F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

F1 | L'ala Mercedes fa impazzire la Red Bull: flette, ma è illegale?

Si inasprisce la guerra tecnica fra i due team che sono in lizza per il mondiale. Secondo Horner le velocità massime di Hamilton in Brasile non erano compatibili solo con un super-motore. La Red Bull sostiene che a flettere sulla W12 non sia il flap mobile, ma il profilo principale quando il DRS è chiuso. La soluzione, però, finora ha passato le vifiche tecniche della FIA. E allora cosa succederà?

F1 | L'ala Mercedes fa impazzire la Red Bull: flette, ma è illegale?

È diventata una guerra di nervi, oltre che di soluzioni tecniche. La partita mondiale fra Mercedes e Red Bull va molto oltre la semplice sfida fra due piloti che si contendono il titolo 2021. Adesso è proprio una guerra. E, quando si è in battaglia, è tutto lecito. Christian Horner e Toto Wolff manifestano rispetto per la squadra rivale, ma poi non si risparmiano gli insulti personali. E i due generali hanno coinvolto gli eserciti al gran completo, avvocati compresi…

E va spiegato un antefatto: i motoristi Mercedes che hanno lasciato Brixworth per andare a Red Bull Powertrains potrebbero essersi portati dietro non solo i segreti della power unit M12 E Performance, ma anche alcuni segreti di come il team di Brackley lavora nelle “zone grigie” del regolamento.

Alla contestazione di Wolff sull’ala posteriore flessibile di Max Verstappen vista nel GP di Spagna che ha determinato una direttiva tecnica della FIA che ha messo dei vincoli sul movimento dei piloni di sostegno dell’ala e sulla deformabilità dei vari elementi.

Ma, ovviamente, posti dei limiti, la ricerca aerodinamica non si è fermata, spostando il campo di indagine sul come far muovere l’ala diversamente. E Horner, quasi avesse un “libretto delle istruzioni”, invia dei dossier a Nikolas Tombazis per allertare i commissari tecnici FIA, tanto più che Adrian Newey può essere considerato il massimo conoscitore della flessibilità dei materiali.

Le velocità massime di Lewis Hamilton registrate in Messico e Brasile hanno alzato nuovamente la tensione: per la Red Bull non basta il super-motore a giustificare un divario alla speed trap, secondo Horner bisogna puntare lo sguardo sempre sull’ala posteriore.

In Brasile Hamilton si è visto cancellare i tempi della qualifica perché la distanza fra i due profili era maggiore degli 85 millimetri concessi dal regolamento. Lewis è finito in fondo alla griglia della Sprint Qualifying, ma anche con un’ala regolare si è permesso una rimonta straordinaria con picchi di velocità che hanno fatto alzare le antenne di Milton Keynes.

E, allora, Horner ha girato pagina del “libretto di istruzioni” aprendo un nuovo capitolo: il vantaggio Mercedes non si registra solo con il DRS aperto (vale a dire in punti definiti del circuito e, quindi, con un’efficacia limitata), ma anche ad ala mobile chiusa, consentendo una fessura fra i due elementi maggiore di 15 millimetri.

Mercedes W12: in giallo la maggiore distanza fra i due profili dell'ala posteriore contestata dalla Red Bull

Mercedes W12: in giallo la maggiore distanza fra i due profili dell'ala posteriore contestata dalla Red Bull

Photo by: Uncredited

La Red Bull ha posto l’attenzione sul profilo principale che si fletterebbe al crescere della velocità e la conferma di ciò sarebbe stata data da alcune abrasioni o graffi che gli occhi attenti di Milton Keynes avrebbero osservato sulle paratie laterali.

In effetti, i separatori dei profili sono stati introdotti a metà degli anni 2000, proprio perché le squadre avevano iniziato a sfruttare l'aero-elasticità dei materiali per aumentare il divario tra le sezioni alari.

L’indagine aerodinamica si è fatta sempre più sofisticata per cui la FIA quest’anno ha deciso di mettere dei bolli colorati sui profili in modo tale da monitorare la flessione delle ali dalle camera car delle monoposto.

Ferrari SF21, dettaglio dell'ala posteriore con i bolli colorati messi dalla FIA

Ferrari SF21, dettaglio dell'ala posteriore con i bolli colorati messi dalla FIA

Photo by: Uncredited

Tuttavia, la Red Bull sostiene che i mirini nel caso di specie sono inutili perché il flap mobile copre il bordo d’uscita di quello principale oscurando la flessione.

La Mercedes, quindi, riuscirebbe a far flettere l’ultima parte del profilo principale, creando una separazione degli elementi che consente, oltre un certo carico, di ridurre la resistenza all’avanzamento con un conseguente incremento delle velocità.

Mercedes W12, dettaglio dei graffi sulla paratia laterale segnalati alla FIA da Red Bull

Mercedes W12, dettaglio dei graffi sulla paratia laterale segnalati alla FIA da Red Bull

Photo by: Uncredited

Andrew Shovlin, capo degli ingegneri di pista Mercedes, ricusa ogni accusa e spiega: “Abbiamo dato un’occhiata ai graffi, ma dal nostro punto di vista non abbiamo osservato nessun problema. Mettiamo a disposizione della FIA l’ala in qualsiasi momento. E di certo scegliere le configurazioni d’ala più adatte a ogni singolo circuito, senza prendere dei… consigli dagli avversari”.

La FIA effettua delle verifiche statiche e con queste regole la Mercedes W12 è regolare. Siccome Horner e Newey non sono degli sprovveduti, qual è l’obiettivo che perseguono? Faranno reclamo ufficiale, o auspicano una nuova TD della FIA, o sperano di far saltare i nervi dell’avversario con una campagna di stampa martellante?

A proposito: aspettiamoci la reazione della squadra di Milton Keynes che in quanto a “fantasia” non è seconda a nessuno…

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