché gli altri stanno sbagliando qualcosa. L'anno scorso, al Mugello, ho conquistato la pole e ho vinto la gara, mentre stavolta era chiaro che gli altri fossero più veloci di me", ha sintetizzato il pilota Ducati, che ha avuto appena tre giorni per recuperare.
"In tre giorni non si nota alcun cambiamento. Spero di vedere qualcosa in più tra Balaton e Brno, ma so già che non sarà un periodo di recupero breve. Devo anche recuperare la fiducia nella moto, ma prima viene la forma fisica".
Oltre al periodo di recupero post-intervento alla spalla, il pilota catalano deve fare i conti con le conseguenze di guidare, sin dall’inizio della pre-stagione, con il nervo radiale condizionato dalla vite che lo sfiorava.
"Il primo problema è recuperare il nervo, che è collegato ai muscoli. Ora noto che i muscoli non stanno lavorando come prima, sono molto più deboli", ha ammesso il pilota di Cervera (Lleida), che non ha alcun dubbio su chi sia il punto di riferimento della griglia in questo momento.
"L'Aprilia e, soprattutto, Marco Bezzecchi, hanno dimostrato quanto siano forti, già dalla scorsa estate. Sia lui che Jorge Martín sono ad un ottimo livello, ma Bezzecchi ha dimostrato di essere più costante".
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