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F1 | Hulkenberg-Haas: perché è stato un percorso "sopra le aspettative"

Dopo tre anni in panchina, Nico Hulkenberg nel 2023 è tornato in Formula 1 con la Haas, squadra che ha fortemente puntato su di lui per rilanciarsi dopo un periodo difficile. Il tedesco ha ripercorso i suoi due anni con il team statunitense, spiegando perché sia stato un periodo molto positivo e, per molti versi, anche al di là delle aspettative.

Nico Hulkenberg, Haas VF-24

Il percorso di Nico Hulkenberg con la Haas è durato solo due anni, ma queste due stagioni sono state più significative di quanto possa sembrare all’apparenza, sia per il tedesco che per il team. Hulkenberg arrivava infatti da tre anni di stop dopo l’addio forzato a fine 2019 alla Renault, che al tempo preferì aprire un ciclo con Esteban Ocon.

Tuttavia, in quei tre anni di assenza, il tedesco ha mantenuto un legame con il mondo della Formula 1, divenendo il pilota di riserva per “eccellenza” durante il periodo della pandemia, alle volte riuscendo a sorprendere per l’efficacia mostrata in pista, come nel weekend di Silverstone 2020 con la Racing Point.

Quelle esperienze in cui ben figurò spinsero Aston Martin ad ingaggiarlo come pilota per il simulatore, quantomeno prima che Haas, alla ricerca di un pilota solido e di esperienza, non decise di mettere sotto contratto Hulkenberg. Una scelta che si è rivelata vincente come ha dimostrato il percorso del tedesco in questi due anni, seppur all'inizio non mancassero i dubbi, soprattutto esternamente. Hulkenberg in realtà aveva ancora tanto da dare alla F1 e rappresentava un'ottima scelta per un team alla ricerca di solidità.

Nico Hulkenberg, Haas VF-24

Nico Hulkenberg, Haas VF-24

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

“Sono stati due anni intensi e buoni dal mio punto di vista, che mi sono piaciuti molto. Naturalmente all'inizio c'era un po' di incertezza dopo una pausa di tre anni e ci chiedevamo ‘dove sono, come andrà?’ Ma abbiamo ottenuto rapidamente le risposte. E credo che le prestazioni si siano viste subito. E credo che mi sia piaciuto molto lavorare con la squadra e divertirmi a tornare al volante, mia ha dato gioia”, ha detto Hulkenberg parlando con Motorsport.com.

Sin dalle prime battute il tedesco ha fatto vedere di non aver perso la velocità che lo contraddistingueva in passato, tanto che nella prima qualifica del 2023 ha subito portato la Haas in Q3, centrando poi i primi punti due gare più tardi in Australia. A causa di alcuni limiti tecnici nella gestione delle gomme della VF-23, spesso non sono arrivati i risultati sperati poi in gara, ma ciò sarebbe cambiato in un 2024 in cui la Haas ha trovato una nuova direzione.

Nella sosta invernale, infatti, sono andate via alcune figure importanti, su tutti il Team Principal Gunther Steiner, anche causa di alcune divergenze con il proprietario della scuderia. Ciò ha permesso di rivedere diversi aspetti della squadra, riorganizzando la struttura interna sotto la guida di Ayao Komatsu.

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team

Nico Hulkenberg, Haas F1 Team

Foto di: Lubomir Asenov / Motorsport Images

“Ci sono molti fatto diversi per cui il 2024 è stato migliore. Molte decisioni positive che si sono verificate in questi due anni, cambiamenti, sviluppi, ci hanno portato a crescere così bene”, ha raccontato il pilota tedesco, menzionando proprio come il cambio di approccio con Komatsu sia stata una delle chiavi, non tanto nell’immediato, perché comunque la macchina era già nata prima che salisse al comando, bensì più nel come è stato portato avanti il lavoro del team cambiandone l’approccio e la mentalità.

Chiaro che una monoposto veloce aiuta sempre ad incastrare diversi aspetti, ma ci sono tanti dettagli su cui è stato fatto un passo avanti: “Il cambio di team principal è stato ovviamente un cambiamento di scenario, un nuovo input da parte di un ingegnere, di un membro della squadra che ne faceva già parte e che ha quello che io chiamo una comprensione a 360 gradi”, ha aggiunto Hulkenberg.

