F1 | Horner duro: "Il format Sprint non funziona per nessuno!"
Christian Horner entra a gamba tesa sul format Sprint che la Formula 1 ha adottato anche per il Gran Premio del Brasile: "Così non funziona per piloti, team e appassionati".
Il format Sprint che nel corso della stagione 2023 di Formula 1 è stato utilizzato per sei volte continua a suscitare non poche critiche da parte degli addetti ai lavori. Tra questi c'è chi ha preso posizioni importanti proprio nel corso delle ultime ore, tra cui Carlos Sainz nel corso della conferenza stampa piloti del giovedì a San Paolo del Brasile e, poco fa, anche Christian Horner.
Il team principal della Red Bull è stato il più diretto e duro nei confronti del format, che FIA e F1 stanno pensando di modificare in vista della prossima stagione per cercare di renderlo più appetibile per piloti, team e appassionati che seguono gli interi fine settimana di Formula 1.
"Personalmente preferisco il vecchio format di fine settimana, perché sono un tradizionalista. Mi piace la preparazione alla gara domenicale. E' come avere un quarto di finale e una semificnale. Non c'è lo spareggio per il terzo posto nella prima settimana di Wimbledon".
"Penso che se i tifosi hanno il desiderio di avere un venerdì più eccitante, si debba trovare una soluzione. Ma credo che quello che c'è al momento non vada bene né per i piloti, né per i team e né tantomeno per i tifosi. Credo che ci sia bisogno di qualcosa di più".
Anche a San Paolo del Brasile diversi team - tra questi la Ferrari - hanno preferito sacrificare la Sprint Race del sabato per arrivare più pronti per la gara domenicale, quella classica che garantisce più punti e prestigio. Questo è un fattore che incide non poco su un evento ideato per rendere il prodotto Formula 1 più appetibile e spettacolare, facendolo invece diventare un contorno per fare prove in vista dell'evento del giorno seguente.
Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images
Carlos Sainz, Ferrari SF-23 Daniel Ricciardo, AlphaTauri AT04
"Abbiamo appena vinto una gara Sprint e nessuno sa bene cosa fare, perché tutta l'attenzione è rivolta al gran premio di domenica. E' come se avessimo vinto una corsa lunga e avessimo ricevuto una medaglia", ha proseguito Horner. "E penso che, forse, una cosa da fare sarà avere un enorme montepremi per squadra e piloti. Quella è sempre una grande motivazione. Allora sì che si potrà festeggiare realmente alla fine".
"Non so, onestamente - ha proseguito Horner nel suo pensiero - Voglio dire, forse vale la pena di guardare la cosa in modo un po' differente. Se si guarda a un campionato di calcio o ad altri campionati sportivi, c'è il campionato principale e poi le finali di coppa. Forse è il caso di pensare a qualcosa di un po' differente, magari con una ricompensa maggiore".
In conclusione, il team principal di Red Bull Racing ha voluto cancellare l'idea della realizzazione di un vero e proprio campionato dedicato al sabato sprint, così da valorizzarlo ulteriormente. Secondo Horner, a pochi interesserebbe svettare in quel particolare format qualora fosse davvero creato un campionato dedicato.
"Non so onestamente. Perché poi, a chi fregherebbe del campionato Sprint? Penso si possa fare un lavoro migliore. Credo che i tifosi abbiano voglia di vedere una gara al sabato, come possiamo vedere? Ma quale potrebbe essere il format giusto? A griglia invertita? In ordine di classifica? Dovrebbe dare più punti? Dovrebbero esserci 2 GP anziché uno solo. Onestamente non so quale sia la soluzione più valida, ma so che il format Sprint ha bisogno di essere cambiato, essere messo a punto".
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