“Credo che alcuni dei cambiamenti positivi fossero già stati fatti prima, alla fine del 2023, a causa delle scarse prestazioni di allora. Si è iniziato allora e poi, naturalmente, con Ayao [Komatsu] nell'inverno del 2024, sono state cambiate altre cose. È una somma di varie cose”, ha aggiunto Hulkenberg, con una VF-24 che, in effetti, si è rivelata efficace sin dalle prime gare. Dai test si è infatti deciso di seguire un target differente, concentrandosi più sul fare il possibile per migliorare la gestione della gomma, con numerosi long run che hanno poi dato le indicazioni sperate.

Nico Hulkenberg, Haas VF-24

Nico Hulkenberg, Haas VF-24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Nel corso della stagione, Hulkenberg si è rivelato uno dei piloti più solidi e costanti della midfield, grazie anche a un ottimo lavoro dietro le quinte della Haas stessa che, dopo anni difficili, in questo campionato è riuscita a dare una chiara direzione di sviluppo progredendo durante il mondiale. Ciò ha permesso alla Haas di concretizzare le buone prestazioni in qualifica del tedesco che, con la sua costanza, ha quasi sempre lottato per la zona punti, tranne rare occasioni. Austria, dove mantenne alle spalle Sergio Perez, e Silverstone spiccano con due sesti posti, ma non sono mancate altre gare di alto livello.

Se in passato il team si era spesso scontrato con le difficoltà nel far progredire la monoposto, quest’anno il percorso è stato chiaro e costante, riuscendo sempre ad aggiungere prestazione e andando anche a intervenire in modo efficace su quegli aspetti su cui vi erano maggiori necessità.

Solo il doppio podio dell’Alpine in Brasile e una crescita improvvisa della squadra francese hanno privato la Haas di un sesto posto nei costruttori che, guardando all’andamento generale della stagione, in realtà avrebbe meritato per quanto mostrato in pista. Tuttavia, la F1 è fatta anche di opportunità e bisogna essere in grado di sfruttarle.

Ciò non toglie che il percorso di Hulkenberg con la scuderia statunitense si sia rivelato estremamente positivo, come ha raccontato lo stesso tedesco, il quale però ha anche ammesso che non si aspettava due anni così positivi nel momento in cui aveva firmato per la Haas a fine 2022. Il team veniva infatti da un 2020 negativo anche per i problemi alla PU Ferrari, mentre il 2021 fu sacrificato per concentrarsi sul cambio regolamentare.

Nico Hulkenberg nel primo test con la Haas a fine 2022

Nico Hulkenberg nel primo test con la Haas a fine 2022

Foto di: Michael Potts / Motorsport Images

Sebbene il 2022 iniziò molto bene con una vettura competitiva, la carenza di sviluppi, con un solo grosso pacchetto arrivato a metà campionato, spesso costrinse la Haas a dover fare i conti con una crescita al rilento rispetto agli avversari che potevano contare su maggiori risorse.

“Nel complesso, questi due anni sono stati più che positivi. Non era qualcosa che mi aspettavo però quando ho firmato con loro. Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. Anche nel 2022 hanno avuto un anno piuttosto difficile. Il 2021 e il 2022, dal punto di vista sportivo, non sembravano molto rosei. Quindi, da questo punto di vista... più la mia pausa di tre anni”, ha raccontato Hulkenberg.

“Non avevo grandi aspettative, né pensavo che saremmo usciti da questa o quella situazione, ma pensavo semplicemente: “Iniziamo a lavorare, guidare, crescere insieme e lottare per superare questa situazione”. Un’avventura giunta ora al termine: Hulkenberg si trasferirà infatti in Sauber dal 2025, con il team che diventerà poi Audi con l’inizio del nuovo ciclo regolamentare. Ayao Komatsu ha poi raccontato che aveva fatto un tentativo per mantenere in squadra il tedesco, ma lavorare con una casa ufficiale era una tentazione che Hulkenberg ha voluto cogliere.  

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